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Venerato: “Il Napoli parte strutturalmente da un fatturato di 200 milioni che …”

Ciro Venerato

Il Napoli? Strutturalmente parte da un fatturato di 200 milioni che non può consentire operazioni a vasto raggio. Per motivi economici non può fare un mercato aggressivo come fa la Juve o l’Inter

Ciro Venerato ha rilasciato alcune dichiarazioni a Radio Sportiva su Napoli, Ancelotti , Milan, Foggia, Perez, arbitri e  Juventus 

Queste le parere del giornalista Rai:

SULL’INTER: Icardi? L’Inter è una SpA e Icardi è un asset strategico quindi non può come tenere in giacenza un capitale. E’ un giocatore che almeno 70/80 milioni li vale tutti. Spalletti? Difficilmente verrà cambiato cambierà se conseguirà l’obiettivo stagionale, ovvero il posto in Champions. Altrimenti Conte potrebbe essere l’alternativa visti i rapporti con Marotta. Lautaro? Gli auguro tutto il bene di questo mondo, ma se l’Inter l’anno prossimo punterà a vincere lo scudetto, davanti ci vuole ben altro. Rifar pace con Icardi sarebbe il miglior acquisto dell’Inter.
SUL NAPOLI: Strutturalmente parte da un fatturato di 200 milioni che non può consentire operazioni a vasto raggio. Per motivi economici non può fare un mercato aggressivo come fa Juve o Inter. Ancelotti? E’ un grande allenatore, sta facendo meno bene di Sarri in campionato e sta facendo meglio di Sarri in Europa. La valutazione su Ancelotti è meno severa di Sarri perché ha un bagaglio importante che gli da credibilità.
SULLA JUVE: In caso di uscita dalla Champions, parlare di fallimento sarebbe esagerato, casomai si può parlare di delusione. Non si può criticare un club che vince da 8 anni. Spero che la Juve faccia un’impresa, sia per il bene del nostro calcio, sia per l’immagine dell’Italia. E’ un’impresa difficilissima, ci vuole una Juve perfetta, quella che non ho visto in queste gare di Champions. CR7? Il piu grande calciatore del mondo. Zidane? La Juve è rimasta basita per il suo ritorno al Real. Il pallino ora è nelle mani di Allegri più che della Juve, perché la società è soddisfatta di lui. Un ritorno di Conte? Non lo escludo ma rimarrei sorpreso. Se dovessi scommettere su Conte in Italia, lo vedrei più all’Inter.
SU GATTUSO: E’ il Simeone italiano perché da grinta e gioco alla squadra. Le sue qualità umane fanno passare sottotraccia le qualità tattiche. L’ho sempre difeso anche quando il Milan attraversava un periodo di crisi. Appena la società gli ha messo a disposizione Paquetà e Piatek, si sono viste le qualità dell’allenatore. Merita di essere riconfermato e con un contratto lungo.
SUGLI ARBITRI: Sono essere umani e possono sbagliare. Se partiamo dal presupposto che l’arbitro sbaglia perché c’è un disegno dietro, questo messaggio che passa non è da veicolare. La sudditanza psicologica può essere inconscia e magari a volte l’arbitro può avere dei dubbi prima di affliggere una sanzione ai grandi club.
SU FLORENTINO PEREZ: Al Real il mercato lo decide lui. E’ uno che fa di testa sua, è il più grande presidente della storia calcistica del Real e non si fa certo influenzare da Zidane.
SUL FOGGIA: Entro il 18 deve pagare il secondo trimestre degli stipendi onde evitare sanzioni. Queste almeno sono le frasi dei dirigenti

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