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Gattuso in conferenza stampa: Le parole del tecnico nel post gara

Gennaro Gattuso intervista DAZN Torino

Le parole di Gennaro Gattuso in conferenza stampa al termine del match di coppa Italia vinto al San Paolo contro la Lazio

Le parole di Gennaro Gattuso in conferenza stampa al termine del match di coppa Italia vinto dagli azzurri al San Paolo contro la Lazio

E’ la scintilla che si attendeva? “Ho il dovere di far stare la squadra col pezzo. Non è la prima volta… il Napoli ha vinto anche col Liverpool che non perde mai, però poi non bisogna sedersi. Ho visto il veleno, il sacrificio, l’anima, anche da chi è entrato e non dobbiamo perdere tutto questo”.

Rammarico per il rosso? L’inizio era stato ottimo. “Sì, palleggiavamo bene, eravamo ben posizionati, ma alla fine può succedere, siamo stati ingenui sul secondo fallo ma ora spero di dare continuità di risultati, recuperare gli infortunati, vorrei averli tutti, poi diventerà difficile fare delle scelte, ma alla fine della partita hanno inquadrato la tribuna e mi sono messo a ridere… tra un po’ giocheremo tanto e spero di avere tutti a disposizione”.

Il San Paolo è tornato a cantare. “Io l’ho sentito cantare anche quando ho preso le batoste qui, cose mi lasciava quando tornavo a Milano. Bisogna ringraziarli, se lo stadio era come le ultime 3-4 partite non la portavamo a casa. Spero di vedere questo entusiasmo, sempre di più, dipende da noi. Io lo vorrei da 40-50mila, mi taglierei il sangue, è un valore aggiunto, per chi incontra le nostre difficoltà ancora di più”.

Demme subito a suo agio. Giocherà ancora con Lobotka? “Ve lo dissi, Lobotka può fare la mezzala. Sia lui che Demme, ve lo dissi… complimenti a chi l’ha portato, Demme era il capitano del Lipsia, capolista ed agli ottavi. Complimenti al presidente ed a Giuntoli, non è un giocatore normale, in Germania se non sei leader non fai il capitano e Lobotka ha dinamismo quando si allunga il campo. Non è uno da tanti gol, ma di palleggio. Farei i complimenti anche ad Elmas, a Callejon, s’è rivisto lo spirito giusto, anche se abbiamo sofferto, a tratti siamo stati fortunati e sfortunati ma abbiamo sofferto”.

Sul ritiro: “E’ stato deciso dai giocatori. Ho sentito pigiama party, robe così, ma se non andava bene si rifaceva. Circolava la voce che mi ero preso a cazzotte con Allan, ma secondo voi possono mai prendermi a cazzotti con un giocatore? Fate i bravi, già è molto difficile. Ho chiamato Allan ed ero in imbarazzo, da 5 gare gioca con anti-infiammatori ed ha fatto una risonanza. Se vogliamo bene a questa squadra, facciamo i bravi, non pensiamo alla copia in più”.

Con Koulibaly, Mertens ed una condizione accettabile, si possono togliere delle soddisfazioni? “Secondo me sì, io sapevo delle difficoltà, ma sono orgoglioso di aver preso una squadra fortissima, quando la vedevo era incredibile, con un gioco fantastico e giocatori di qualità. Si vede ancora, ma dobbiamo tornare ad essere squadra, avere voglia di soffrire, non si può giocare sempre di fioretto, si deve giocare anche in maniera diversa. La squadra è forte, ma valiamo 24 punti, tutti, quindi dobbiamo giocare da 24 punti e avere l’umiltà di stare lì, aspettare, soffrire, non pensare ad avere gli occhi azzurri, ma essere anche più bruttini”.

Che tempi ci sono per i galacticos in tribuna? “Loro non si divertono a stare lì, Maksimovic – chiude lo stesso Gennaro Gattuso – in massimo due giorni rientra in gruppo. Domani Koulibaly farà risonanza per capire se è megliorato, Mertens sente ancora dei fastidi. Allan sarà a riposo, inizierà dopo domani, Ghoulam non sta ancora benissimo, non dà continuità”.

 

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