Il Campionato del Napoli dalla A alla Z – Rimonta e vittoria di carattere contro il Brescia, l’Europa nel mirino

Il Campionato del Napoli dalla A alla Z si apre con un venerdì notte che ha regalato sorrisi e tre punti d’oro agli azzurri che di rimonta strappano la vittoria al Brescia

Ennesima gara arcigna, con un primo tempo a maglie strette e che ha visto le rondinelle passare incredibilmente in vantaggio con un colpo di testa di Chancellor dopo 25′ privi di emozioni. Un inizio ripresa attento e cinico ha propiziato poi la rimonta partenopea: prima Insigne dagli 11 metri poi un eurogol di Fabian Ruiz regalano ai tifosi una zona Europa sempre più vicina. Di tutti i dettagli del match del Rigamonti e della settimana azzurra parleremo qui ne il Campionato del Napoli dalla A alla Z!

A come Amici come prima

Settimana di chiarimenti in casa Napoli ed è giusto che sia così per proseguire il proprio cammino ancor più compatti e senza rancore. Ce n’è poco ormai tra gli azzurri che hanno ritrovato smalto, sorrisi e compattezza con la cura Gattuso anche se, quando si parla di scelte, qualche scontento ovviamente sempre c’è. E sapete di chi stiamo parlando. Ovviamente di Allan, al centro di qualche polemica spenta prontamente come sempre dallo stesso tecnico partenopeo in conferenza: “Con Allan tutto ok, l’avevo detto che non porto rancore, si è allenato bene” ed infatti subito tra la lista dei convocati ed in campo a Brescia (LEGGI LE PAROLE DI GATTUSO). Insomma, amici come prima e più di prima: scurdammece ‘o ppassat, simm è Napule, paisà!

B come Brilla

Brilla ancora la stella del talentuosissimo Sandro Tonali, non protagonista della sua miglior gara stagionale ma che ha dispensato grande classe e giocate importanti in particolar modo nel primo tempo, oltre al corner della rete del vantaggio. Un classe 2000 da attenzionare e che rappresenta il presente ed il futuro del calcio italiano, che lascia appannata persino quella di uno scarico e nervoso Balotelli. E vi assicuriamo che presto questo bravissimo millennial lo vedremo in una big, iniziate a prenotarlo per il prossimo fantacalcio.

C come Caso Meret

Gli occhi stanchi, un po’ spenti ma sempre dolci, perchè un professionista come lui, un bravo ragazzo come lui, l’astio ed il rancore non sa neanche dove siano di casa. Alex Meret è un ragazzo come pochi, che a soli 22 anni si è ritrovato titolare in una big, contro i campioni della Champions ed a fronteggiare un ammutinamento. Forse è stato tra coloro che ne hanno più sofferto, lui che ama la tranquillità, il sacrificio ed il lavoro e non le polemiche. E poi alle porte c’è l’Europeo, non c’è da perdere tempo o scherzare. Lo stesso che potrebbe anche perdere ma al momento Ringhio è perentorio: “Chiariamoci, le mie scelte sono fatte tutte in buona fede. Magari non sarò un aziendalista, ma in questo momento devo pensare a raggiungere gli obiettivi” (LEGGI I DETTAGLI). Insomma, uno per tutti tutti per uno ed è tempo di non mollare: forza Alex!

D come Dal dischetto

Cari amici del Campionato del Napoli dalla A alla Z, quando il gioco si fa duro, i duri iniziano a giocare. E chi si assume le maggiori responsabilità quando proprio non si può sbagliare? Ovviamente il capitano azzurro, Lorenzo Insigne. E’ proprio lui che ad inizio ripresa prende come sempre il pallone e si dirige dagli 11 metri per incaricarsi di un calcio di rigore che già da solo sarebbe valso probabilmente i tre punti, propiziando la rimonta. Rasoterra mortifero e Joronen battuto, TOP.

E come Eurogol

Amici del Campionato del Napoli dalla A alla Z, alziamoci ancora in piedi ed applaudiamo tutti Fabian Ruiz! Ma che gol ha siglato il talento spagnolo sotto gli occhi attenti poi degli osservatori del Real Madrid al Rigamonti (LEGGI I DETTAGLI), non solo pesantissimo per la vittoria degli azzurri ma di una bellezza e di un precisione incredibili. Un colpo da maestro al 54′ che ha provato anche a replicare poco dopo, che ha strappato gli applausi dei presenti ed anche di un bel voto in pagella. Standing ovation ed ancora scusa a te Fabian per la mia passata reticenza, eh.

F come Fuori gli attributi

Un po’ ci eravamo spaventati al gol di Chancellor e pensavamo proprio di scrivere un altro amaro appuntamento del Campionato del Napoli dalla A alla Z. Lo hanno pensato anche i tifosi azzurri presenti alla gara, quando al 27′ hanno intonato un perentorio “Fuori gli attributi”, in realtà un po’ meno dolce ma abbiamo preferito filtrarlo poichè siamo ancora in fascia protetta mattutina ma ci siamo capiti. Tra la loro carica e la super strigliata di Gattuso negli spogliatoi sicuramente la musica è cambiata. Risolutivi.

G come Gallo

Cari amici di Torino sponda granata, dormite sogni sereni: Belotti non si tocca. Parola di patron Cairo, che scaccia così le voci di un possibile scambio estivo con Petagna già acquistato dal Napoli e che ha tenuto banco per tutta la settimana. “Non so chi abbia messo in giro certe voci, sono totalmente infondate” tuona senza mezzi termini(LEGGI LE PAROLE DI CAIRO) con un ragionamento che quasi sorge spontaneo: ma sarebbe così impari? Insomma, fiducia al Petagnone nazionale, ce lo teniamo già da ora bello stretto e va benissimo così.

H come Ho fastidio

“Non si può dire cosa ho detto ai ragazzi nell’intervallo altrimenti mi censurano. La cosa che mi dà fastidio è che sappiamo le difficoltà che incontriamo quando prepariamo le gare, tutte le big qui hanno faticato. Mi dà fastidio vedere che dopo il gol preso alcuni giocatori si insultano e qualcuno fa il vigile perché vuole la palla. Sembrava troppo facile all’inizio, poi abbiamo iniziato a sbagliare ed è venuta un po’ di tristezza” (LEGGI GATTUSO IN CONFERENZA). Hai ragione Ringhio, abbiamo fastidio anche noi quando prendiamo gol da calcio da fermo e con la difesa schierata. E poi ci tocca rimontare e stare con il patema d’animo fino al 95′.

I come Incredibile

Momento tragicomico del Campionato del Napoli dalla A alla Z che si può riassumere in tre parole: Chancellor al 27′. Quando ormai le balle di fieno rotolavano per noia sul campo del Rigamonti, ci ha pensato il numero 14 del Brescia a movimentare la situazione, mettendo in salita una gara già complessa e rubando il tempo a Manolas. Per fortuna ci ha pensato la sonora ramanzina di Gattuso negli spogliatoi a temprare il Napoli ed evitare un risultato negativo. AMEN.

L come La carica

Eh sì, sono certa che anche voi amici del Campionato del Napoli dalla A alla Z avevate compreso che qualcosa fosse successo negli spogliatoi del Rigamonti. In quelli azzurri ovviamente, dove tramavano le pareti dalle urla di Gattuso. A confermarlo non solo il tecnico in conferenza stampa ma anche Kostas Manolas nel post partita: “Nello spogliatoio Gattuso ci ha dato tanta grinta dopo il primo tempo, è stata una rimonta fortemente voluta, con carattere e forza. Il mister nell’intervallo ci ha detto cosa fare e siamo riusciti a ottenere una vittoria meritata e importante” (LEGGI LE SUE PAROLE). Da leader a leader il passo è breve.

M come Muro a muro con l’Ospedale

Gattuso 4 president. Ma non lo scopriamo di certo in conferenza stampa alla vigilia di Brescia-Napoli quando nel parlare di un Barcellona in difficoltà tra polemiche, casi e risultati, non le manda a dire e ci regala l’ennesima della sua collezione di perle: “Fino a martedì c’è tempo per pensarci. Ve lo dico in calabrese… se ci pensiamo da ora siamo muro a muro con l’ospedale. La priorità è domani, giocherà la squadra migliore perché il Napoli con le piccole ha perso 20 punti” (LEGGI LE SUE PAROLE). Per la traduzione rivolgersi ad amici calabresi o semplicemente all’intuito. Detto fatto e Chapeau, Ringhio!

N come Nullafacenza

Caro arbitro Orsato, scrivo a te. Penso proprio che cinque minuti di recupero nel secondo tempo di una spentissima Brescia-Napoli, siano stati davvero una punizione eccessiva per tutti i presenti ed i telespettatori. In primis è venerdì sera, c’è chi deve uscire, chi deve andare a prendere la fidanzata che già è annoiata dopo aver aspettato le 23 prima di prendere una boccata d’aria. C’è chi deve finire di lavorare, ancora chi deve fare piatti e cucina, mettere a nanna la prole o semplicemente dormire, ma non davanti ad una partita. Insomma, te li potevi risparmiare: tre sarebbero andati più che bene ed ha ragione Politano a lamentarsi. Tzè. 

O come Ohibò

Due fatti di questo appuntamento del Campionato del Napoli dalla A alla Z mi hanno lasciato un po’ basita. Non è l’ennesimo eurogol di Fabian bensì l’ondata di astio verso due calciatori azzurri. Il primo è il povero Maksimovic, infortunatosi dopo un presunto contatto di gioco con Balotelli e che invece tutti davano per spacciato ed acciaccato da solo. In maniera anche grave, finendo per millantare l’assenza di contatto nonostante la punizione fischiata per gioco pericoloso. Poi, al momento dell’uscita dal campo di Mertens un giallo piuttosto atipico: come da nuova regola, il belga sarebbe dovuto uscire dalla porzione più vicina del campo, non dal centro, nonostante però stesse correndo. Cartellino giallo per lui e niente, io invece resto basita.

P come Piccole

Era un bel banco di prova Brescia per gli azzurri, che ultimamente sbiancano al sol nominare una cosiddetta “piccola”. Lo ha detto anche Gattuso in conferenza: “Iniziamo a pensare alla sfida del Rigamonti e poi a quella contro il Barcellona perchè contro le piccole abbiamo già perso 20 punti”. Giusto, giustissimo, con tutti i proverbi calabresi poi citati per mantenere bene la testa sulle spalle. Anche le big infatti hanno fatto fatica al cospetto di Balotelli e compagni e la situazione stava per mettersi male anche per Insigne e soci. Il grande cuore ritrovato del Napoli così come la compattezza e due colpi da maestro hanno rimesso il match sui binari giusti, in attesa della classifica che si delineerà soltanto domenica. A caccia dell’Europa. 

Q come Quarantena

Come quella che meriterebbero i “tifosi” del Brescia che hanno intonato il coro “Napoletano coronavirus” (LEGGI I DETTAGLI). Eh sì, speravo proprio di aver ascoltato male ed invece la mamma degli scemi è sempre incinta ed al peggio non c’è mai fine. Due frasi fatte ma sempre attuali che si vanno purtroppo ad aggiungere alla scia di violenza nel pre partita, con i supporter di casa che hanno provato a tendere un agguato a quelli azzurri (LEGGI LA NOTIZIA). Sì, è la morte del calcio, quello che amiamo, sano, vero, fatto di sfottò e non di razzismo e soprattutto che non gioca con cose molto più serie e grandi di uno sport popolare. Bocciati. 

R come Rotta

Inutile ribadirlo ma mai troppo ripetuto in questi appuntamenti del Campionato del Napoli dalla A alla Z: gli azzurri la rotta l’hanno proprio invertita, hanno ritrovato compattezza, cinismo, consapevolezze perseguendo soprattutto il famoso filotto e risalendo la china in classifica. E’ vero, le antagoniste devono ancora giocare ma sperando in qualche risultato altrettanto benevolo, la zona Europa è agganciata e la Champions potrebbe non essere poi così un miraggio. Sognare per credere, vivere quest’ultima parte della stagione per vedere ciò che accade. Che sarà comunque vada al cardiopalma.

S come Stretti

Stretti, strettissimi, a maglie ravvicinate che mettono in difficoltà le ripartenze azzurre. Un primo tempo attento, intelligente ed oculato quello del Brescia che l’unico varco l’ha trovato nel momento del gol di Chancellor: “Il mio gol? Avevamo studiato gli avversari e sapevamo che il Napoli marcasse a zona, quando arrivi in terzo tempo sei più veloce degli avversari e per me è andata benone” (LEGGI LA SUA ANALISI) ha dichiarato il marcatore della squadra di casa. E come dargli torto.

T come Te lo giuro

Siparietto curioso nella ripresa di Brescia-Napoli. Gli animi in campo si scaldano, soprattutto in casa Brescia, che avendo subito la rimonta vuole ritrovare subito la rete del pari che per fortuna degli azzurri, non arriverà mai. Cade Demme dopo un fallaccio del nervoso Dessena che si rivolge ad Orsato con ritrovato impeto: “Ti giuro non l’ho toccato, ti giuro!”. Anche se dalle immagini sembrerebbe un po’ diverso: giallo e via, subito in panchina.

U come Un errore

Non tanto il calcio di rigore su Insigne ma lo spazio lasciato a Fabian per calciare. E’ questa l’analisi di mister Diego Lopez, che commenta così il ko contro il Napoli: “Negli ultimi 25 metri bisogna attaccare la palla perché le grandi squadre hanno calciatori che calciano bene da fuori e con mezzo metro ti fanno gol. Nel primo tempo recuperavamo palla, ma la perdevamo subito. Così diventa difficile per la difesa che poi è sempre sotto pressione” (LEGGI LE SUE PAROLE). Bene ma non benissimo, insomma.

V come Voglio una grande cazzimma

Ora sì, è ufficiale amici del Campionato del Napoli dalla A alla Z: possiamo pensare al Barcellona! Al via le camomille, la scaramanzia, i cornetti, i riti propiziatori. Il countdown è ufficialmente iniziato, lo ha confermato proprio Gattuso. “Sarà una gara che non mi farà dormire, ma d’altro canto non dormo quasi mai ormai. Sarà una gara difficile ma con tanta concentrazione e lavoro possiamo giocarcela. Io spero solo in una squadra con grande carattere e come dite voi, tanta cazzimma! (LEGGI LA CONFERENZA)“. E lo speriamo anche noi, Ringhio: già stiamo fremendo.

Z come Zampata

Terminiamo questo appuntamento del Campionato del Napoli dalla A alla Z con un occhio al futuro perchè ormai Brescia-Napoli è già il passato in un’altra settimana abbondante di impegni. Martedì il San Paolo si vestirà a festa per accogliere i campioni del Barcellona con Gattuso a caccia della zampata che possa regalare un sogno ai tifosi azzurri. Poi senza sosta, sabato sera arriverà il Torino, altra gara da non sottovalutare. Insomma, sette giorni per confermarsi, rinnovarsi ed esaltarsi, sette giorni da vivere sempre più con l’azzurro nel cuore. Forza!

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