Giovedì per Napoli – Arsenal ci saranno osservatori inglesi, francesi, tedeschi, spagnoli

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Materazzi: la rimonta del Napoli contro l’Arsenal sarà difficile, ma l’impresa è dietro l’angolo e tutto è possibile

Pardo, Materazzi, Jacomuzzi e Ventura sono intervenuti a Radio Marte, nella trasmissione “Si gonfia la rete”, per parlare della sfida di giovedì al San Paolo tra il Napoli e l’Arsenal, match di ritorno valido per i quarti di finale di Europa League.

Questi i loro interventi riportati da casa napoli.net:

Pierluigi Pardo, giornalista: “Il Napoli aveva bisogno di vincere contro il Chievo e l’obiettivo è stato raggiunto. Contro l’Arsenal sarà una partita d’attacco e il 2-0 non è un bel risultato, ma si può pensare di sovvertirlo. Ancelotti ha tanta esperienza e saprà trovare l’approccio giusto, poi non so se basterà, ma il San Paolo può dare molto.

Ciro Ferrara ci crede, dei margini per la qualificazione ci sono ed è stato un peccato non trovare il gol a Londra. E’ difficile, molto difficile, ma non impossibile e il Napoli ha bisogno di positività attorno a se.

Credo che Ancelotti partirà con 2 punte anche per non giocarsi tutte le carte subito. Giocare con le 3 punte è una soluzione da adottare a gara in corsa. Bisogna attaccare, ma con equilibrio ed è facile a dirsi, un po’ più difficile a farsi.

E’ vero che il campionato italiano è poco competitivo verso l’alto, ma non si può chiedere alla Juve di sbagliare: devono essere le altre a darsi una mossa”.

Matteo Materazzi, procuratore:  “La rimonta del Napoli contro l’Arsenal sarà difficile, ma l’impresa è dietro l’angolo e tutto è possibile. Il Napoli deve cambiare la mentalità perchè l’Arsenal è forte, ma dovrà anche giocare a viso aperto per cui non è semplicissimo, ma dovrà provarci. Partire dalla difesa è la soluzione migliore perchè sarà fondamentale non subire gol.

Siamo abituati alle sorprese in casa Napoli: grandi colpi o nulla. So che il club azzurro cerca qualcosa, ma Giuntoli e Pompilio sono ermetici. In uscita il Napoli si è mosso sempre poco per cui se arriva un’offerta irrinunciabile si può fare, ma se l’offerta è pari al valore del giocatore, il Napoli non lo cede.

Koulibaly è fortissimo, ma la cifra che chiede il Napoli è spropositata. Pagare un difensore 150 milioni di euro è impensabile”.

Carlo Jacomuzzi, osservatore: “L’Arsenal stasera si gioca la possibilità di entrare in Champions sul campo del Watford per cui è una partita molto insidiosa e recuperare in 3 giorni non sarà facile.

Da fuori possiamo solo ipotizzare un panorama che si può verificare, ma le dinamiche all’interno dello spogliatoio sono diverse e solo l’allenatore conosce lo stato di salute dello spogliatoio. Penso che tutti gli osservatori delle grandi quadre vadano a vedere il Napoli che ha calciatori importanti in tutti i reparti e parlare di un singolo piuttosto che di un altro non sarebbe corretto. Solo i top club possono aspirare ad uno come Koulibaly.

Di certo giovedì per Napoli-Arsenal ci saranno osservatori inglesi, francesi, tedeschi, spagnoli”.

Gian Piero Ventura, allenatore: “Mi manca il calcio. Ad inizio anno avevo detto che non sarebbe stato facile neanche per Ancelotti subentrare a Sarri perchè i napoletani erano ben abituati: arrivavano i risultati ed il gioco divertiva ecco perchè subentrare sarebbe stato difficile per tutti. Doveva essere messa in preventivo un’annata un po’ così, ma ora Ancelotti ha conosciuto la squadra, la città e vedremo l’anno prossimo il suo Napoli.

La mia esperienza al Chievo? Ritenevo fosse più logico programmare, ma quando ho capito che non c’era la possibilità, mi sono fermato immediatamente. Sono andato lì per amicizia e mi spiace per la retrocessione perchè il Chievo ha scritto pagine importanti nel calcio e l’augurio è che possa tonare presto in serie A.

4-2-4? Al di là dei moduli, dipende sempre dalle qualità dei giocatori che hai. Immobile e Belotti sono due giocatori diversi, ma possono giocare anche insieme.

Mancini sta facendo un ottimo lavoro con la Nazionale perchè al di là dei risultati che lasciano il tempo che trovano, ha seminato. Per seminare ci vuole anche il terreno fertile e rispetto a 2 anni fa, oggi c’è un’infornata di giovani cresciuti bene come Chiesa e Bernardeschi. Ci sono tutti i presupposti per tornare ad essere l’Italia che tutti ricordiamo. Il tempo ha spiegato tutto quanto accaduto quando io allenavo la Nazionale, ma ora è importante che Mancini abbia la possibilità di riportare l’Italia dove merita”. 

 

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