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Eriksson – “Ancelotti grande amico, grande uomo, grande allenatore”

1 Sep 2001: Portrait of England coach Sven Goran Eriksson during the FIFA World Cup 2002 Group Nine Qualifying match against Germany played at the Olympic Stadium, in Munich, Germany. England won the match 5-1. DIGITAL IMAGE. Mandatory Credit: Ross Kinnaird/Getty Images

Intervenuto ai microfoni di  Umberto Chiarello durante la trasmissione “Punto Nuovo Sport Show” in onda su Radio Punto Nuovo, Sven Goran Eriksson ha avuto parole di stima nei confronti del Mister azzurro.

In diretta a “Punto Nuovo Sport Show“, trasmissione con Umberto Chiariello, Marco Giordano e Alessandro Montano in onda su Radio Punto Nuovo, è intervenuto Sven Goran Eriksson.  “Non sapevo della vicenda Vialli e Ferrero, ma Di Francesco e i giocatori devono fare il loro lavoro, vengono pagati per questo. Non so quanto questa vicenda possa disturbarli. Ancelotti è un amico, un grande uomo e un grande allenatore, lo rispetto tantissimo. Ho lavorato con lui quando era al Chelsea ed io alla nazionale inglese. Consigli ad Ancelotti? Il Napoli deve fare una grande partita contro il Liverpool, che vorrebbe tornare a vincere la Premier League e confermarsi in Europa. Gli azzurri sono forti e sono sicuro che Ancelotti sappia tutto della squadra inglese”.

Infine parla anche di Maurizio Sarri e della sua avventura bianconera e di Roberto Mancini, attuale ct della Nazionale Maggiore

Non sarà facile per la Fiorentina battere la Juventus, ma sarà una partita speciale, non c’è molto amore tra loro. Sarri? Fa giocare un bellissimo calcio. Se la Juve lo prende, non è una scelta a caso. Mancini? Era allenatore già quando giocava, ci avrei scommesso su di lui”.

A giugno il tecnico svedese ha vinto il Premio speciale alla Carriera Football Leader 2019 assegnato dall’AIAC perché  «allenatore il cui stile in campo e fuori ha tratteggiato decenni del calcio mondiale. In carriera ha vinto 18 titoli, in oltre 30 anni è stato l’unico al mondo ad aver centrato nella stessa stagione il double scudetto-coppa nazionale in tre paesi: Svezia, Portogallo e Italia. Eriksson, che ha proposto con carisma e leadership un calcio moderno e propositivo, ha allenato peraltro in ben dieci nazioni diverse». L’ex tecnico, in Italia, di Lazio, Roma, Sampdoria e Fiorentina, succede, nella speciale categoria, a Lippi, Capello, Sacchi e Ranieri.

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