fbpx

San Paolo – Sediolini nuovi senza istruzioni all’uso!

Con l’anticipo delle 18 di ieri, il Napoli è stato accolto alla sua prima gara casalinga da un San Paolo rinnovato e tirato a lucido. Ma le vecchie abitudini sono dure a morire. Tifosi delusi dall’illusione di un cambiamento che non è avvenuto.

Dopo le Universiadi, si attendeva solo di poter vivere il tifo azzurro in un ambiente rinnovato, al centro dei riflettori ci sono sempre stati gli spogliatoi del San Paolo. Prima con le controverse immagini sui presunti furti dei faretti e negli ultimi giorni, con lo sfogo sociale di Carlo Ancelotti sui ritardi nell’allestimento. Ma mai nessuno aveva messo in dubbio l’esistenza di sediolini nuovi e colorati di bianco e azzurro: i colori della nostra squadra. Facciamo tanto parlare di difendere la città, di volere una casa nostra dignitosa e all’altezza degli altri stadi, insomma degna della nostra passione. Eppure all’indomani della prima partita casalinga le immagini che girano sui social sono di tifosi in piedi sui sediolini nuovi. E la scusa della visibilità non regge più!

A cosa sia servito cambiarli non è chiaro.

All’indignazione di parte dei tifosi segue l’indifferenza e la tracotanza di altri “Si è sempre fatto così“. Così come gran parte dei possessori dei biglietti erano già rassegnati a non poter occupare il posto prenotato anche perché, secondo indiscrezioni, le frange di tifo organizzato avevano già fatto circolare la voce che sulle Curve  “Non esiste il numero sul biglietto, ti siedi dove trovi posto“, già perché sembra che qualcuno si consideri più in diritto di altri di tifare il Napoli.

E allora qui deve cambiare la mentalità dei tifosi! Occorre dare ragione a chi oggi lamenta l’assoluta mancanza degli steward sugli spalti la cui mancata assunzione dipende dalla società. Da capire il perché non si sia provveduto per tempo ma anche quanta volontà ci sia nel voler cambiare queste radicate abitudini. Con la presenza di controllori non si vedrebbero persone in piedi a limitare la visibilità del campo, leggenda da cui origina l’esigenza di alzarsi in piedi sui sediolini, come accade in moltissimi stadi italiani ed europei non solo privati.

L’estate è trascorsa nel controllo dell’avanzamento dei lavori, della scelta dei colori dei sediolini, con conseguenti critiche feroci sull’inutilità di maxi schermi  “che tanto non ti fanno vedere la partita” e adesso che lo stadio è a disposizione si dovrebbe cominciare ad apprezzarlo e rispettarlo.  Dovranno capirlo prima o poi, anche se occorresse un’azione di forza da parte della Società.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

due × quattro =