ESCLUSIVA-Casanapoli.net, Gianluca Vigliotti: “Questo sarà il vero primo Napoli di Ancelotti”

gianluca vigliotti

Gianluca vigliotti- giornalista

Da Icardi a James Rodriguez, passando per Ancelotti e Maradona: Gianluca Vigliotti si è raccontato a CasaNapoli

Gianluca Vigliotti, noto giornalista napoletano, ha rilasciato IN ESCLUSIVA un’intervista a Casanapoli.net, toccando diversi argomenti.

Il giornalista ha parlato del tecnico Ancelotti, del rapporto tra il tecnico e De Laurentiis e ha parlato anche del mercato. Non poteva esimersi dal commentare il passaggio di Sarri alla Juventus. Infine, non ha disdegnato consigli alle persone che si avvicinano al mondo del giornalismo che lui pratica, da molti anni, con tanta passione.

Partiamo da un argomento che suscita piacevoli ricordi e rimanda a grandi sensazioni. Può esserci un parallelo, secondo lei, tra il Napoli vincitore del primo scudetto del 1987 e quello attuale della stagione 2019/2020?

“Può essere solo un augurio quello che il Napoli di quest’anno possa emulare quello che è accaduto nella stagione ’86-’87. Un augurio ed è anche la speranza di tanti tifosi napoletani. Aspettiamo la fine della campagna acquisti e poi daremo una valutazione sulle griglie di partenza, se questo Napoli può ambire a qualche cosa di più”.

James Rodriguez al Napoli sì o no? Le voci che si rincorrono sono contrastanti. Secondo lei come si concluderà questa telenovela?

“Di tale si tratta, proprio di telenovela, essendo lui un colombiano, sudamericano. C’è ottimismo perché c’è la volontà da parte del Real Madrid di cederlo perché non fa parte dei piani di Zidane.  soprattutto c’è la grande volontà di Ancelotti, che lo ha avuto sia al Real Madrid che al Bayern Monaco, di farlo diventare giocatore del Napoli. C’è un grande feeling tra i due, Ancelotti poi ha una sorta di credito, tra virgolette, nei confronti di De Laurentiis per accontentarlo sul mercato, e quindi sono molto ottimista sul suo arrivo al Napoli”.

Un parere sul tecnico Ancelotti. Secondo lei ha influito sul mercato di quest’anno? Come interpreta il rapporto tra l’allenatore e il presidente? Il ricco palmarès lo obbliga, in un certo senso, a dover vincere?

“Sta assolutamente influendo su questo mercato. C’è stato sempre uno splendido rapporto tra i due. L’anno scorso lui è stato molto aziendalista, si è accontentato della rosa che aveva a disposizione. Ha capito quelli che potevano essere i limiti della rosa e quest’anno sta incidendo alla grande, dall’arrivo di Manolas alla richiesta di James Rodriguez o quella di un altro centrocampista. Insomma, questo sarà il vero primo Napoli di Ancelotti”.

Inevitabile la domanda su Icardi. Ormai scaricato dall’Inter, l’argentino è un profilo che entusiasma il presidente (che lo tratta dal 2016 dopo l’addio di Higuain), ed è un profilo a cui Ancelotti non direbbe di no. Secondo Lei può servire davvero? Chi potrebbe essere l’alternativa?

“Il fatto che un giocatore come Icardi possa servire a una squadra come il Napoli è fuori di ogni dubbio. Ho difficoltà a comprendere, però, Icardi. L’argentino vuole assolutamente come priorità la Juventus. In alternativa, addirittura, sarebbe disposto anche a rimanere fermo all’Inter, visto che non rientra nei piani di Conte. L’alternativa è questo Rodrigo del Valencia e, sulla questione Icardi, cosi come c’era ottimismo da parte mia per quando riguarda l’esito di James Rodriguez, non lo sono altrettanto per Icardi”.

Inevitabile anche un commento sul passaggio di Sarri alla Juventus. Sappiamo che il toscano preferisce dedicarsi completamente ad un solo obiettivo: visto che i bianconeri puntano la Champions, potrebbero perdere qualcosina in campionato?

“Con la rosa che ha disposizione Sarri, credo che abbia assolutamente la possibilità di puntare a tutti e due, anche a tutti e tre, c’è anche la Coppa Italia, c’è la Supercoppa… Insomma, a tutte le manifestazioni con la rosa che ha a disposizione. Soprattutto se arrivano altri giocatori come De Ligt e soprattutto se arriva anche Icardi. Credo che vedremo un Sarri diverso, cosi come lo è già stato diverso quando è andato al Chelsea. Lo sarà ancora di più con la Juventus”.

Ora parliamo un po del Gianluca Vigliotti privato: Quando ha iniziato ad occuparsi di giornalismo sportivo? Ricorda il suo primo articolo?

“Hai parlato del primo scudetto, la prima domanda. Io in televisione, soprattutto perché sono un giornalista televisivo, anche se radiofonico e di carta stampata ma giornalista televisivo, ho cominciato proprio qui a Napoli, all’epoca di Maradona. Quindi l’inizio non poteva altro che essere migliore e ho avuto la fortuna di aver visto e raccontato il primo scudetto del Napoli”.

Un consiglio che si sente di dare ai giovani redattori che intendono iniziare questo tipo di professione? Secondo Lei esistono discriminazioni territoriali anche in ambito giornalistico? Ci sono differenze di valutazione e trattamento tra giornalisti del Nord e del Sud?

“No, io a questo non ci credo. I più grandi giornalisti napoletani hanno avuto la grande loro storia nei giornali del nord anche se è passato un po’ di tempo. Per quanto riguarda questo aspetto sono assolutamente positivo. Adesso però è diventato difficile poter lavorare nel mondo del giornalismo, ci vuole tantissima passione, tantissima pazienza. Il lavoro, non voglio essere retorico, come al solito paga, però in questo momento è molto più difficile, se c’è difficoltà nell’ambiente lavorativo in tutti i settori, lo è altrettanto in quello dei giornalisti, però mai spezzare un sogno a un giornalista”.

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