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Sarri si presenta così: “La Juventus è il coronamento di una carriera lunga e difficile”

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Un Sarri emozionato si presenta all’Allianz Stadium di Torino come nuovo tecnico della Juventus

Dopo una telenovela durata più di un mese è arrivato il Sarri Day. Direttamente dalla sala stampa dell’Allianz Stadium di Torino il nuovo tecnico della Juventus è stato presentato alla stampa e ai suoi nuovi tifosi.

Tante le domande e gli argomenti trattati dall’ex tecnico del Napoli, apparso molto emozionato e forse anche un po’ impacciato in giacca e cravatta per lui che ha fatto del completo in tuta uno stile di vita.

Sono molto contento di essere qui. E’ il coronamento di una carriera lunga e difficile” queste le prime parole ufficiale da allenatore della Juventus.

Una scelta in controtendenza con il suo passato al Napoli

Non penso sia una scelta rivoluzionaria. Io tre anni fa arrivo al Napoli e do tutto me stesso, sono andato li perché li tifavo da piccolo e avevo la sensazione potessimo diventare competitivi. Negli ultimi mesi a Napoli mi vengono dubbi sull’affetto della situazione, e mi sono detto che era nato un problema che il Napoli mi ha tolto presentando Ancelotti. A quel punto preferisco prima passare per l’estero, faccio un’esperienza bellissima ma nella seconda parte sento il bisogno di tornare in Italia, possibilità offerta dalla Juventus, la migliore società in Italia. È il coronamento di una lunga carriera e difficile, ho rispettato tutti, compreso me stesso“.

La Juventus tra le tante

Mai visto in 30 anni una società così determinata a prendere un allenatore, e questo mi ha convinto subito. Sono stati tutti compatti nel venire verso di me. Con il nome che si portavano dietro poi tutto è stato più facile“.

L’obiettivo di vincere sempre

Mi aspetto di alzarmi la mattina e studiare il modo di vincere le partite. La Juventus in Italia ha l’obbligo di mettersi sulle spalle il fardello di essere la favorita e di dover fare bene. Poi se entriamo nel discorso Champions League la Juventus ha l’obbligo di partire con l’obiettivo di vincere, ma si sa che ci sono altre 8-9 squadre con lo stesso obiettivo. Le responsabilità secondo me sono più forti a livello italiano che non europeo, la Champions è un obiettivo con un coefficiente di difficoltà mostruoso“.

Come giocherà la Juventus di Sarri: modulo e giocatori

Dobbiamo sapere quali sono i due-tre giocatori che ci possono fare la differenza e poi metterli in condizione di poter fare la differenza. Negli ultimi anni ho fatto il 4-3-3 e si parla di 4-3-3, ma io ho giocato per anni col trequartista e lo stesso 4-3-3 del Chelsea è stato molto diverso da quello del Napoli. Il modulo è una conseguenza delle caratteristiche dei calciatori”.

Cristiano Ronaldo

Io non passo da dilettante alla Juventus, ma è stato un percorso lungo. Mi dà emozioni essere qui e mi fa piacere, il percorso è lungo ed è fatto di passi. Quella della Juventus è una storia pluricentenaria, mentre al Chelsea la storia s’è elevata negli ultimi 20 anni. Lo ritengo questo un ulteriore passo in avanti, l’emozione c’è ed è forte ma la Juventus non ha preso un tecnico dai dilettanti, nel frattempo c’è stato anche un mio percorso. Negli ultimi anni ho allenatori giocatori forti e giocatori molto forti, con Cristiano Ronaldo però si va a un livello superiore perché è il top al mondo. Ha quasi tutti i record che si possono avere a livello mondiale e mi piacerebbe fargliene battere qualcun altro“.

Tre anni con un unico obiettivo: battere la Juventus

Io penso che ho vissuto tre anni in cui mi svegliavo alla mattina e il mio primo pensiero era quello di battere la Juve. In quel periodo eravamo l’alternativa più credibile alla Juve. Ho dato il mio 110% e non ci siamo riusciti. Ci riproverei e lo rifarei. Era un’avversità sportiva. Ma è finita. La mia professionalità mi porterà a dare tutto per questa società. Quello che ho fatto, posso averlo fatto anche con mezzi e modi sbagliati, ma è qualcosa di intellettualmente apprezzabile“.

“Ho dato sempre il 110%. Non mi sento un traditore”

Il giocatore che deve convivere in un ambiente, lancia messaggi per convivere bene in quell’ambiente. Poi ci sono messaggi personali che dicono un’altra cosa. Io penso che nella vita ho rispettato tutti, perché ho dato sempre il 110% per la maglia per cui ho lavorato. Questo è il rispetto. Sono scelte logiche, senza romanzarci sopra“.

L’abitudine allo scetticismo dei tifosi

Sarri: “Arrivo con scetticismo come dappertutto. Arrivo a Empoli dalla C e sono tutti scettici, arrivo a Napoli da Empoli e sono tutti scettici, arrivo al Chelsea dal Napoli e sono tutti scettici, arrivo alla Juve dal Chelsea e questo potrebbe scatenare meno scetticismo, ma c’è la storia mia. Ed è giusto che ci sia, come un po’ di rancore. Poi conosco un solo modo per togliere lo scetticismo: vincere e convincere. Andare in campo, fare risultato e divertire, non vedo altre strade sinceramente“.

Vincere e Duvertirsi

Sarri: “Dybala e Ronaldo centravanti? Un giocatore con le loro qualità può giocare in qualsiasi ruolo. Può cambiare l’interpretazione del ruolo. Come vincere? Io ho vinto poco o comunque in categorie più basse. Penso che l’obiettivo di divertirsi in campo possa conciliarsi con le vittorie“.

Questione tuta

Ne parlerò con la società. Sul terreno di gioco mi piacerebbe indossare la tuta, ma sarà argomento di confronto. L’importante è che a quest’età non mi mandino nudo…“.

La reazione del San Paolo

Se mi applaudono al San Paolo sarà una manifestazione d’amore, se mi fischiano, sarà comunque una manifestazione d’amore”.

Il pupillo Higuain

Ci sarà spazio per Gonzalo Higuain? Pipita lo conosco da tempo, molto bene, dipende da lui. Non voglio impormi sull’argomento, ne parleremo con i dirigenti. Il mercato? Cominceremo a parlare appena avremo le idee più chiare”.

Il paragone con Allegri

Una eredità pesante, non è semplice nei prossimi cinque anni vincere tutto quello che ha vinto Allegri negli ultimi cinque. Mi piacerebbe continuare a vedere una squadra con una capacità che riesce anche in dieci minuti a tritare una partita dopo mezz’ora di difficoltà. La sua era una squadra mentalmente difficile da affrontare”.

Sarri integralista

Sulla questione dell’integralista dico che a smentirla sono i fatti, visto che sia ad Empoli che a Napoli ho cambiato modulo“.

 

 

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