Sconcerti a Radio Marte:“La Squadra sta esonerando Ancelotti”

Sconcerti

Mario Sconcerti noto giornalista ed opinionista è intervenuto oggi in diretta a  Radio Marte, nel corso della trasmissione radiofonica  Marte Sport Live

Sconcerti ha espresso la sua opinione sul delicatissimo momento che sta attraversando il Napoli.

indubbiamente il Napoli sta vivendo una brutta crisi ed il Giornalista ritiene di fatto che la squadra stia spodestando Ancelotti.

Ecco le sue parole:

“Tante volte abbiamo pensato che una squadra non giocasse per l’allenatore, ma solo a Napoli Ancelotti ha detto apertamente certe cose e così facendo ha compromesso la situazione.
La squadra sta esonerando Ancelotti e così facendo prende tutta la forza in mano. Bisogna tapparsi il naso e ricominciare dalla squadra. Quando giochi bene con le grandi squadre e male con tutte le altre vuol dire che sei esaurito e che non sei più una squadra. La realtà è che la frattura è completa perchè l’allenatore dice che la squadra non dà quello che dovrebbe e la squadra  dice all’allenatore che non allena bene.
Da fonte diretta e quindi direttamente da Ancelotti, vi dico che mi ha detto che la squadra la allena lui e mi ha invitato anche Castelvolturno a vedere con i miei occhi ciò che accade sul campo”.

Già alcuni giorni fa , all’indomani del punto incoraggiante conquistato dal Napoli in terra inglese, Sconcerti espresse le sue perplessità sul Mister Carlo Ancelotti.

Ecco le dichiarazioni che il giornalista rilasciò alla Radio Napoletana:

“Il progetto tecnico di Ancelotti è esaurito perché in alcuni momenti ha dato grande luce. Quando si gioca bene contro le grandi squadre e abbastanza male contro tutte le altre vuol dire che la squadra non riesce a più a trovare grandi motivazioni, se non contro certi avversari.

Il modulo di Ancelotti era molto ambizioso e flessibile. Con l’arrivo di Manolas pensava che avrebbe potuto costruire un muro difensivo tale da permettere ai due terzini di avvicinarsi a centrocampo. Questo non è successo perché prima è venuto meno Koulibaly, poi Manolas e di conseguenza la difesa aveva bisogno di essere supportata ed il gioco è diventato normale”.”

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