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Il Mattino, Sacchi: “Gli azzurri non danno l’anima”

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Arrigo Sacchi: “Troppi giocatori che non danno l’anima, così non va bene”

L’ex ct Arrigo Sacchi, intervistato da “Il Mattino” si esprime così: “Troppi giocatori azzurri che non danno l’anima in campo, così non va bene. Non so se il Napoli avrà la forza morale di uscire da questo momento, ma so che ha l’uomo giusto per farlo: Carlo Ancelotti. E’ stato proclamato ottavo miglior allenatore della storia del calcio”.

Cosa sta succedendo al Napoli?

“Vedo alcuni giocatori che hanno perso la passione e la voglia collettiva. C’è qualcosa di sbagliato in partenza. E’ un quadro preoccupante”.

Ancelotti ha colpe?

“Errare è umano, ma lui è un maestro. Contestare uno come lui è roba da alieni. L’impressione è che il problema non sia di natura tecnica”.

Il rifiuto della squadra ad andare in ritiro l’ha colpita?

“E’ la conseguenza del non avere un gruppo coeso, non si insegue un obiettivo comune. Se uno vuole andare via, deve farlo. Le motivazioni sono alla base di ogni cosa e io nelle mie scelte mi sono sempre basato sulla ferocia mentale. Quando allenavo il Milan cercavo prima gli uomini e poi i calciatori”.

Fa tristezza vedere Milan e Napoli così lontane dal primo posto?

“Non me ne stupisco. Al Milan c’è un club che sembra quasi in amministrazione controllata. Il Napoli negli ultimi anni ha fatto più di quanto poteva, grazie ad una straordinaria gestione di De Laurentiis”.

Si aspetta l’esplosione di Lozano?

“La pazienza è figlia della competenza. il nostro non è un Paese semplice, il nostro  calcio ha tradito lo spirito dei padri fondatori: è difensivista e individualista. Anche Platini ci mese sei mesi per capire il nostro campionato”.

Cosa la entusiasma di più di questa stagione?

“Lo spirito positivo che ha dato Mancini all’Italia: chi va in campo con la Nazionale ha voglia di spaccare il mondo. Sensazione che non ho quando vedo giocare il Napoli. I calciatori azzurri non danno l’anima per i compagni e per la squadra”.

Sacchi, Sarri alla Juve la sta convincendo?

“Lui ha più difficoltà di quando andai io al Milan. Vincere in Italia è un conto, vincere nel mondo un altro: se i giocatori della Juventus seguiranno Sarri non vinceranno più solo in Italia…”

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