Gattuso presenta Napoli-Fiorentina in conferenza: “Bisogna pensare una partita alla volta. Ghoulam è rientrato in gruppo ma ancora non è pronto, Koulibaly ci dirà lui. In questo momento Ospina gioca come chiedo io”

Gennaro Gattuso conferenza stampa Cagliari

La conferenza stampa di Gennaro Gattuso prima di Napoli-Fiorentina

Gennaro Gattuso ha parlato in conferenza stampa presentando la partita contro la Fiorentina che si giocherà domani sera allo Stadio San Paolo alle ore 20.45.

Sarà la giornata numero 20, la prima del girone di ritorno. Il Napoli troverà davanti a sé una squadra con un percorso simile in campionato. Anche a Firenze le aspettative per questa nuova stagione erano alte. L’arrivo della nuova dirigenza, guidata da Rocco Commisso, e gli importanti acquisti di Boateg e Ribery avevano fatto sognare i tifosi viola. Aspettative non soddisfatte a causa di una serie di motivazioni.

Di seguito la conferenza stampa:

Gara che può aprire un discorso più ampio? “Si pensa gara dopo partita, mi piacerebbe parlare diversamente ma in casa non abbiamo fatto grandi numeri dal mio arrivo e domani giochiamo con una squadra viva, che tiene bene il campo, gioca da squadra, corre tantissimo, ma per noi è importantissima la partita e non pensiamo alla Lazio o alla Juventus. Pensiamo solo ai tre punti e sarà molto molto difficile”.

Servono i gol, quanto manca per quei 30 metri finali che mancano? “Ci abbiamo lavorato poco, la priorità è stata la difesa, poi il centrocampo, ora possiamo sviluppare in modo migliore, ma non è solo una questione degli attaccanti ma di squadra. In quanti metri stiamo, gli avversari devono restare lì sul nostro palleggio. La difesa deve far giocare meglio la squadra e tenere gli avversari lì nella loro metà campo”.

Lobotka cosa può dare in più al centrocampo? “Sia Demme che lui hanno qualità di palleggio. Demme può giocare a due o fare il vertice basso a tre, Lobotka anche la mezzala con caratteristiche diverse, ci daranno una grande mano. La qualità negli allenamenti è già salita, la palla ora scorre più veloce, come piace me, è importante aumentare anche la pressione per gli altri, nessuno ha il posto assicurato, abbiamo doppi ruoli e chi merita gioca. Non butto però allo sbaraglio i giocatori, devono valutare anche come giochiamo”.

Manca continuità, cosa c’è che non va? Quanto tempo servirà? “Analizziamo i dati, non faccio il mago. Abbiamo cambiato metodologia, giocano sempre gli stessi ogni 3 giorni, ci sta che ogni tanto non ne abbiano più. Martedì col Perugia più di 4-5 giocatori da mesi non facevano 90 minuti e ci sta che manchi la tenuta, ma la squadra mi piace come sta lavorando e quando ha gamba riesce a pensare, quando manca una delle due componenti diventa più difficile. Siamo a 22-24 allenamenti, tra una quindicina di allenamenti avremo continuità anche a livello fisico”. 

Tre gare importanti, quanta pressione c’è? “Dispiace perché ci mancano giocatori importanti, non butto le mani avanti ma ci mancano elementi che possano anche far respirare gli altri, in difesa ci mancano Maksimovic e Koulibaly, ora dobbiamo giocare con la Fiorentina e poi recuperare subito energie”.

E’ più importante in questo momento essere cattivi e motivati o belli? “Entrambe. La cattiveria sempre in tutto, la cattiveria può portarti anche a delle sciocchezze, falli fatti tanto per farli, letture sbagliate, la cattiveria per me è non mollare, non alzare le mani quando sbaglia un compagno, stare sul pezzo, aiutare i compagni per 95′, annusare sempre il pericolo, questa è la cattiveria per me”.

Insigne sta tornando ad i suoi livelli. E’ il capitano, in questo momento deve assumersi anche delle responsabilità, come gli altri. Sta giocando bene, fa cose importanti a livello qualitativo, ma non dobbiamo parlare dei singoli ma di squadra. Milik ha detto cose importanti, giuste, che dobbiamo credere in quello che facciamo, sono cose nuove e dobbiamo migliorare. Tutti stanno dando il massimo”.

Che ti aspetti dalla Fiorentina? “Sappiamo come giocano, ieri l’abbiamo visto, è una squadra che palleggia poco, ma attacca la profondità, ti viene addosso e non dobbiamo dargli campo. Dobbiamo far scorrere la palla, al di là della qualità dobbiamo essere attenti a non dare campo perché hanno velocità davanti”.

Recuperi qualcuno per martedì? “Non lo so, oggi arriva Maksimovic, l’altro giorno è tornato Mertens che ieri ha lavorato in campo facendo qualcosa a livello fisico. Koulibaly dipende anche da cosa ci dirà lui, aspettiamo, per ora nessuno dei tre è a disposizione”.

Demme per personalità e caratteristiche perfetto davanti alla difesa? “Non a caso per 3-4 anni è stato capitano del Lipsia, non è stato semplice portarlo qui, c’è stata la sua volontà di venire qui e sono stati bravi i nostri dirigenti nella trattativa. Lui costruiva anche gioco pur giocando a due, giocare a tre è diverso ma ha personalità, tiene il campo, ha tempi e cattiveria e con Lobotka ci darà una grande mano”.

24 punti nel girone d’andata. Al ritorno sono possibili 45 punti? “Pensiamo a domani, a Chiesa, a Cutrone, a Caceres, a Iachini. Domani ci giochiamo tanto a livello mentale e di classifica. Sarà fondamentale, come col Perugia quando avevamo tutto da perdere, e domani sarà ancora più importante”.

Gaetano va alla Cremonese, può avere futuro? “Lui sa cosa penso, deve crearsi un vissuto, ha grandi doti tecniche ed anche fisiche, ma deve giocare, solo così può far vedere quanto è bravo. Giocare per 2 minuti non è giocare, non è vero che non lo stimo, sa cosa gli ho detto, ci ho parlato con correttezza, guardandolo negli occhi, con continuità diventerà un giocatore importante. Castrovilli? Non facciamo paragoni, è solo l’esempio che bisogna giocare e crearsi un percorso”.

Sulla catena di sinistra: “Noi sviluppiamo entrambe le catene, non solo la sinistra. Hysaj? E’ facile dire prendiamo un altro, ma giochiamo di reparto e meglio di lui ce ne sono pochi per interpretazione del ruolo, s’è fatto trovare pronto, sta facendo buone gare, è agevolato perché per tanti anni, credo 7 tra Empoli e Napoli, ha agito in una difesa a quattro come la nostra e sta facendo molto bene”.

Come sta Ghoulam? L’altro giorno ha provato con noi, non sta ancora bene, non ha continuità nel lavoro, soffre ancora e non è al 100%”.

Fabian tornerà nel suo ruolo da mezzala? “E’ fortissimo, sta giocando molto bene, sbaglia qualcosa perché fa un tocco in più ma ha grandi qualità, fa cose che solo i grandi fanno. Se vogliamo uno dinamico, che va in pressione, non è lui, ha altre qualità pur non essendo il suo ruolo ma fa girare la squadra comunque se sbaglia meno”.

Lobotka un anno fa era considerato uno dei migliori in Spagna: “Lo abbiamo preso per questo, mica siamo pazzi che prendiamo uno scorso, sappiamo che giocatore è. Può fare il vertice basso ma anche la mezzala, è diverso da Demme che gioca massimo due tocchi, Lobotka è uno tipo alla Verratti perché porta palla, sterza, salta l’uomo anche da vertice basso, fanno il ruolo in maniera diversa lui e Demme”.

Fiorentina squadra che subisce meno tiri in Italia ed il Napoli fatica a creare, serviranno i centrocampisti? “Dobbiamo arrivarci col gioco, tiri se riesci a seguire l’azione nei 25 metri. Il nostro problema non è tirare, ma riempire l’area con gli esterni e la mezzala opposta, ci stiamo arrivando, non è vero che costruiamo poco. Le occasioni le produciamo, in Europa abbiamo preso più pali di tutti, non concretizziamo, dobbiamo buttarla dentro su 6-7 occasioni”.

Ha parlato di squadra che deve tornare a pensare? Se pensa meno nei finali di gara come si rimedia? “E’ facile correre senza il pallone, portiamo a casa il carico, ma bisogna ricordare che si corre col pallone, per lavorare di catene bisogna ragionare, lasciare il binario al terzino, dare copertura con la mezzala e l’attaccante esterno accentrarsi. Parliamo di calcio, questo intendevo con pensante, non bisogna strumentalizzare dicendo che offendo gli altri. Si migliora solo lavorandoci in settimana e col tempo torneremo pensanti”.

Ospina meglio nel far partire l’azione, cambiano le gerarchie? “Voi vi divertite, io no. Meret è un patrimonio della società, Ospina ha un vissuto diverso, ora cerco questo tipo di gioco ed è un pizzico più avanti Ospina, ma ci sta. Meret non sta lavorando con continuità, ha ancora fastidi, è normale che se cerco il palleggio da dietro Ospina è più avanti. Il portiere però deve prima parare, non ci serve un libero per giocare portiere volante, non l’ho mai detto. Su questa dote ho solo detto che è più avanti Ospina e Meret non è al 100%”.

Coppa Italia obiettivo da non trascurare? “Non possiamo trascurare neanche la partita a tressette”.

Ospina ieri ha parlato anche di quarto posto. Lei predica piedi per terra o l’obiettivo stimolante? “L’obiettivo è domani, vincerne una, ragionare così, la classifica mi fa diventare bianco. Ospina può dire ciò che vuole, l’obiettivo è domani, far finta che se vinciamo andiamo in Champions, prepararla così, io non faccio terapie ma lavoro e so che fanno fatica ed al 70′ sono morti, ma proviamo a dare una direzione. Stanno facendo fatica, i numeri ce lo dicono ogni giorno, stanno 5-6 ore dentro la struttura. La squadra non pensa ad andare via, ma ad uscire da questa situazione”.

Se li aspettava così i primi 35 giorni? Certo, c’erano problemi e sono qui, altrimenti starei da un’altra parte oppure a portare i miei figli a scuola. ma conosco la loro qualità e dobbiamo mettere insieme tutte le varie componenti anche mentali”.

Sui giocatori da cui ripartirebbe: “Bisognerebbe fare altri discorsi, in base a se vai in Champions o EL, è difficile ora parlare di altre cose. La priorità è l’oggi. Sento parlare di smantellamento, ma oggi c’è un giocatore alle visite mediche, il Napoli è tra i pochi che sta lavorando, mica ci guardiamo i film. Proviamo a far migliorare tutte le situazioni”.

Su Mertens e Callejon in scadenza:Non parlo di contratti, faccio fatica già a fare il mio lavoro. Nessuno ha bussato alla mia porta, sanno con chi parlare della società, nessuno ne ha parlato a me”.

Sui giocatori da cui ripartirebbe: “Mi piacerebbe, ma bisognerebbe fare altri discorsi, in base a se vai in Champions o Europa League, è difficile ora parlare di altre cose. La priorità è l’oggi. Sento parlare di smantellamento, ma oggi c’è un giocatore alle visite mediche, il Napoli è tra i pochi che sta lavorando, mica ci guardiamo i film. Proviamo a far migliorare tutte le situazioni”.

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