Il Campionato del Napoli dalla A alla Z – L’apatia di San Siro lancia l’allarme rosso(nero) tra dubbi e pareggite

Il Campionato del Napoli dalla A alla Z ci costringe a vivere l’ennesimo lunedì di grandissimi dubbi e perplessità in casa azzurra, dopo un sabato che non ha portato i frutti sperati.

Il pareggio di San Siro contro il Milan ha gettato nuovamente nella disperazione i tifosi all’ombra del Vesuvio che non vedono alcun segnale di ripresa e reazione in Insigne e compagni. Anzi: i 98′ di gioco di Milano hanno consegnato ai più una squadra apparsa abulica, confusa e priva di idee di gioco. Quasi allo sbando. E per di più in silenzio stampa quindi risulta davvero difficile trovare soluzioni a dei problemi che forse, neanche realmente si conoscono. Tanto è successo però in questi sette giorni tra tentati chiarimenti, mercato, voci, proposte e tanto altro. Tutti i dettagli nel Campionato del Napoli dalla A alla Z!

A come Arbitri

Domandare è lecito, rispondere è cortesia recita un vecchio adagio. Se ad essere senza peli sulla lingua però è Carlo Ancelotti, la notizia acquista una risonanza ancor maggiore. Il tecnico azzurro ha infatti partecipato ad un incontro a Roma tra arbitri, allenatori e calciatori ed ha sollevato una significativa questione proprio nei confronti di Nicola Rizzoli:“Avete sbagliato in Napoli-Atalanta? Il problema è uno solo: vogliamo sapere chi arbitra le partite, l’impressione mia è che alcune partite le decida il Var, ma è l’arbitro che le deve decidere. Arbitri con meno esperienza sono più condizionati dal Var rispetto a Rocchi o Orsato. Io voglio essere sicuro al 100% che è l’arbitro che decide. Se c’è un episodio controverso dentro l’area non lo può decidere il Var ma deve essere uno strumento di supporto”. Un attimo di silenzio e poi la risposta. “Certamente”, ha tuonato secco Rizzoli (GUARDA QUI IL VIDEO). Sipario.

B come Benedezione

Arek, così proprio non ci siamo. Nello scorsa rubrica del Campionato del Napoli dalla A alla Z (LEGGI QUI) avevamo parlato del ritorno all’ombra del Vesuvio di Milik, che ha dovuto rinunciare alla convocazione della Polonia dopo l’ennesimo acciacco. Perentorio, il comunicato ufficiale del Napoli, l’ennesimo, sulle sue condizioni fisiche: “Milik prosegue la sua tabella personalizzata per recuperare da un mio-tendineo stato di sofferenza nella zona addominale”. Ragazzo mio, urge davvero una bella benedizione, come solo a Napoli sanno farle. Ed anche il più presto possibile.

C come  Compleanno

La settimana che ha preceduto Milan-Napoli si è colorata non solo del cielo plumbeo che ha atipicamente accomunato le due città ma anche di un curioso siparietto social che ha riguardato il calciatore rossonero Suso e Matteo Salvini, tra l’altro tifosissimo del club milanista. Il 19 novembre è stato il compleanno del giocatore spagnolo ed il Milan gli ha giustamente dedicato un post di auguri sui social. Proprio su Instagram ha risposto un piccato Salvini, sperando che tra i doni ricevuti da Babbo Natale (che poi è il compleanno, mica Natale… ndr) ci fossero anche velocità, grinta e voglia di giocare. Istantanea la replica del giocatore, che invece ha chiesto a Babbo Natale per il politico la possibilità di “amministrare meglio il Paese che amo”. Robe da calcio moderno, insomma…

D come Dentro o fuori

Due gare da dentro-fuori, si diceva. Milan e Liverpool per segnare il destino del Napoli e forse anche quello di Ancelotti, per cercare di comprendere le reali ambizioni dei partenopei per il prosieguo di stagione. Se chi ben comincia è a metà dell’opera, il Napoli sta alquanto ‘nguaiato potremmo dire in maniera partenopea. Il pari di San Siro, contro un’avversaria ugualmente in crisi profonda ed apparsa persino rivitalizzata infatti, non è stato il manifesto di una reazione, bensì dell’ennesima delusione dei tifosi. Prova di appello quindi mercoledì sera contro il Liverpool: e quella, per risultato ed importanza, sarà davvero la gara da dentro o fuori. Per tutti. 

E come Elettroshock

Primo tempo di Milan-Napoli: siamo a stento arrivati alla mezz’ora di gioco ed in un San Siro misto di colori, volano già parolacce. Come quelle di un tenero bambino rossonero che, disilluso, tuona: “Ormai il nostro compito non è vincere ma non perdere” o ancora un comico duo di amici alle mie spalle che quasi annoiati, parlano della loro partita di calcetto del giorno prima, sicuramente più emozionante (volare alla lettera P per approfondimenti ndr). Dopo la gioia del gol di Lozano e l’ulcera rinnovata del pari di Bonaventura, c’è stato persino il momento più vivo della partita: cross dalla destra di .Hernandez, Piatek non ci arriva ed anticipa tutti mister Hysaj che per pochi centimetri non scalza sul podio Koulibaly per l’autogol dell’anno. Infarto, elettroshock, palma del peggiore in campo e forse unico sussulto di un match già morto che riviviamo con penitenza anche in questo Campionato del Napoli dalla A alla Z. 

F come Freeze

Settimana senza campionato, di avvicinamento al big match di San Siro ed anche di mercato. In particolar modo delle solite voci, delle indiscrezioni, del futuro e del presente. Tra rinnovi, cessioni e corteggiamenti, tiene ancora banco la ghiotta idea Zlatan Ibrahimovic, che ormai ci fa compagnia da qualche mese nelle rubriche di CasaNapoli. Il fortissimo attaccante, che ormai ha detto addio a modo suo agli LA Galaxy, cerca nuovi stimoli magari proprio in quella serie A che lo ha consacrato. Si parla del Milan con Raiola che sta studiando un contratto fino a giugno 2021, persino la tentazione Bologna… e poi il Napoli (LEGGI LE ULTIME NEWS). Insomma, partita ancora in corso e tanti e dettagli da limare, studiare e dei quali discutere, con i tifosi già propensi per l’arrivo di super Ibra. Poi, per il resto, ai posteri l’ardua sentenza..

G come Gomito

Il sabato pomeriggio di San Siro non ha portato solo le scorie di un pareggio che non ha soddisfatto nessuno ma anche delle cattive notizie. Tra queste un acciacco, l’ennesimo, che questa volta ha colpito Lorenzo Insigne.  Il bollettino medico è chiaro: forte contusione al gomito ma le sue condizioni pare non destano grandi preoccupazioni. Nelle prossime ore l’attaccante azzurro si sottoporrà agli esami strumentali di rito che permetteranno di valutare con maggiore precisione l’entità dell’infortunio (LEGGI IL BOLLETTINO MEDICO). Non dimentichiamo che mercoledì sera si scenderà di nuovo in campo, proprio contro i campioni d’Europa del Liverpool e per sperare di fare risultato, servirà il miglior Napoli a disposizione. E non quello in infermeria.

H come Hirving

Caro Hirving, finalmente hai spezzato l’incantesimo. Sì, proprio quello dei miei 0-0 a San Siro. Non ne potevo più. Ho rischiato di essere picchiata e malmenata per la mia esultanza ma ne sarebbe valsa la pena. E grazie anche perchè, per cinque minuti, abbiamo pensato che la Scala del Calcio fosse un po’ la metafora sportiva e di vita del Napoli che dopo una dura e lunga salita, era arrivato all’agevole discesa. Nulla di più sbagliato ma ci sei piaciuto ed è già un dato da non sottovalutare. Al contempo scusaci. Perchè avresti meritato un abbraccio molto più caloroso al gol, avresti meritato un festeggiamento degno di una grande marcatura a San Siro, contro il Milan. Ed invece, in parte, c’è stata ancora troppa freddezza. Passerà e torneremo a splendere. Tutti insieme.

I come Inzaghi

Presente e futuro in questo nuovo appuntamento del Campionato del Napoli dalla A alla Z. Il presente parla di un Napoli in rinnovamento, soprattutto nelle motivazioni e nella psicologia. Il futuro invece è da scoprire, così come nelle congetture di un possibile post Ancelotti. In settimana ha tenuto banco una nuova indiscrezione direttamente da Montecatini Terme, dove Simone Inzaghi è stato premiato con il Trofeo Maestrelli quale miglior allenatore dell’anno. Sarebbe proprio il tecnico della Lazio il prescelto da De Laurentiis per la rivoluzione estiva del Napoli 3.0 (LEGGI QUI LA NOTIZIA) in lizza insieme a Max Allegri. La bella notizia dov’è, ci chiederete? No, non c’è. Mi dispiace.

L come Lottare

Il Napoli è forte, lotta per vincere lo scudetto. Troveremo un Napoli motivato, con un grande allenatore ma anche a noi non mancheranno di certo gli stimoli per fare il massimo: giocheremo un big match, saremo nel nostro stadio, affronteremo un avversario completo”. Questo il diktat di mister Stefano Pioli alla vigilia di Milan-Napoli (LEGGI LE SUE DICHIARAZIONI) con una parola chiave che si ripete: lottare. Da un lato, gli azzurri che danno battaglia per ritrovarsi e tornare alla vittoria, con i primissimi posti della classifica di A nel mirino. Dall’altro un Milan deluso ma mai domo a San Siro, che vuole dimostrare davanti ai suoi tifosi un refolo di carattere per scalare la graduatoria. Parola poi al campo, con il verdetto sotto gli occhi di tutti.

M come Montervino&Calaiò

E’ stato lui il protagonista indiscusso di queste ultime settimane tinte di azzurro ed anche degli ultimi appuntamenti del Campionato del Napoli dalla A alla Z. No, non parliamo di Carlo Ancelotti e neanche del profilo social di Thais Allan bensì di Edo De Laurentiis, che secondo molti è stato artefice della goccia che avrebbe fatto traboccare il vaso partenopeo. Tra indiscrezioni, voci e verità che forse mai conosceremo, il vice patron del Napoli ha rilasciato alcune dichiarazioni riportate da una nota emittente partenopea. Ha spiegato che servirebbe una netta sterzata e, facendo un paragone con il passato, avrebbe dichiarato che negli spogliatoi moderni servirebbero ragazzi della stessa tempra di Calaiò e Montervino, con i giocatori che militano nelle fila del Napoli che devono avere rispetto per la maglia e per i tifosi (LEGGI LE PAROLE DI EDO DE LAURENTIIS). Effettivamente, ci manca troppo la freccia scagliata alla curva dell’attaccante azzurro e le urla del capitano, che ancora riecheggiano allo Stadio San Paolo. Pezzi di storia ma anche di cuore.

N come Nessuno

Il parlare è per gli amici, recita un altro vecchio adagio reinterpretato spesso anche in chiave partenopea. In casa Napoli però, non parla nessuno. Difficile capire la situazione quando non c’è modo di spiegarsi, quando non si possono porre domande ai protagonisti. Considerando però i nervi tesi tra il team partenopeo ed il suo staff, forse è meglio restare tutti in rigoroso silenzio. Anche perchè, continuando a parlare ormai per frasi fatte, un silenzio vale più di mille risposte e la miglior risposta è proprio la non risposta. Ora basta, mi sento troppo Marzullo. Con la speranza però, che ci si chiarisca, magari davanti ad un bel caffè di Tommaso Starace. Perchè solo così qualcosa può davvero cambiare, senza ulteriori drammi.

O come Out

Non solo Milik e poi anche Insigne dal campo. Continua a piovere sul bagnato anche per Ghoulam e Mario Rui, tornati indisponibili e non convocati per il big match di San Siro contro il Milan (LEGGI QUI IL BOLLETTINO MEDICO). Lavoro personalizzato per i due giocatori insieme a Tonelli nell’ultima sgambatura a Castel Volturno, con la speranza che possano tornare quanto prima in forza alla rosa di Ancelotti, poichè data la mole di impegni ed il momento delicato per gli azzurri, ce n’è davvero un immenso bisogno. Forza ragazzi!

P come Partitella

L’avevamo accennato alla lettera E di questo nuovo appuntamento con il Campionato del Napoli dalla A alla Z ed ecco che tornano a fare da padrone le (non) emozioni di sabato pomeriggio a San Siro. In primis pioveva, alquanto a dirotto e per tutta la giornata. Metro stracolme, steward confusi ma bellissimo come sempre il mix di tifosi all’interno del Meazza. Senza troppa rivalità, con un sorriso ed anche una pacca sulla spalla in tanti casi, ognuno con la sua sciarpetta al collo. Poi ci sono io, direttamente dalla Lapponia e fradicia peggio di Ancelotti (volare alla lettera Z questa volta per approfondimenti a riguardo ndr) ma con due vicini di posto d’eccezione. In basso a destra, una crew di ballerini hip hop alla ricerca del posto perfetto da sottrarre ad una coppia mal assortita con lei napoletana e lui milanista. A destra il mio migliore amico Mirko, la fidanzata Serena e svariati amici e dietro di me, semplicemente due geni partenopei doc. Durante tutto il secondo tempo, non hanno fatto altro che parlare della loro partita di calcetto del giorno precedente, tuonando con un condivisibile: “Dalle stelle alle stalle, vedi come siamo finiti..sembra questa scapoli contro ammogliati, che noia!” Non conosco la loro identità e non mi sono girata ma avranno un posto d’eccezione per sempre nei miei ricordi ricchi di stima.

Q come Quali giochi di luce

Si è parlato tanto in settimana dell’atmosfera di San Siro, dei famigerati giochi di luce che avrebbero accompagnato l’ingresso in campo del Milan. Per le ragioni descritte nella lettera precedente ed in particolar modo tra pioggia e metro me li sono persi…ma in realtà neanche me ne dispiaccio troppo. In primis, sono stati effettuati a stadio praticamente vuoto ma la sensazione è che in realtà siano stati un vero flop, lo stesso che ha anticipato di gran lunga la delusione della prestazione delle due squadre in campo ed in particolare quella del Napoli. Di luce infatti c’è ben poco, di ombre forse anche troppe. Forse, era solo un avvertimento.

R come Riesumare

Wow. Dal secondo anello rosso di San Siro la bomba tirata da Jack Bonaventura sembrava magistrale ma a rivederla più e più volte negli highlights acquista un sapore ancora diverso. Forse perchè si rinnova l’ulcera ed il fegato torna ad ingrossarsi o forse semplicemente perchè la delusione sta lasciando più spazio al bel gesto sportivo. I numeri condannavano il giocatore rossonero, che non segnava da innumerevoli turni, per la prima rete in questa stagione in A, persino il quinto gol in carriera contro il Napoli. C’è da aggiungere altro in questo Campionato del Napoli dalla A alla Z? Forse solo che Pasqua è vicina per le resurrezioni ma Natale ancora di più per i regali.

S come Scusa

Non è un caso che in questo Campionato del Napoli dalla A alla Z stiamo cercando di parlare un po’ in meno di dissidi, disagi, ammutinamenti e litigi. Un po’ però ci tocca tornare sull’argomento e buttare su questa ferita ancora un po’ di sale, per la solita dose di sano masochismo. Gli strascichi di quella balorda notte post Champions sono ancora palpabili e non può essere altrimenti. La verità ovviamente la conoscono solo i protagonisti, i presenti di quei concitati momenti nel ventre del San Paolo ma sembra che in questi giorni, ci sia stato un forte riavvicinamento dei giocatori con Aurelio De Laurentiis. C’è chi si è persino scusato, come Allan con Edo (LEGGI QUI I DETTAGLI), com’è giusto che sia. Ed il presidentissimo invece? E’ già pronta la maxi multa per tutti insieme agli stipendi congelati: per la serie, buono sì ma fesso proprio no…

T come Tottenham

Io direi di lasciarlo un po’ stare. Di fargli vivere i prossimi 5 mesi e poco più in maniera tranquilla, serena, senza altre inutili pressioni. Lasciamogli brillare i suoi occhi teneri e di brace, lasciamo il suo sorriso ampliarsi in campo e divertirsi con i compagni, come solo qualche settimana fa ancora accadeva. Lasciamo che Kalidou Koulibaly sia il leader di un Napoli che vuole ritrovarsi, che vuole lasciarsi alle spalle tutte le polemiche. Che vuole tornare a sorprendere ed inorgoglire i tifosi. Lasciamo perdere il Tottenham, la Premier, la Liga, La Ligue 1 e tutte le sirene d’Europa. Bella come la maglia del Napoli non ce n’è nessuna ed è lei che adesso ha bisogno di essere coccolata, rappresentata e sempre più amata.

U come Una presenza scomoda

Abbiamo cercato di comprendere in questo Campionato del Napoli dalla A alla Z ogni fattore del pareggio del Napoli: sostituzioni tardive, un assetto tattico confusionario, uno stato fisico di tante pedine non al top, una squadra, quella azzurra, entrata in campo senza la testa giusta, ancora poco serena. Eppure, c’è un elemento che scavalca tutti. No, non è la mia presenza a San Siro, bensì quella di un personaggio mitologico alquanto singolare: Max Allegri. Dove c’è Max c’è un alone di mistero, ancor più se nei pressi di Napoli e del Napoli, seguito a San Siro. Persino, è stato visto parlare con parte dello staff partenopeo (LEGGI QUI L’INDISCREZIONE). Come mai? Qual è l’oggetto della discussione? No è dato ancora sapere poichè anche in questo caso vige il silenzio. Ma acciughina sorride. E come se sorride…

V come Vincere

Bando alle ciance cari amici del Campionato del Napoli dalla A alla Z. Abbiamo parlato e scritto fin troppo, adesso però è tempo dei fatti. Anche perchè giovedì torna un nuovo articolo della Champions del Napoli dalla A alla Z e questa volta non mi va proprio di discutere nuovamente di negatività. Ho negli occhi ancora la bellissima impresa di Liverpool all’andata al San Paolo e non era troppo tempo fa. Era lo stesso Napoli con la stessa testa, con lo stesso spogliatoio, gli stessi interpreti e la stessa voglia. Anche noi eravamo gli stessi, forse un po’ più rilassati tra gli strascichi lunghi delle vacanze. Non dimentichiamo quell’amore, quelle sensazioni, quel potenziale e quelle capacità, anzi, teniamolo ben presente. Poi, se dovesse andar via i una nube di fumo, vuol dire che sarà tempo di cambiamento. Ed anche rinnovamento. Per ora però il diktat per mercoledì resta soltanto uno: vincere. O almeno provarci seriamente, già sarebbe un grandissimo passo in avanti.

Z come Zuppo

Eccolo lì Carletto Ancelotti, zuppo come un pulcino. Come noi, che sia a San Siro, sul divano, dalle app, o tramite le parole scandite di una radio che risuona solo insofferenza: tutti zuppi. Ha persino lo stesso sguardo perso e stranito dei milioni di tifosi partenopei in questo periodo insieme alla stessa tempra di quando le gocce d’acqua ti bagnano e non hai neanche la forza di reagire, di metter su il cappuccio. Forse è stremato, non ha più energie mentali. Forse, ha soltanto voglia di riflettere e pensare…o essere capito. Difficile in questa gabbia dorata del calcio. Difficile quando non ci si confronta. Quando hai sempre gli occhi puntati ed anche costantemente il dito, senza ascoltare ragioni, senza conoscere la verità della cose. Un duro lavoro quello dell’allenatore, da sempre primo capro espiatorio. Eppure qualcuno deve pur farlo…

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