Il lunedì del Napoli – La fucilata di Zielinski scalda il San Paolo, super Koulibaly lotta fino allo stremo tra spettacolo ed ottimismo
Un Napoli stratosferico fa letteralmente impazzire l’Inter nell’ultima stagionale al San Paolo calando il poker, dispensando una prestazione di qualità e quantità e salutando nel migliore dei modi i suoi tifosi. Nel lunedì del Napoli si hanno tante nuove consapevolezze e spiccano i bellissimi e coloratissimi sediolini che iniziano a far capolino nei settori inferiori dello stadio San Paolo. Meglio tardi che mai, si potrebbe dire, ma obiettivamente il colpo d’occhio è davvero sorprendente. Apre le marcature Zielinski, poi Mertens persino di testa e la bella doppietta di Fabian Ruiz: gol della bandiera di Icardi su rigore con l’Inter che si lecca le ferite e resta in lizza per un posto Champions nonostante le inseguitrici siano rigorosamente in agguato per l’ultima di campionato.
A come Arrivederci
L’ultima stagionale al San Paolo lascia alle sue spalle sempre un bel po’ di malinconia nel tifoso azzurro. E’ come la fine delle vacanze, è come quando sai che non potrai rivedere per un discreto lasso di tempo qualcuno che davvero ami incondizionatamente. Ti sudano le mani, gli occhi si fanno lucidi, arriva quell’ansia causata già dal pensiero che, tra 15 giorni, andrai immediatamente in crisi d’astinenza. Nulla potrà consolare il tifoso abbandonato: nè Coppa America, nè amichevoli, neanche il ritiro o i sorteggi Champions valgono come i brividi di una partita di campionato, di quell’incognita di una nuova stagione e nella prossima c’è da aspettarsi tanto. L’arrivederci ieri poi, è stato doppio: non solo al San Paolo che vede già una prima bozza di restyling ma anche dei soliti risultati sbiaditi maturati nelle ultime gare contro l’Inter: finalmente una goleada, finalmente il Napoli che ci piace, che vince e convince…e fa anche tanto divertire. Questo è il calcio, astenersi perditempo.
F come Fucilata
E’ il 15′ 23″ di un’atipica domenica di maggio fresca ed uggiosa quando un rumore secco squarcia il ritmo dei cuori, dei cori e dei tamburi di Fuorigrotta. BAAAM! Quasi a metà tra una fucilata ed una cannonata, ecco lì il cecchino d’eccezione, Sir Piotr da Ząbkowice Śląskie (per gli amici in difficoltà con la pronuncia va bene anche un generico Polonia ndr) che squarcia il cielo plumbeo all’ombra del Vesuvio con un colpo preciso che supera senza appello Handanovic. Incrocio dei pali da fuori area sfruttando al meglio una palla persa nerazzurra con il quale in questo lunedì del Napoli, ancora riecheggia un flebile commento giunto dagli spalti all’unisono: “A faccia mij!” Per noi invece, va benissimo il consueto, sentito e diplomatico Chapeau.
D come Di Testa
C’è una consapevolezza importante in questo lunedì del Napoli ma non solo: se segna Dries Mertens di testa allora tutto è davvero possibile! Scherzi a parte, il Ciro nazionale si sta davvero impegnando a superare ogni record, ogni limite, ogni più rosea previsione, prendendosi scherno dei saccenti calciofili indovinando l’incornata perfetta. E non solo. Quante volte abbiamo sentito dire che l’attacco leggero non funziona? Quante volte abbiamo sentito bofonchiare che Dries Mertens con le difese ben piazzate e prestanti non trova i giusti spazi? Ecco lì la controprova: è il 61′ quando si insinua perfettamente tra Miranda e D’Ambrosio, supera lo specialista Handanovic e sigla il suo 108^ gol in azzurro. Mica male per un piccoletto, eh.
M come Muscoli&Ramadan
C’è qualcuno che merita davvero una menzione speciale in questo lunedì del Napoli. E non sono i sediolini colorati del San Paolo. Parliamo di Kalidou Koulibaly che dopo esser stato insignito del premio come miglior difensore di tutta la serie A, ha deciso di evolversi in Super Sayan livello Pro. E’ ormai quasi superfluo evidenziare la sua prestazione di altissimo livello e la bypassiamo, con un doveroso focus direttamente nelle ripresa. E’ il 62′ quando non ce la fa più: si accascia al suolo e parla con Ancelotti, toccandosi il muscolo della gamba. Un fastidio che non mina la sua voglia di esserci, di fare la differenza, in una gara inoltre che per il Napoli non ha troppo valore se non prestigio e tifo. Stringe i denti, prosegue e mica si risparmia! Lo fa nel migliore dei modi al 67′ quando l’uragano K2 si piazza sul palo su calcio d’angolo dell’Inter e salva così sulla linea. Standing ovation del San Paolo più che meritata e trasformazione completata. All’83’ poi, ci ricordiamo che è dolcemente e stratosfericamente umano: si accascia al suolo stremato e chiede scusa al mister, invocando il cambio. Concesso, con tanto di standing ovation bis e pacca sul lato B. Stakanovista.
S come Spettacolo
Era l’ultima stagionale al San Paolo, è vero. Non siamo ancora pronti a salutare questo Napoli, è vero anche questo. Ma è vera anche un’altra cosa in questo lunedì del Napoli: che forse, a volte, si è un po’ esagerato. A dichiarare fallimentare una stagione a tratti deludente ma che ha regalato bei momenti tra Champions, Europa League e campionato, dimenticando che non fosse assolutamente scontato un buon inizio del ciclo Ancelottiano. E’ stato un po’ esagerato da parte di alcuni, dichiarare con fermezza che questo Napoli non sarebbe mai stato in grado di dispensare divertimento e spettacolo, cosa che invece spesso ha fatto, in particolar modo quando spensierato. E’ stato esagerato sottovalutare il potenziale di questa squadra, sia in ottica presente che futura, dando il merito dei successi sempre ai demeriti altrui. Di spettacolo ce n’è stato tanto ieri al San Paolo ed è sicuramente un ottimo nuovo inizio proprio per il futuro, quello più vicino, quello della prossima stagione. Ai posteri…
O come Ottimismo
L’ottimismo è il profumo della vita, recitava una nota pubblicità e lo stesso effetto lo ha anche lo Champagne: per gli inguaribili disfattisti e pessimisti, sarebbe buona regola andare un po’ a lezione dal presidentissimo ADL che saluta sempre una stagione calcistica appena trascorsa e gli obiettivi raggiunti nel migliore dei modi. Sicuramente con immenso ottimismo ed un bel sorriso, ringraziando i protagonisti di una bella cavalcata e di un nuovo ciclo, che si sono saputi adattare e riadattare alle novità. Che hanno chiesto ed ottenuto ancora di più da se stessi: nuovi ruoli, spirito di sacrificio, record, intensità, cuore e testa spesso anche oltre ostacoli insormontabili che sono sembrati però, alla portata. Che hanno fatto sembrare possibile l’impossibile e sono pronti a nuove sfide, a nuovi stimoli, a nuove avventure. Prima dei bilanci però, godiamoci Bologna-Napoli ed ancora un altro lunedì del Napoli. Per ora, riavvolgiamo il nastro e sorridiamo ancora ripensando ad un poker all’Inter davvero da urlo.
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Testarda, imprevedibile, caparbia e passionale. Con la “testa nel pallone” ed i piedi in uno stadio.
