Il lunedì del Napoli dalla A alla Z – Callejon cambia look, Allan alza al cielo la Coppa con Insigne ed Icardi in attesa di quel treno per Yuma…

Lunedì del Napoli

Lunedì del Napoli- rubrica

Il lunedì del Napoli si avvicina sempre di più all’essenza del vero calcio, che torna finalmente a calcare l’erba in quel del ritiro estivo di Dimaro insieme al consueto e bellissimo abbraccio dei tifosi.

C’è molto di cui parlare in questo lunedì, condito da una stuzzicante vena di mistero: dai tweet cinematografici pubblicati e condivisi dal Napoli fino alle indiscrezioni di mercato con i nomi più caldi e persino un super Allan che con gran merito ed orgoglio ha conquistato la Copa America insieme al suo Brasile. E scusate se è poco per essere un semplice lunedì del Napoli di inizio luglio…

A come Alicia

Largo alle donne, in particolar modo a quelle con la D maiuscola e che hanno un ruolo importante nelle vite dei calciatori azzurri.

In questo lunedì del Napoli un ricco spazio ad Alicia Roig in Albiol è quasi doveroso e chi è abituale nell’uso dei social già sa sicuramente perchè. Alicia è una wags molto atipica: semplicissima nella sua grande bellezza, mai sotto i riflettori, dispensa sorrisi e si dedica interamente alla sua stupenda famiglia. Giovedì ha scritto un post su Instagram che ha scosso tifosi del Napoli, calciatori ed addetti ai lavori, a margine di una bellissima foto insieme a Raul, entrambi di spalle con sfondo mare a Vesuvio.

“Difficile dire addio ad una città in cui i miei figli sono cresciuti, dove lasciamo tanti bei ricordi e tanti buoni amici. Ora capisco cosa mi ha detto un amico quando è arrivato a Napoli, le sue parole erano queste: “Alicia, a Napoli si piange due volte, quando si arriva e l’altra quando vai via” e così è stato. Grazie Napoli, grazie per questi 6 anni meravigliosi. Grazie alle tue persone che ci hanno fatto sentire a casa. Napoletano, vi porterò sempre nel mio cuore. Grazie di tutto. Ci vedremo presto”. Semplicemente grazie, grazie a voi. Ci mancherete!

B come Biondo

Una grande novità ha squarciato il cielo di Dimaro come un fulmine e che è arrivata dritta, inesorabile in questo lunedì del Napoli dalla A alla Z: Josè, cosa hai combinato ai capelli? Eh sì amici, il nostro caro Callejon ha deciso di cambiare look consultandosi con i più grandi trendsetter ed influencer del momento (Messi, Sferaebbasta, Beni&Fede, Fedez e Chiara Ferragni…) optando per un “sobrio” biondo platino. Beh, non male. Ardito ma non male.

C come Copa America

Una Coppa alzata al cielo, un sorriso che risuona dal Sudamerica fino al Vesuvio, così come gli occhi lucidi ed emozionati di chi ha toccato con mano un vero sogno. Te la meriti tutta questa Copa America, Allan.

Per quanto ci hai creduto, per quanto hai lavorato alla conquista della convocazione in Nazionale maggiore, per quanto fai sempre la differenza, ovunque tu indossi la tua camiseta. Lo meriti per quanto sei professionale, serio, per la tua garra, per i concetti di qualità e quantità che mixi perfettamente insieme.

Ed ora goditi questa immensa soddisfazione che poi è tempo di tornare e vestirne un’altra di camiseta, quella azzurra, che ti sta sempre davvero troppo bene per cambiarla.

D come Dimaro

Finalmente ci siamo! E’ iniziato il ritiro di Dimaro, insieme al consueto abbraccio dei tifosi accorsi per stare a stretto contatto con la propria squadra del cuore. E’ il momento delle emozioni, degli applausi, delle curiosità ma anche del duro lavoro.

E’ proprio in questi giorni che si costruisce la gran parte del lavoro tecnico, tattico, fisico, psicologico del Napoli che verrà, puntando a creare il giusto amalgama stando a stretto contatto per venti giorni.

Tanti ritorni e volti solo apparentemente “nuovi”, i soliti che accorreranno pian piano dopo le vacanze ed un ritrovato entusiasmo, quello che non vedevamo l’ora di tastare con mano. Ed ovviamente CasaNapoli segue gli azzurri in ogni loro movimento, restate in contatto!

E come E’ impazzito De Laurentiis

Insieme ad Icardi ed Insigne, è forse questa la frase che più sto ascoltando in questi giorni. Questo mercato del Napoli è sicuramente mooooolto diverso rispetto agli ultimi, è inutile negarlo. Tante sono le motivazioni: quella principale e forse più importante, la trovate al punto successivo.

E’ impensabile negare però, che oltre la fattività di una condotta finanziaria alquanto impeccabile in questi anni, qualcosa è sicuramente scattato nella mente del Napoli e del suo numero uno. Così come anche in quella dei tifosi, stanchi di dar vita facile alla Juve.

Il gap continua ad esserci, poichè il mercato della Vecchia Signora ogni anno alza sempre di più l’asticella. E’ bene che nel loro piccolo lo facciano anche le antagoniste per dare mordente ad una serie A che nello scorso anno ha visto una delle edizioni meno emozionanti al vertice. Ad maiora.

F come FPF

L’arrivo di Manolas con il pagamento della clausola rescissoria. Le trattative per James Rodriguez ed Icardi certificano senza dubbio l’evoluzione del Napoli in sede di mercato.

Tutto ciò non è dovuto a delle pazzie del presidente De Laurentiis, ma è il premio per una gestione societaria sempre impeccabile negli anni che consente quest’anno agli azzurri di fare la voce grossa sul mercato.

Questa può essere definita l’estate del boom economico azzurro, scrivono i quotidiani on line e, senza vestire i panni momentanei di economi, mi limito ad un’unica cosa. Ogni azione, seppur particolare, ha una reazione ed un senso specifico nel business, che porta ad effetti importanti solo medio e lungo termine.

Parlando in maniera semplice: i sacrifici del passato hanno permesso un luglio di alto livello e, probabilmente, permetteranno un agosto da sogno. Ecco perchè i bilanci si stilano sempre alla fine…

G come Gioventù

Ahh beata gioventù! E quanta ne vediamo a Dimaro, non solo tra i tifosi giovanissimi che affollano gli spalti di Carciato ma anche in campo, con mister Ancelotti che ha chiamato in causa tantissimi talenti della cantera azzurra a dar manforte in questa prima fase di ritiro, in attesa di tutti i big.

I portieri Marfella (classe ’99), Contini del 1996, Idasiak del 2002, i difensori Luperto e Zanoli classe 2000, i centrocampisti Labriola de 2001, Palmiero del 1996, il promettentissimo Gianluca Gaetano del 2000 così come Zedadka con gli attaccanti Sgarbi del 2001, Tutino del 1996 e Zerbin del 1999.

Insomma: largo ai giovani, ancor di più se di sangue azzurro, con partenope nel cuore e dall’immenso talento da coccolare e preservare.

H come Ho letto di Icardi…

Proseguiamo con Carletto live dal teatro di Dimaro: Icardi è un giocatore apprezzato da tutti, non solo da me o dalla società. Di nomi ne avete fatti tanti, Lozano, Icardi, Rodrigo, non avete scritto anche Cristiano Ronaldo solo perchè non è in vendita! Su Icardi c’è un grande apprezzamento ma nulla di più. C’è tempo fino al 31 agosto, non dovete aspettarvi ogni giorno dei colpi, la nostra rosa è importante e la società è molto attenta nel valutare certe cose”. E mmo?

I come Infortunio

Ma com’è bello rivedere Faouzi Ghoulam sorridente e ben operativo in ritiro! Un abbraccio più che caldo e sincero con i tifosi nella sessione di foto ed autografi e tanti bei siparietti in particolar modo con i fan più giovani. “Come stai, Faouzi? Non farci preoccupare, basta infortuni!” gli grida un ragazzino rigorosamente con la maglia del Napoli. Ed ecco che scatta il sorriso e la rassicurazione: “Sto bene, tranquilli!” Tocchiamo ferro e speriamo, serve anche il miglior Ghoulam per un grandissimo Napoli.

L come Lozano

Caro Lozano, ti capisco. E’ l’ennesimo lunedì del Napoli che invochiamo il tuo nome eppure, nelle ricerche e nelle googlate, sei stato nettamente sorpassato da James ed Icardi.

E così non si fa, sei stato tu fedele sin dall’inizio, da settimane, anzi, mesi! Eppure, questo sembra proprio essere un luglio di grandi ambizioni e perchè no, ai tifosi e non solo piace sognare e non porre limiti alla provvidenza.

Quindi, perchè accantonare nomi, condizioni, operazioni, se se ne possono intrecciare varie? Il mercato è bello anche perchè un po’ fantastichello, potremo riadattare. Quindi, continuiamo a proporti nel nostro lunedì del Napoli, sperando anche di vederti presto in maglia azzurra. Anzi, ne siamo certi.

M come Maurito e Marotta

Maurito e Marotta hanno litigato. Ed anche Radja, è ufficiale. Separati prima in casa e poi ufficialmente, con tanto di manifesti e pubblicazioni.

Una modalità alquanto singolare quella utilizzata dall’Inter che immaginiamo sia ben studiata a tavolino e non casuale, poiché un club internazionale e così preparato nella comunicazione come quello nerazzurro, non lascia mai nulla al caso (LEGGI QUI LE DICHIARAZIONI).

La mente così viaggia e girovaga nei meandri delle pagine del taccuino del diesse Giuntoli (che salutiamo come sempre in questo lunedì del Napoli ndr) e pensando ad alta voce, gridiamo: e se fosse un messaggio proprio per il Napoli? Questa volta non vi stuzzico con le solite macchinazioni ed illazioni e lascio a voi ed ai posteri l’ardua sentenza.

N come Nara

Eh beh, come potevamo esimerci in questo lunedì del Napoli nel parlare della Wandona più famosa! Paradossalmente, analizzando il possibile arrivo di Icardi al Napoli, ciò che preoccupa in particolar modo tifosi ed addetti ai lavori, non è la condotta dell’attaccante dentro e fuori dal campo ma l’influenza che la wag possa avere su suo marito (LEGGI QUI LE ULTIME SU ICARDI). Il Napoli si tutela subito, perchè prevenire è meglio che curare: cinepanettone da starlette assicurato, casa a Posillipo, ospitate in tv e tutti i confort per sè e la famiglia. Scusate se è poco…

O come Oriente

Questo Oriente continua a dar fastidio, insinuandosi nelle orecchie dei calciatori come un prepotente canto di una sirena dagli occhi a mandorla.

Assodato che Stephan El Shaarawy andrà a guadagnare 25 euro…al minuto in Cina, le più blasonate squadre d’Oriente continuano a provare a tentare anche i giocatori azzurri. Prima Mertens poi Callejon e lo stesso Insigne, ancora James e tanti altri, con la speranza che il dio denaro possa prevalere.

Forse, sicuramente, ma non ora. Non ancora. Adesso, al riso alla cantonese ed al pollo alle mandorle, seppur gustosissimi e che adoriamo, preferiamo ancora il babà e la pizza. Senza offesa, eh.

P come Papà

Possiamo dirlo con certezza: ancor più nei giorni di ritiro, dove si convive davvero tutti a stretto raggio, mister Ancelotti si conferma sempre di più come un papà per i calciatori azzurri.

Li osserva, li incita con tanto di pacca sulla spalla, li motiva psicologicamente, si mette a disposizione per staff e squadra. Pensate che persino a fine allenamento raccoglie i coni al centro del campo, piuttosto che si ferma a parlare con i magazzinieri o con chi incrocia sul suo cammino.

Un doppio papà, ovvio, poiché il suo vero pargolo c’è, Davide e la sua presenza è davvero fondamentale ed imprescindibile. E da bravissimo padre di famiglia non mancano i cazziatoni per tutti, ve lo possiamo assicurare. Un duro lavoro quello del genitore allargato ma qualcuno deve pur farlo.

Q come Quel treno per Yuma

E’ il mistero più grande della settimana, che ha persino preceduto l’enigma di Callejon biondo platino: cosa ha voluto dire il Napoli? Riavvolgiamo il nastro. Nel weekend, precisamente nel giorno dell’arrivo del Napoli in quel di Dimaro Folgarida, spunta sui social ufficiali del Napoli la locandina del film “Quel treno per Yuma” con un messaggio da decifrare della società stessa, che sarebbe in attesa di “quelli del treno per Yuma”.

Per chi non fosse un cinefilo incallito, diamo qualche spunto: pellicola del 1957 diretta dalla Columbia, si parla di Dan, un allevatore in gravi difficoltà per la siccità che contribuisce alla cattura del bandito Ben Wade ed accetta l’offerta di 200 dollari per scortarlo al carcere di Yuma, ben sapendo che dovrà fronteggiare l’intera banda che aspetta l’occasione giusta per liberarlo.

Il remake è del 2007 e sapete chi è il regista? James Mangold. Clausole, liberazioni, omonimie ed un bandido: un po’ troppe coincidenze, direi (LEGGI LE ULTIME SU JAMES AL NAPOLI). E conoscete tutti il soprannome calcistico di James, giusto?

R come Ripartire

Dobbiamo compararci con Juve ed Inter che hanno cambiato allenatore al contrario nostro, quindi normale che ci siano meno novità. Sarà un Napoli in linea con quello dello scorso anno, ma certamente vogliamo fare meglio. Credo non sia stato fatto tutto ciò che era nelle nostre possibilità, sopratutto nella seconda parte della stagione. Nel finale, sopratutto nella gara con l’Inter, abbiamo avuto buone impressioni, vogliamo ripartire da lì”.

Sono queste le prime parole ufficiali di Carlo Ancelotti in conferenza stampa da Dimaro poco fa, che chiariscono subito al meglio i punti di partenza del Napoli.

Un fil rouge indistruttibile rispetto alle basi gettate lo scorso anno, limando difetti e dando alla squadra un pizzico di maggior versatilità, cinismo ed imprevedibilità. E se chi ben comincia è a metà dell’opera…

S come “Scusa, ma sai se Insigne resta al Napoli?”

La risposta vera non tocca a noi divulgarla poichè è ancora poco certa e sarebbe quindi “non so”. Quella reale è molto più ampia e diplomatica e cerchiamo di chiarire brevemente la situazione.

La sua permanenza dipende dagli acquisti del Napoli ed in primis dalla volontà di Lorenzo, che sta valutando in prima persona la voglia di cambiare aria. Non è detto che sia tramite uno scambio, ancor di più all’Inter.

Una situazione da chiarire e fortemente in divenire, che vede il Napoli disponibile a rispettare eventualmente la volontà del giocatore e che non ha mai espresso invece volontà primaria per la sua cessione. Vedremo cosa accade, insomma.

T come Tommaso

Tommaso Starace, un uomo un mito. Se vi trovate dalla parti di Dimaro cercatelo, rincorretelo, parlategli: non ve ne pentirete, ve l’assicuro. Uno dei valori aggiunti sempre e da sempre del Napoli, che ti rallegra la giornata con una tazza di caffè, un sorriso, un post sui social, uno steccolecco firmato De Laurentiis. Un portatore sano di allegria, ottimismo e spensieratezza, unite ad un professionista esemplare. Chapeau, ci vediamo presto!

U come Una macchina infernale

Altro enigma di questo lunedì del Napoli: a Dimaro è spuntata una nuova macchina infernale, che ha già preso il posto nell’immaginario collettivo dei tifosi del classico (in)tramontabile del drone di sarriana memoria. In conferenza è subito scattata la domanda ed il Carletto nazionale non si è di certo tirato indietro pper spiegare cosa fosse quel marchingegno che accompagna tutte le sedute di allenamento del Napoli.

La macchina “Birroccio” che usiamo in allenamento? In passato il carico di lavoro veniva valutato con un cronometro ed i metri percorsi, adesso con la tecnologia abbiamo la possibilità di avere questi dati da valutare a fine allenamento”. Mistero svelato, tutto e tutti come sempre sotto controllo.

V come Vero Muro

Koulibaly-Manolas, che coppia! Celebrata in tutto il mondo da colleghi, giocatori, tifosi, addetti ai lavori, da De Laurentiis e persino da Ancelotti.

Il prossimo anno non si passa, si potrebbe volgarmente sintetizzare ma ancor di più, come spiegato dal tecnico del Napoli in conferenza presso il Teatro di Dimaro, aumentano persino le prospettive offensive sia sui calci da fermo che in fase di costruzione.

Un colpo da novanta senza alcun dubbio, tecnicamente, tatticamente e concretamente, con il fortissimo centrale greco che a Napoli vuole godere di una rinnovata giovinezza matura, vincendo e disputando una grande Champions (LEGGI I DETTAGLI SU MANOLAS IN AZZURRO). Le carte in regola per farlo ci sono tutte e vi giuro che mentre scrivo ci sono in sottofondo le dolci note del sirtaki. I casi romantici della vita.

Z come Zan Zan

Classica chiusura non solo del lunedì del Napoli ma anche chiosa di una forte speranza relativa al mercato azzurro. Ancora molto lungo e che farà discutere, ma (si spera) non privo di nuove emozioni e sorprese positive. Il ritrovato entusiasmo di un Napoli che vuole essere fortemente competitivo in ogni campo è travolgente ed è un perfetto punto di partenza per il presente ed il futuro.

Perchè, si sa, il tifoso non si nutre solo di vittorie ma soprattutto di sensazioni e ricordi indimenticabili da collezionare. Questi restano impressi nella memoria così come una coppa alzata al cielo o un medaglia stretta al collo. E’ il percorso che fa l’essenza del viaggio, non solo l’arrivo scrivono i saggi e questo percorso, condiviso e da condividere ci definisce già fortunati e sempre più innamorati dell’azzurro più bello e vero che ci sia. L’azzurro vero, quello del Napoli.

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