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Esclusiva Casanapoli – Pensosi “Poteri forti stanno manovrando il Campionato, allarmismo ingiustificato”

In esclusiva per Casanapoli.net, le parole di Ilario Pensosi direttore sportivo, docente ed opinionista con un passato di osservatore e responsabile scouting

In un momento di grande confusione come quello che vive oggi il calcio, in tutte le sue sfumature, Casanapoli.net ha chiesto l’opinione di Ilario Pensosi, un Direttore Sportivo con un passato di osservatore. Come viene vissuta la vicenda Coronavirus tra gli addetti ai lavori?

“Io penso che non ci sia linearità di pensiero ed intenti tra Figc e Lega Calcio, soprattutto c’è una grande confusione nei ruoli. Dobbiamo ammettere che nello sport calcio oggi conta chi ha il potere, quello economico, e quindi grandi società come la Juventus. Perfino Marotta, di cui ovviamente tutti riconoscono la grande esperienza, ha dovuto sottostare a decisioni altrui. C’è chi ha pensato ai propri interessi e sfruttato questa vicenda per ricompattare la squadra e recuperare energie psico-fisiche. Al momento il futuro di Sarri è incerto: magari qualcuno si aspettava l’arrivo di Guardiola o Zidane, ma alla fine Sarri è stato scelto e voluto fortemente”.

“Con questa emergenza Coronavirus stanno distruggendo un’economia intera, per un virus paragonabile ad una forte influenza. Questo allarmismo ingiustificato è sicuramente manovrato da poteri forti anche a livello economico”.

Mentre invece il cambio di allenatore ha decisamente rivoluzionato il Napoli. Cosa ne pensa del mercato di gennaio e del rinnovo di Mertens?

“La rinascita del Napoli è il risultato dell’impegno di un grande allenatore (Gattuso, n.d.r.) che grazie alla sua esperienza ha saputo intervenire sull’aspetto psicologico del gruppo. Ha lavorato sui giocatori restituendo un’identità alla squadra, attraverso continua applicazione e regole ferree. Il mercato di gennaio ha aiutato molto in questo senso, gli innesti di Demme e Lobotka hanno completato il gruppo rinforzandolo. Sono due giocatori di esperienza che militavano in campionati importanti. Hanno sicuramente portato stimoli positivi alla squadra. Sul rinnovo di Mertens ero praticamente sicuro. Si sono incontrati a metà strada sulle richieste, tra ingaggio e bonus, ma alla fine per Mertens ha prevalso l’importanza e la visibilità che il Napoli gli garantisce. E’ vero che il Monaco gli aveva offerto di più, ma non è paragonabile alla squadra azzurra come ambiente e competizioni. Forse se l’offerta fosse arrivata da una squadra importante come il PSG, adesso si parlerebbe di altro. Sicuramente ha pensato al suo futuro“.

Ilario Pensosi ha un passato di osservatore nelle serie minori. Cosa ne pensa della politica della Società Calcio Napoli in merito?

“Non è cambiato molto dal passato ad oggi. Non si capisce come mai il Napoli non abbia un Centro Sportivo di proprietà e non si investa nel settore giovanile seriamente. Probabilmente incide anche il fatto che il Napoli non è competitivo nel pagamento dei premi preparazione che vengono riconosciuti alla società. Quando al compimento dei 14 anni i giocatori più promettenti vengono contesi dalla società, il Napoli dovrebbe intervenire con maggiore convinzione. Il Lavoro di Grava in questo senso comincia a dare alcuni frutti, ma ancora non incide.”

A differenza del Benevento, dove il Responsabile Giovanile testimonia una grande serietà e professionalità della società in merito ai giovani e agli investimenti. Tanto da puntare a strutturarsi come il Sassuolo in tal senso. 

De Laurentiis concepisce il calcio come un’azienda: ci mette i soldi e aspetta profitti. Sicuramente la sua politica ha dato degli ottimi frutti: il Napoli è una società sana con dei bilanci positivi. Lui spera di lasciare tutto al figlio un giorno, anche se ha provato a vendere, per quanto a mia conoscenza. Ma in realtà non ha mai ricevuto offerte serie in merito, la società ha acquisito un certo valore, frutto degli ottimi campionati e dei piazzamenti nelle coppe europee, certamente non può essere svenduta. E la cifra che lui chiede è alta“.

Concludendo questa chiacchierata, quali sono i suoi progetti futuri?

“Al momento sono docente di Scienza Motorie e Personal Trainer. Mi sono abilitato a ds, cosa che mi consente di essere abilitato fino alla Serie D, sia a livello amministrativo che tecnico. Aspetto una seria chiamata in merito, il mondo del calcio è difficile nelle serie minori ma anche tanto stimolante”.

 

 

 

 

 

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