Napoli: si infiamma il calciomercato tra Don Rodrigo, l’innominabile e i promessi sposi mai venuti

fuori dal campo

Napoli: si infiamma il calciomercato. Visto che è aperto il periodo della stagione preferito dai tifosi, ma non sempre dagli addetti ai lavori.

Il calciomercato è il periodo che infiamma l’animo e lo spirito dei tifosi (soprattutto a Napoli), ma non sempre lo stesso spirito è condiviso dagli addetti ai lavori. Infatti, durante questo periodo, i vari presidenti, direttori sportivi, procuratori ed amministratori delegati devono lavorare alacremente per 24 ore, per provare a concludere i contratti.

Questo periodo è degno del miglior romanzo ottocentesco, con trame, intrighi, colpi di scena, ed interventi vari (invocati molto spesso e volentieri) della divina provvidenza per provare a concludere affari che sembrano impossibili.

Il buon Manzoni, nella scrittura della sua opera più conosciuta, adoperò oltre 1700 vocaboli differenti (che gli valsero la nomina alla commissione per decidere le sorti della lingua nazionale), tanti quanti sono i giocatori che vengono, puntualmente, accostati agli azzurri ad ogni sessione di calciomercato. Puntualmente non acquistati. Puntualmente parte della tifoseria, rimane quindi delusa.

Così come il pubblico che legge l’opera dello scrittore ottocentesco che aspetta, di sovente, l’intervento della divina provvidenza per sistemare la situazione, così la tifoseria aspetta l’intervento (divino) della presidenza per poter acclamare un determinato giocatore. 

Il primo giocatore che viene in mente, in questo (azzardato) accostamento letterario ottocentesco, è (Don) Rodrigo del Valencia. Il giocatore spagnolo, ha stuzzicato molto la dirigenza partenopea, avendo l’avallo del tecnico Ancelotti. Il Napoli ha provato un primo affondo (si parla di un’offerta di circa 35 milioni di euro), ma il Valencia, club proprietario del cartellino, ha alzato un muro abbastanza importante. L’impressione è che il Napoli, però, non sia alquanto convinto del colpo. O meglio non del tutto. Infatti, quando la dirigenza ha puntato con insistenza un giocatore, quasi sempre ha portato a termine l’operazione.

In questa direzione bisognerebbe, allora, parlare di (Don) Rodriguez. Per il trequartista colombiano, ogni giorno sembra quello buono; ogni giorno sembra quello decisivo. Però, per certi colpi, non è semplice la chiusura dell’affare. Quindi ogni giorno (che sembra essere quello perfetto per annunciare il colpo), passa nella speranza che qualcosa possa (divinamente) accadere.

Il secondo colpo della bollente estate napoletana è l’Innominabile. Colui che viene definito “Mister X”. In ogni estate che si rispetti, ci deve essere un colpo che viene lasciato all’immaginazione della tifoseria. Nella (ormai lontana) estate del 2008, il Mister X era Marek Hamisk che sembrava destinato a vestire la maglia rossonera del Milan. La scorsa estate, il Mister X che infiammò i tifosi azzurri, fino agli ultimi 60 secondi del mercato, era un certo Edinson Cavani.  Tra le smentite varie, il “Je accuse” del presidente De Laurentiis (il celebre “Sono io il vostro Cavani”, detto in tono sarcastico ma estremamente nervoso) e (pseudo) biglietti aerei prenotati per tutta la famiglia del Matador, che hanno deluso le aspettative dei tifosi al gong finale del calciomercato.

Quest’anno, per ripetere, quello che sembra ormai un rituale sacro, addirittura il Sindaco di Dimaro. Il primo cittadino dell’amena località dove il Napoli svolge il ritiro, ha ben pensato di infiammare la (già) fervida immaginazione della tifoseria. Infatti ha detto, testualmente: “CI SARA’ UNA SORPRESA PER I TIFOSI! UN “MISTER X” SULLA LOCANDINA DEGLI AZZURRI IN RITIRO”. Come era facilmente immaginabile, è subito partito il “toto” nome per provare ad indovinare il nome del personaggio misterioso.

De Laurentiis, in questo romanzo, sarebbe una sorta di Azzeccagarbugli due punto zero. Il presidente riesce a smentire, confermare, cambiare repentinamente opinione sui vari nomi, riuscendo a depistare, stampa, tifosi e probabilmente lo stesso Giuntoli, con una semplicità disarmante. Il presidente, infatti, ha sempre dichiarato di avere una predilezione particolare per Mauro Icardi (ormai in rotta con l’Inter).  A conferma della sua passione per l’attaccante di Rosario, sono stati gli innumerevoli viaggi in elicottero per incontrare Wanda Nara, moglie-manager del centravanti nerazzurro, nella torbida estate del 2016. Nell’ottica del massimo dirigente azzurro, l’argentino era l’attaccante ideale per sostituire Higuaìn, l’altro argentino, che effettuò quello che la tifoseria ritiene il più vile dei tradimenti (il famosissimo colpo di scena, fortemente utilizzato dagli scrittori romantici).

Per immaginare un finale romantico, si era proposto un ritorno di Quagliarella, o di Zapata. Nonostante il lieto fine, soprattutto per quel che riguarda l’attaccante di Castellammare di Stabia (andato via, tacciato di infamia; riconciliatosi, poi, con la tifoseria, alla luce dei sinistri eventi messi in atto da farabutti di infimo ordine), sono operazioni che difficilmente trovano avallo da parte della dirigenza. Per età, per prezzo del cartellino e per l’ ingaggio.

Insomma, fuori dai parametri della società. A meno che non intervenga (per davvero) la divina provvidenza.

 

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