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Pay Tv – Il mercato nero del mercato nero del pezzotto

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Se decidi di delinquere e magari ti riesce di guadagnarci somme importanti corri dei rischi e non solo con le forze dell’ordine. Può accadere che chi ha fondato la propria vita su questi affari venga a chiederti di partecipare. E magari non con metodi diplomatici.

E’ quanto è successo a Franco Maccarelli, il genio della Pay Tv Pezzotta, finito al centro di un’indagine delle Procure di Roma e Napoli. Ma anche nel mirino della camorra cittadina.

In un’intercettazione si evidenzia una conversazione Skype  tra Maccarelli e l’utente Akerisat (non meglio identificato) in cui il genio dell’informatica rivela un’estorsione da parte del clan Lo Russo. Per fargli ben comprendere l’entità del pericolo, gli racconta di una sparatoria riportata sul sito de Il Mattino online.

Qualcuno nell’hinterland napoletano aveva notato la doppia vita di quello che all’apparenza era un semplice imprenditore. Qualcuno che aveva parlato di una  “movimentazione annuale di circa 6 milioni e mezzo di euro” come riportano le indagini dei finanzieri.

E’ evidente che con i suoi affari il Maccarelli ha dato fastidio. Anche all’interno della sua stessa “azienda”, all’interno dello stesso Team Dvs, infatti, una scissione interna ha portato i suoi ex-collaboratori a diventare i maggiori competitor.

Praticamente il mercato nero del mercato nero della Pay Tv!

Si chiama Patrizio Danza “lo scissionista” ex socio e creatore della Mvs, Nato a Napoli e residente a Scalea, viene definito dagli inquirenti un genio informatico. “L’unica minaccia reale, in grado addirittura di alterare l’andamento del mercato Iptv creato dallo stesso Maccarelli, è proprio l’enorme quantità di attacchi hacker che hanno comportato la creazione di un mercato nero con prezzi finali per gli utenti di soli 2.5 euro al mese”.

Riepilogando: con le pay tv legali si arrivano a pagare dai 60 ai 100 euro, Maccarelli ti cede il pacchetto a 20/25 ma Danza chiude l’affare a 2.5 euro!

Le indagini continuano sulla fitta rete di nomi che si palleggiano le responsabilità di questa ramificata organizzazione tra Italia, Malta e Olanda. Organizzazione sopravvissuta, anzi rinvigorita, dagli arresti di qualche mese fa.

 

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