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Il Campionato del Napoli dalla A alla Z – Super Mertens condanna il Cagliari e rilancia gli azzurri verso la zona Europa

campionato del Napoli dalla A alla Z

Il Campionato del Napoli dalla A alla Z non regala soltanto la gioia della conquista di tre punti importantissimi ma al contempo dona la spinta necessaria alla rincorsa degli azzurri verso un piazzamento europeo in classifica

Da ieri infatti sono soltanto due le lunghezze di distanza dal sesto posto del Verona, sei dalla Roma al quinto posto mentre l’Atalanta inarrestabile è al momento un miraggio, a dodici punti di distacco. A Cagliari basta la rete di Dries Mertens nella ripresa dopo una gara non bellissima ma disputata dagli azzurri con estrema attenzione e compattezza, contro un’avversaria da sempre ostica. Ma non solo questioni di campo: le dichiarazioni della settimana, i momenti social degli azzurri, le dichiarazioni dei protagonisti. Insomma, tutti i dettagli nel Campionato del Napoli dalla A alla Z!

A come A colloquio

E’ sicuramente il protagonista della trasferta di Cagliari, il faro del Napoli, vicinissimo al record di reti in azzurro di Marek Hamsik. E’ Dries Mertens a vestire i panni del leader, non solo prendendo in mano la squadra nei momenti più ostici con tanto lavoro oscuro e di sacrificio nelle due fasi ma in particolar modo per la gestione dei compagni. Impartisce infatti tante indicazioni al centrocampo, consiglia Demme, Elmas e Fabian, si fa sentire e carica i più giovani, prendendosi i complimenti più che meritati di Gattuso (LEGGI QUI). E se ci mettiamo anche il gran gol, è davvero da standing ovation.

B come Ballo

Concentrazione, lavoro, dedizione e sacrificio. Sono questi gli elementi portanti delle settimane azzurre a Castel Volturno, dove ci allena sempre al massimo, per il bene della squadra. Che i volti siano impegnati ma anche leggeri lo si comprende anche dai post social dei calciatori, che spesso ci svelano ciò che succede il pomeriggio al Centro tecnico azzurro. Tra i migliori della settimana c’è un canterino Eljif Elmas, in duetto con un Mertens più ballerino che mai (GUARDA IL VIDEO). Non ci è dato conoscere la canzone, ma il futuro nel mondo della musica è assicurato. E forse anche come paparazzo.

C come Continuità

Abbiamo parlato spesso durante i nostri appuntamenti del Campionato del Napoli dalla A alla Z di quanto gli azzurri siano bifasici tra la Serie A e le Coppe. Di quanto ci sia, agli occhi di molti, un Napoli A ed un Napoli B, il primo più guardingo e roccioso ma cinico, l’altro più bello ma meno incisivo. Serviva un giusto mix, serviva ritrovare fiducia ed ingranare la marcia anche contro le squadre più piccole, che non ti permettono troppi spazi con massima attenzione ad ogni dettaglio. Serve insomma continuità, così come ha ripetuto e continua a farlo spesso e volentieri mister Gattuso (LEGGI QUI). Detto fatto: tre punti importantissimi e la consapevolezza di poter scalare ancora ed ancora la classifica. Verso l’Europa.

D come Distorsione

Cari amici del Campionato del Napoli dalla A alla Z, che tegola: si è infortunato Elsi Hysaj. Eh sì, chi l’avrebbe mai detto che questa notizia avrebbe scaturito nei tifosi azzurri un senso di sgomento ed ansia, eppure è così. Tra i migliori nel momento post ammutinamento più difficile dei partenopei, ieri si è ritrovato anche assist man per il gol vittoria azzurro. Distorsione al ginocchio destro rimediato nella ripresa della gara contro il Cagliari (LEGGI I DETTAGLI), con ulteriori esami strumentali da effettuare nella giornata di oggi. In bocca al lupo!

E come Ex

Cigarini, l’indisponibile Rog ed un astio da sempre molto palpabile tra la tifoseria di casa verso Napoli, i napoletani ed il Napoli così come confermato in conferenza stampa dallo stesso Maran (LEGGI LE SUE PAROLE). Insomma, il match della Sardegna Arena già sulla carta si preannunciava caldissimo, con i tre punti in palio che servivano come oro ad entrambe le squadre, in situazioni complesse ma molto diverse. E lo stesso Cigarini nel primo tempo ha dato fastidio al centrocampo partenopeo, distruggendo spesso il gioco e non facendo ripartire gli avversari. Ma ci ha  pensato Mertens per fortuna. Tutto bene quel che finisce bene.

F come Finalmente

Notiziona della settimana che non poteva mancare in questo Campionato del Napoli dalla A alla Z. Sembra che il sistema calcio sia pronto, o almeno stia riflettendo per l’introduzione della challenge per il Var (LEGGI I DETTAGLI). Insomma, della chiamata a richiesta, con modalità ovviamente ancora da definire. Che le urla e le telefonate del presidente De Laurentiis abbiano sortito finalmente effetto? Lo speriamo davvero.

G come Gara difficile

L’aveva predetto già alla vigilia e lo sapeva benissimo Gattuso (LEGGI LE SUE PAROLE ALLA VIGILIA): guai a sottovalutare il Cagliari, mai domo, mai davvero in crisi. Forse un po’ in più dopo la rete di Mertens, questo è certo. Ma aver pensato di fare degli isolani un solo boccone sarebbe potuto essere l’errore più grossolano del mondo. Attenzione, compattezza, palleggio, cinismo ciò che richiedeva Ringhio e gli azzurri non hai poi deluso troppo e aspettative. Insomma, la strada giusta per ritrovare definitivamente continuità e fiducia.

H come Ho fatto qualche telefonata

Io ti adoro, Gennaro Gattuso. Lo posso dire e che non si prendano collera i miei altri due amori, Dries Mertens e Kostas Manolas. C’è un vero e proprio caso che tiene banco nel post gara di Cagliari, emerso dalle parole del tecnico azzurro sulla formazione da schierare alla Sardegna Arena: “Se mi aspettassi un Cagliari così? Sì, riflettevo anche su una difesa a tre, poi ieri sera ho ricevuto po’ di telefonate e mi hanno convinto a cambiare. Fino a ieri mi aspettavo a tre e l’abbiamo preparata anche col 3-5-2”. (LEGGI LE SUE PAROLE). Mmò sta telefonata da chi è arrivata? Forse da qualche ex? Forse dalla provvidenza o da San Gennaro? Probabilmente, non ha neanche senso chiederselo troppo. L’importante è che abbia funzionato. Ringhio, memorizza quel numero in rubrica, và!

I come Invisibili

Momento comico del Campionato comico dalla A alla Z ed un dubbio atavico che ha colpito la molteplicità degli spettatori del match di Cagliari: “Ma noi siamo quelli invisibili, che si mimetizzano con il prato?” Ebbene sì. “Bah, sarà un’altra tecnica di Gattuso per confondere l’avversario” si è pensato anche se il problema maglie era fortemente diffuso. Quelle dei sardi infatti, avevano nome e numero con font a mmò di pennarello rosso. A prova di miopia.

L come Lampo di genio

Ma che gol ha fatto Dries Mertens. Non solo di un’importanza esorbitante ma allo stesso tempo di classe sopraffina e precisione chirurgica. Proprio ciò che ci voleva al 65′ per espugnare la Sardegna Arena dopo una gara non bellissima ma compatta e ben gestita. Certo, non è stato il miglior Napoli ma tra i migliori Dries, tutto sacrificio, corsa, intelligenza e lavoro oscuro. Il suo lampo di genio inoltre, lo ha avvicinato ancor di più alla storia del club partenopeo: ora il record di reti azzurre di Hamsik dista solo una marcatura (I DETTAGLI). Leggenda.

M come Molta cazzimma

“Gattuso ha molta cazzimma, era così da calciatore e da allenatore lo è il doppio. Ha giocato tantissime partite decisive e ci sta dando molti consigli importanti e noi lo ascoltiamo volentieri”. Parola di Josè Maria Callejon, che ha raccontato i dettagli del rapporto professionale con il tecnico partenopeo (LEGGI LE SUE PAROLE), subito inserito nell’ambiente e nel modus operanti all’ombra del Vesuvio. Insomma, l’uomo giusto al momento giusto perchè tra le cose che mancavano al Napoli post ammutinamento, c’era proprio la cazzimma.

N come Non solo attacco

Nel calcio si sa, i riflettori sono spesso puntati esclusivamente all’attacco. Al bel gol, al bell’assist, a chi segna di più ed al contempo verso chi sbaglia e chi è a digiuno da un po’. Ma i grandi miglioramenti in quanto a spirito di sacrificio e compattezza, il Napoli li sta compiendo in difesa e centrocampo, nonostante spesso Gattuso chiami in causa volti e pedine nuove per scelte tecniche o infortuni. Ben lo sa Giovanni Di Lorenzo che in mixed zone a Cagliari fa proprio un plauso ai suoi: “Tutti si sacrificano per non prendere gol, dobbiamo continuare così, davanti abbiamo giocatori forti che possono risolvere la partita da un momento all’altro” (LEGGI LE SUE PAROLE).

O come Oltre la fascia

Palla a Politano e pedalare, tanto ci pensa lui. E’ questo il diktat negli ultimi minuti di Cagliari-Napoli e forse anche del Campionato del Napoli dalla A alla Z delle prossime settimane, visto che sarà sicuramente un’opzione spesso ricorrente. Appena entrato al 67′ sembrava una furia: ha macinato chilometri sulla fascia, di supporto anche a centrocampo, saltava avversari come birilli, sia tenendo palla che inventando per i compagni più stanchi in area di rigore. La soluzione era sempre la stessa: palla a Politano, tanto poi qualcosa accadrà. Male che vada, scorrono i minuti che mica è male, eh.

P come Pixel

Tematica agrodolce di questo nuovo appuntamento del Campionato del Napoli dalla A alla Z con una questione che ha tenuto banco la scorsa settimana: le nuove maglie azzurre. Sul web infatti, è girato uno spoiler di come probabilmente saranno le casacchine di Insigne e soci per il prossimo anno, lasciando un po’ interdetti i tifosi. Si tratta infatti dei soliti colori, con un prepotente disegno in pixel (GUARDA LE FOTO). Ennesima scelta a prova di miopia, insomma. Rileggere la lettera I. 

Q come Quaranta punti

Caro Demme, mica ci dobbiamo salvare? Le tue parole un po’ mi hanno preoccupato ma forse era soltanto la foga post partita, in un mix tra italiano e tedesco davvero troppo tenero (LEGGI LE PAROLE DI DEMME). Il diktat in casa azzurra sembra sia raggiungere quanto prima i 40 punti i quali, scherzi a parte, in realtà rappresenterebbero la zona Europa, seppur quella minore, tra quinto e sesto posto, al momento lontana soltanto due punti. Mission più che possible, un po’ meno invece quella di un piazzamento Champions con l’Atalanta lontana anni luce ma soprattutto inarrestabile. Ma poco male: la rincorsa ormai è partita ed al campo, a fine stagione, l’ardua sentenza. Forza!

R come Riempiamolo

Trasferta di Brescia venerdì e poi parola al San Paolo: cari amici del Campionato del Napoli dalla A alla Z, è tempo di riempire il tempio di Fuorigrotta e di scendere virtualmente in campo con la squadra, tornare ad essere il 12° uomo che ha sempre fatto la differenza in particolar modo nei momenti più complessi. Barcellona, Torino, Inter per un trittico imperdibile di gare in sette giorni, ognuna con il suo coefficiente di difficoltà. Nessuna da sottovalutare, tutte da vivere fino all’ultimo secondo. Ed inoltre, c’è anche la promo per l’acquisto dei tre tagliandi (LEGGI QUI I DETTAGLI). Chapeau, Napoli: ora però, tocca ai tifosi.

S come San Valentino

Imperdibile momento romantico del Campionato del Napoli dalla A alla Z. Quella appena trascorsa è stata la settimana di San Valentino e quale miglior momento per esprimere tutto l’amore che si prova per l’elemento più importante delle nostre vite, quell’amore puro, che è nato con noi e che nessuno potrà mai far smettere di brillare, che si fortifica e cresce tra gioie, delusioni, momenti indimenticabili e difficoltà. Ovviamente stiamo parlando del Napoli, al centro di ogni pensiero romantico dei tifosi azzurri. la società azzurra ha deciso di celebrare questo giorno e questo amore imperituro con un bellissimo video sui social che vi invito a guardare (QUI IL VIDEO). Tanti i temi al suo interno: la passione partenopea che nasce sin dai più giovani, il rapporto con i propri beniamini ed un’eterna convinzione: nonostante i momenti difficili, la squadra del cuore non si cambia mai. E viene sempre prima di tutto!

T come Tra i denti

Lo aveva dichiarato Maran alla vigilia: “Per battere il Napoli serve un Cagliari con il coltello tra i denti”. Beh, c’è stato, lo ammetto, ma forse al gol di Mertens è caduto dall’incredulità. Sicuramente lo avrà raccolto Ringhio Gattuso, come sempre in trance agonista sulla panchina che persino al 90′ inoltrato, ha ripreso i suoi per non aver corso sulla fascia. Quando poi ha avuto il feedback di stanchezza ha compreso, abbassato i decibel ed ha sfoderato il migliore dei pollicioni convinti. Questione di garra, di motivazioni, di fame ed anche di qualità: perchè ad avere il coltello tra i denti dovrà essere assolutamente il Napoli, da ora alla fine della stagione.

U come Urlo&ringhio

Sono certa che concorderete con me, cari amici del Campionato del Napoli dalla A alla Z: il momento più bello della gara è stato il finale, quando Manolas e Gattuso si sono lasciati andare ad un abbraccio liberatorio, alla loro maniera. Senza troppo romanticismo ma con tantissima garra, un ringhio, un petto a petto tra guerrieri che finalmente hanno vinto un’importante battaglia. Così come Lorenzo Insigne che al triplice fischio finale ha abbracciato Mertens e si è dato ad un urlo liberatorio. Eh sì, perchè gli azzurri sanno benissimo quanto fosse importante espugnare la Sardegna Arena, quanto è proprio il loro carattere che deve essere la prima molla per fare bene, per tenere quando i momenti sono difficili, per spronare chi crede meno in se stesso, per tenere i tifosi legati. Veri guerrieri, fianco a fianco, verso gli stessi obiettivi.

V come Venerdì

Ma guardiamo già avanti per il ritmo della stagione del Napoli è più che serrato. Settimana corta infatti per gli azzurri: venerdì sera si torna già in campo per il match esterno contro il Brescia, altra gara tignosa e da non sottovalutare. Sarà importantissimo proseguire il filotto e conquistare tre punti pesantissimi per la classifica, con la zona Europa che potrebbe persino essere già agganciata. Tanto lavoro sul campo, concentrazione e carattere: soltanto da sabato poi, si penserà al Barcellona. WOW!

Z come Zero

Zero reti subite nelle ultime due gare tra campionato e Coppa Italia, pochissimi tiri incassati e possiamo dire che finalmente si avvicina allo zero anche il pessimismo ed il disfattismo all’ombra del Vesuvio. Si respira un’aria più salubre e serena a Napoli ed è merito di sette giorni importanti che hanno subito scacciato i fantasmi del post ko inaspettato contro il Lecce al San Paolo. Nulla però è ancora fatto, come ripete spesso Gattuso: pedalare ed anche tanto per proseguire su questa strada e migliorare ancora, consci che adesso viene il bello. E quando il gioco si fa duro, i duri iniziano a giocare. 

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