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La Champions del Napoli dalla A alla Z – Notte magica al San Paolo, gli azzurri fermano sul pari il Barcellona di Leo Messi con un po’ di rammarico

La Champions del Napoli dalla A alla Z regala ai tifosi azzurri una notte magica contro il Barcellona ma che lascia un pizzico di rammarico per un risultato che sarebbe potuto essere ancor più positivo

Una bellissima rete di Dries Mertens porta in vantaggio nel primo tempo i partenopei, raggiunti poi nella ripresa da Griezmann: poi il rosso a Vidal e due occasioni non concretizzate che avrebbero potuto concedere un buon vantaggio alla truppa di Gattuso in vista del return match del Camp Nou. Ma le emozioni della notte del San Paolo sono state davvero magiche: di tutti i dettagli, dichiarazioni e curiosità ne parleremo nel consueto appuntamento della Champions del Napoli dalla A alla Z!

A come Ansia

E mentre il social media manager del Barcellona se ne va girando per le strade di Napoli godendosi a mezze maniche le temperature primaverili all’ombra del Vesuvio, noi ieri sin dalle prime luci dell’alba morivamo d’ansia. Non di certo per l’allarme coronavirus o per l’Amuchina ormai introvabile ma per cercare di capire la formazione schierata da Gattuso, cosa sarebbe successo al San Paolo, se su Messi ci sarà o meno la gabbia o semplicemente come impiegare il tempo per arrivare sani e salvi alle 21 senza pensare ogni secondo al big match della settimana. Risultato: 12 caffè, farfalle nello stomaco e tachicardia sin dalle 10. Ma è proprio questo il bello dell’amore per il calcio e a me piace ‘e suffrì.

B come Bocciato

Ennesima bocciatura registrata anche in questo appuntamento della Champions del Napoli dalla A alla Z per Hirving Lozano. E’ stato proprio lui il prescelto che si è accomodato in panchina nel big match di ieri sera contro il Barcellona insieme a Lobotka e Karnezis (LEGGI LA NOTIZIA). Una decisione non facile, come ha sempre dichiarato Gattuso seppur necessaria, che indica molto in quanto ad utilizzo del messicano. Non vogliamo essere nei panni del tecnico azzurro e dell’ira che ha suscitato nei tifosi del giocatori, i quali già qualche settimana fa, dall’altro capo del mondo avevano alzato le voce sui social contro le decisioni di Ringhio con l’hashtag #GattusoFuera che lasciava davvero poco spazio all’immaginazione. Guerra fredda.

C come Cinque

Nella lettera S già abbiamo eletto il mito indiscusso di questo nuovo appuntamento della Champions del Napoli dalla A alla Z ma c’è un altro pargoletto che ha assolutamente attirato la nostra attenzione nel ventre del San Paolo. Sono i minuti antecedenti al big match contro il Barcellona e le telecamere inquadrano il bambino che ha avuto la fortuna di accompagnare Pique in campo. Gli tiene già la mano guardandosi intorno, scrutando gli altri campioni blaugrana. I suoi occhi però si illuminano quando passa qualcuno…no, non si tratta di Leo Messi bensì di Lorenzo Insigne. Lo chiama a gran voce, gli dà il cinque, si abbracciano ed esulta dalla gioia per il regalo più bello di una notte indimenticabile. Per la serie questioni di cuore, tzè. 

D come D10S

O Diego, non avremo altro D10S all’infuori di te. E’ questo il primo mantra che ogni tifoso doc del Napoli o semplicemente ogni napoletano osserva, sin dal primo momento che si lega ai colori azzurri. Eppure una questione importante ha tenuto banco ad inizio settimana, con l’elogio, meritato per Leo Messi da parte di Gattuso in conferenza stampa. Peccato che però la domanda di riferimento fosse un paragone con il Dio Maradona e da lì un qui pro quo senza fine: “Messi? E’ un grande campione, il migliore di tutti i tempi ma da napoletano Maradona è una leggenda” (LEGGI LE SUE PAROLE). Forse non una frase elaborata nel migliore dei modi ma nell’estratto integrale era ovvio parlasse dei giocatori del suo tempo. Che nessuno si offenda: Leo resta senza dubbio il degno erede attuale del Pibe, nello stadio che ha consacrato il giocatore più forte di tutti i tempi.

E come Esordi

Nello sfondo di un San Paolo vestito a festa pur senza ultras, si intrecciano due storie che fanno bene al calcio e riappacificano con lo sport. Un big match che in panchina vede due esordi: prima di lusso in Champions infatti sia per Gattuso che per Setien, i quali alla vigilia in conferenza stampa si sono scambiati parole di grande stima e rispetto. “Lo spio da 5 anni” svela il tecnico partenopeo, “I complimenti di Gattuso mi hanno reso felice, mi dà molta emozione sentire certe parole da un grande professionista e grande allenatore come lui” risponde il blaugrana (LEGGI LE CONFERENZE). Pari e patta anche in campo, sarà il match di ritorno a decretare vinti e vincitori. Per il momento, bravi tutti!

F come Fotomontaggio

Cari amici della Champions del Napoli dalla A alla Z, questa partita per larghi tratti mi è sembrata un sogno. Sarà che sin da bambina sognavo una notte del genere guardando i grandi d’Europa o anche solo avendo la fortuna di visitare da turista e da amante del calcio il Camp Nou e seguendo da sempre le gesta di Messi e compagni. Vedere però ad inizio gara i due capitani abbracciarsi con un sapore d’altri tempi, mi ha commosso. Così come la notte del San Paolo, che meriterebbe molto più spesso di vivere. Sicuri non fosse un ologramma? Ma anche se fosse stato un fotomontaggio, era davvero troppo perfetto per scioglierne il dubbio.

G come Giallo+Giallo

Momento esilarante della Champions del Napoli dalla A alla Z. Mi vesto un po’ da Muciaccia in Art Attack: prendete un cartoncino bello grande, forbici dalla punta arrotondata, colla vinilica e create una cornice, rigorosamente azzurra. All’interno, stampate una gigantografia di Mario Rui che va a muso duro contro Vidal ed all’89’ gli fa prendere un bel cartellino rosso. Anzi, per la precisione, un giallo+giallo: il primo per il fallo subito, il secondo per la testata concessa al portoghese. Pazzo stratega, inutile ribadirlo, con l’ex Juve uscito tra i fischi assordanti del San Paolo. Vendetta compiuta.

H come Half&Half

Soddisfatto a metà nel post gara il capitano del Napoli Lorenzo Insigne, tra i migliori in campo, che non solo ha guadagnato la casacca di Leo Messi a fine gara e che puntava alla vittoria per quanto visto nei 96′ di gioco, con il Barcellona che a parte il gol non ha mai tirato verso Ospina. “Questo pareggio lascia un po’ di amaro perché ce la siamo giocata a tratti, facendo una gara di sacrificio. Ora testa al campionato, abbiamo una gara importante in casa e dobbiamo fare bene” (LEGGI LE SUE PAROLE). Chapeau, ci si rivede al Camp Nou.

I come Insieme

Parola di Bergomi nella prima mezz’ora di Napoli-Barcellona commentando un Napoli compatto ma troppo chiuso in difesa e meno propositivo: “Bisogna soffrire così fino alla fine, tutti insieme, anche noi”. Ti giuro zio Beppe, sto soffrendo anche io sul divano, per non parlare dei presenti del San Paolo, si vede dalle facce: applicazione massima per portare a casa il risultato, concentrazione assoluta e la voglia di matare i blaugrana. Impresa riuscita a metà ma ormai ci siamo abituati.

L come Locura

Tra le sofferenze precedentemente annoverate nella lettera I della Champions del Napoli dalla A alla Z ci sono anche una serie di pazzie che non hanno ancora trovato una spiegazione logica convincente nella mia mente. Iniziamo con i costanti retropassaggi ad Ospina con Messi, Griezmann, Rakitic e Vidal alle calcagna, con l’estremo difensore azzurro che tenta persino un dribbling sul 10 avversario. Robe da scomunica. Poi, il tunnel di Manolas ancora sulla pulce, anche questo incredibilmente riuscito. E meno male, perchè altrimenti lo avrebbe fatto involare in rete in solitaria. Per finire la sagra degli infarti, Di Lorenzo ancora su Griezmann al 37′: tutto bene quel che finisce bene ma le coronarie sono una cosa seria, eh ragà.

M come Multa

Una multa contro il razzismo, contro l’ignoranza, contro coloro che con il calcio hanno ben poco a che fare. Una multa, sì, ma a cosa serve realmente? Forse a tutto, forse a nulla, ma sicuramente i 10.000 euro comminati ai supporter del Brescia (LEGGI QUI I DETTAGLI) sono nulla a dispetto dell’onta e dell’ondata di odio che hanno lanciato sulla terra partenopea, sulla squadra ed i suoi abitanti, l’ennesimo pugno in faccia a coloro che in questo sport credono ancora. Servono ben altre sanzioni, ben altri riferimenti, così come altre prese di posizione per un male molto più radicato e che si propaga sicuramente ancor più velocemente del coronavirus, quello dell’ignoranza e del razzismo territoriale.

N come Non solo solletico

Se gli davamo spazio potevano farci del male. Invece ci hanno fatto il solletico oggi, non hanno tirato in porta. Potevamo stare anche una giornata così. Ma è andata male su un episodio e l’abbiamo pagata cara. Noi dovevamo fare questo tipo di partita” (LEGGI LA CONFERENZA STAMPA). Parola di Ringhio Gattuso, che analizza così la gara del suo Napoli ed anche degli errori commessi perchè lui di certo non le manda a dire. Qualificazione ancora aperta e guai se non fosse così: a Barcellona a Marzo senza paura, forza Napoli!

O come Ospina

Un po’ loco, un po’ esperto, il nostro Ospina si merita decisamente una letterina in questa Champions del Napoli dalla A alla Z. Non è mistero che ormai sia il favorito di Gattuso, almeno in questo momento dei partenopei che hanno bisogno di sicurezza, serenità e gioco tra i pali. Fin troppo. Al 64′ però i riflettori si sono un po’ troppo focalizzati su di lui: prima Messi decide di provare ad abbatterlo con una bella tacchettata sul costato e sappiamo che il colombiano è già alquanto cagionevole in infortuni occorsi in area piccola. Poi, il pizzino consegnatogli poco prima con delle indicazioni dalla panchina. Alone di mistero e tutto come sempre sotto controllo. 

P come Paura

“Chi ha paura resti nello spogliatoio”, recita un vecchio adagio calcistico riconducibile al grande Nereo Rocco. Ed è proprio questo che ha voluto trasmettere Gattuso ai suoi alla vigilia del big match contro il Barcellona. Cazzimma, concentrazione, ambizione, umiltà, cura del dettaglio ma la paura no, quella non può essere e non deve essere contemplata nella notte del San Paolo. “Dovremo avere sicuramente massimo rispetto del Barcellona, ma al tempo stesso avere coraggio nell’attaccarli. Voglio vedere un Napoli che non ha paura del Barcellona, come contro la Juventus, deve sapersela giocare senza fare i vigili nei momenti difficili per tutti i 95 minuti” (LEGGI LE SUE PAROLE). Detto fatto in ottima parte, bravo Ringhio!

Q come Qualità

“Il Napoli ha una grande rosa, non è scarso”. E’ questo il refrain che si ripete nel post gara contro il Barcellona, quasi a non voler sminuire la prestazione azzurra ed la grande visione tattica di Gattuso. Certo, il risultato ad occasioni create poteva essere anche diverso ma non bisogna dimenticare l’immenso valore degli avversari. E’ questa l’analisi anche di Piotr Zielinski: “Abbiamo tanta qualità nella nostra rosa ed un grandissimo allenatore, dopo il cambio in panchina qualcosina è cambiato nella nostra mente. Tutto è ancora in gioco, andremo a Barcellona a fare la nostra gara, sono fiducioso” (LEGGI LE SUE PAROLE). AMEN.

R come Record

Te lo meriti tutto, Dries Mertens. Ti meriti questo 121° gol, bellissimo come sempre, in una cornice da notte magica, come quelle delle quali ci hai abituato e che spesso abbiamo vissuto insieme, fianco a fianco. Meriti di raggiungere il record del capitano azzurro Marek Hamsik ed anche di superarlo quanto prima (LEGGI LA NOTIZIA), tu che quando hai battuto Ter Stegen regalando per un po’ un sogno a tutta Fuorigrotta hai indicato quella N che muove sogni, amori e passioni dedicando la rete non a te stesso bensì a colui che ogni giorno i sostiene, lo storico magazziniere partenopeo Tommaso Starace. Perchè tu sei così, uno scugnizzo dal cuore grande, un eroe dalla maglia azzurra, pronto a cristallizzarsi sempre di più nella storia del Napoli. Per sempre Ciro Mertens, ti riaspettiamo presto in campo!

S come Social media manager

Amici della Champions del Napoli dalla A alla Z, già prima della partita del San Paolo avevamo un vincitore indiscusso della settimana: si tratta del Social media manager del Barcellona, un genio indiscusso. Ci ha fatto sognare sin dall’arrivo dei blaugrana con numerosi post su Instagram, ognuno accompagnato da una colonna sonora esclusivamente autoctona. Da Alessio a Ntò passando per Sannino, Pino Daniele, Lucio Dalla e persino Gomorra, tantissimi sono stati i riferimenti a Napoli ed al folklore, innamorati turisti per le strade della città (GUARDA IL VIDEO). Per finire, uno splendido siparietto con i The Jackal, con appuntamento di ritorno a Barcellona (GUARDA I VIDEO): 10 e lode per il lavoro svolto, complimenti!

T come Trailer

Non solo tante canzoni partenopee per scaldare l’atmosfera del pre gara in quel di Napoli ma in settimana è diventato subito virale un video postato proprio dalla società azzurra che ha scaldato il cuore dei tifosi. In varie lingue, i giocatori partenopei hanno provato a spiegare le proprie emozioni nel giocare una gara così importante, inedita nel tempio di Fuorigrotta. Protagonisti Koulibaly, Allan, Lozano ma in particolar modo Lorenzo Insigne che rivive i suoi passi sin da quando era bambino, quando sognava partite come queste (GUARDA IL VIDEO). “Mi sono sentito dire è impossibile. Tutti insieme, uniti, senza paura” ed è proprio questo ciò che è stato, al di là del risultato.

U come Urlo

Che brividi in questa notte di Champions! Il San Paolo è stato davvero impeccabile, a partire da quell’urlo che non ha disatteso le aspettative, che ha fatto vibrare di amore e passione le mura del San Paolo e Fuorigrotta tutta regalando la pelle d’oca non solo ai presenti ed a tutti i telespettatori. Un The Champions urlato all’unisono sotto il cielo di Napoli, ai venti d’Italia e d’Europa, quasi per esorcizzare paure e gerarchie, così come quei timori che accompagnano ogni gara ardua che si rispetti. Davide contro Golia, azul contro blaugrana, Napoli contro Barcellona: per una notte da campioni, per una notte da non dimenticare.

V come Verso la prossima

Potevamo mai terminare questo appuntamento della Champions del Napoli dalla A alla Z senza uno sguardo al futuro non troppo lontano? Allarme coronavirus permettendo infatti, sabato sera si torna ancora al San Paolo: arriverà il Torino, reduce da rinvio della gara contro il Parma e con una classifica tutt’altro che rosea. C’è un’Europa da confermare, un turn over probabilmente da attuare e tante consapevolezze da non veder sfumare. Insomma, il meglio deve ancora venire ed i ritmi restano serrati, con una stupenda notte da Champions ancora nella mente e nel cuore.

Z come Zero a zero

E’ il 21′ di Napoli-Barcellona e lo possiamo dire, la partita è arcigna, tattica, attenta ma non di certo spettacolare. Anche i ritmi sono un po’ blandi ed un commento perentorio si alza sotto il cielo partenopeo: “Secondo me Gattuso l’ha preparata così stanotte, va per lo 0-0 qua ed al Camp Nou in modo da giocarsela ai rigori dopo i supplementari. E così passiamo il turno”. Severo ma giusto, non fa una piega. Per fortuna però che ci ha pensato l’eurogol di Dries Mertens poco dopo: eravamo già in pensiero. Alla prossima!

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