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Coronavirus, arriva il comunicato AIC: “I campionati vanno fermati”

Tommasi AIC

L’AIC ha diramato una nota ufficiale nella quale ha invocato lo stop al calcio per l’emergenza coronavirus

L’AIC non ci sta e chiede di fermare al più presto tutti i campionati per la sicurezza e la tutela della salute dei giocatori dal rischio contagio da coronavirus.

Nonostante ciò, in questo weekend si stanno disputando 6 gare della 26ª giornata di Serie A. Si tratta delle partite rimandate in precedenza per l’emergenza sanitaria che sta affliggendo l’Italia.

In realtà, anche oggi, domenica 8 marzo, sembra regnare il caos all’interno del movimento calcistico italiano. Tutto è cominciato alle 12:30 quando si attendeva il fischio d’inizio di Parma-Spal.

Quando sembrava tutto pronto per l’inizio del match a porte chiuse, atleti e addetti ai lavori sono rientrati negli spogliatoi.

L’Associazione Italiana Calciatori, sostenuta dalle ultime dichiarazioni del Ministro dello Sport Spadafora, avrebbe voluto sospendere il campionato già oggi.

Tuttavia, dopo una lunga attesa priva di comunicazioni ufficiali, è stato comunicato che alle 13:45 la gara del Tardini si sarebbe giocata. Dunque, nessuno stop alla Serie A.

In realtà, dovrebbe trattarsi dell’ennesima situazione temporanea. Martedì 10 marzo si terrà un Consiglio federale straordinario per decidere una volta per tutte sul da farsi. A tal proposito, con un comunicato ufficiale, l’AIC ha chiesto la sospensione dei campionati.

Associazione Italiana Calciatori: “Ci aspettiamo la sospensione dei campionati”

In queste ore l’AIC ha diramato una nota nella quale ha espresso con decisione e durezza la propria posizione. Nel testo si legge immediatamente la richiesta di fermare i tornei. 

L’organizzazione guidata dal presidente Damiano Tommasi ritiene che le istituzione sportive stiano dando un pessimo esempio.

Il documento evidenzia che in questo periodo, stando agli ultimi decreti emanati dal governo, in Italia non si può viaggiare lungo le zone rosse ed è pericoloso salutarsi. Dunque, è anche “pericoloso giocare a calcio”.

L’Associazione Italiana Calciatori ha poi chiarito che in queste ore le squadre stanno scendendo in campo per una questione di “dovere”.

Subito dopo è arrivata un’altra stoccata ai vertici del nostro movimento calcistico che evidentemente non riesce ad assumersi la responsabilità di: “Decidere che il calcio non può avere deroghe contro il coronavirus”.

Il documento si conclude in maniera perentoria. L’AIC si attende che nel prossimo Consiglio federale venga sancita senza remore: “La sospensione dei campionati fino a quando non ci saranno le condizioni per giocare”.

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