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Chievo-Napoli 1-3: gli azzurri passeggiano al Bentegodi, veronesi in B

Napoli Chievo.Napoli 1-3

Chievo-Napoli 1-3: facile vittoria per gli uomini di Ancelotti che condannano aritmeticamente i clivensi alla retrocessione.

 

Chievo-Napoli 1-3: era importante vincere per dare una scossa ad un mese di Aprile che aveva visto in difficoltà gli uomini di Ancelotti, reduci, in campionato, da una sconfitta ed un pareggio con Empoli e Genoa, ed una sola vittoria, quella dell’Olimpico contro la Roma.

Era un obbligo farlo per riprendere condizione psicologia e morale in vista della difficile partita di ritorno di Europa League che vedrà impegnato il Napoli giovedì contro l’Arsenal.

Risultava necessario portare a casa una vittoria perché, come detto più volte, vincere aiuta a vincere; arricchisce la consapevolezza di una squadra che forse, dal punto di vista della convinzione, lascia qualcosa ai diretti avversari di campionato e coppa.

Per onestà intellettuale il Napoli, probabilmente anche in virtù dell’impegno di Giovedì e per la caratura dell’avversario fanalino di coda in campionato, non ha giocato una partita eccezionale.

Ha vinto, in scioltezza, ma senza brillare; può accadere, anzi, deve accadere.

La maturazione di una squadra passa anche da quelle partite che si vincono controllando il gioco senza fare cose eccezionali e senza troppa fatica.

Chievo-Napoli 1-3 è la sintesi, soprattutto per il gol di Cesar, di una stagione che ha visto e vede ancora il Napoli pagare le distrazioni eccessive che la squadra si concede.

Ma ora bisogna guardare avanti, concentrarsi, correggere il tiro e gli errori commessi.

Chievo-Napoli 1-3, con tutto il rispetto per i clivensi , è stata poco più di una formalità, un allenamento per gli azzurri.

Un’occasione in più per Ancelotti per sviluppare idee e metterle in pratica in ottica Arsenal.

Nello specifico, ha convinto il rientro di Chiriches utilizzato al fianco di Koulibaly; buona prestazione la sua anche in fase di impostazione.

Straordinaria la partita del Senegalese che si inventa due gol da sviluppo di calcio d’angolo; i primi due della stagione, a praticamente un anno di distanza dalla perla che a Torino riaprì il campionato scorso.

Koulibaly è l’autentico uomo in più del Napoli, il vero fuoriclasse del quale gli azzurri non possono mai fare a meno.

In ombra gli uomini del reparto avanzato: Milik ha l’abilità di toccare un solo pallone e di buttare dentro lo stesso in una partita individuale che altrimenti sarebbe stata anonima.

Insigne evanescente, Mertens timido, Fabian ancora non al meglio.

Nota di merito per Piotr Zienlinski che, in cabina di regia, ha smistato palloni utili ai compagni e dettato i tempi di gioco trovando anche l’assist per il gol di Milik.

L’azzurro del Napoli conquista un uggioso e grigio pomeriggio di Verona.

Cesar, con la sua rete, chiude l’incontro anticipando di qualche secondo il triplice fischio.

La “favola” Chievo in B dopo undici lunghi anni, il Napoli attende l’Arsenal per fare la storia.

 

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