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Lega Serie A:”I Club hanno ribadito all’unanimità la volontà di portare a termine il Campionato”

lega serie a gazzetta

La Lega Serie A ha riunito oggi i rappresentanti delle Società in video conference per lo svolgimento dell’Assemblea.

Nel corso della riunione con tutti i rappresentanti dei Club di Serie A sono stati affrontati tutti i temi all’ordine del giorno.

Temi che ovviamente erano passati in secondo piano di fronte all’emergenza sanitaria legata alla gestione e alla diffusione del COVID-19 nel nostro Paese.

A tal proposito la Lega Serie A ringrazia tutte le Società per l’impegno e per le innumerevoli iniziative a sostegno dei diversi ospedali sparsi sul territorio italiano.

Il contributo del mondo del calcio a supporto delle strutture ospedaliere, dei Medici, degli Infermieri e di tutto il Personale ospedaliero, ogni giorno in prima linea in questa sfida impegnativa, verrà raccontato dalla Lega Serie A sui propri social attraverso la campagna #WEAREONETEAM.

patrocinata dal Ministero della Salute, dall’Istituto Superiore di Sanità e dalla Protezione Civile.

I Club, infine, hanno ribadito all’unanimità la volontà di portare a termine il Campionato di Serie A TIM.

Ovviamente non appena le disposizioni delle autorità governative e le condizioni sanitarie lo permetteranno.

Questa la posizione della Lega Serie A in vista della riunione di domani convocata dall’Uefa.

Nel corso dei prossimi giorni, inoltre, prenderanno il via i tavoli di lavoro, costituiti la scorsa settimana, che riguarderanno tematiche mediche, tecnico-sportive, di rapporti istituzionali e di risk assessment per le Società e per la stessa Lega Serie A.

 L’obiettivo è quello di salvare il campionato.

Ma anche quello di evitare che calciatori e semplici conoscenti possano subire il tanto temuto contagio.

L’emergenza che sta piegando l’Italia, sta anche cambiando le abitudini.

Sia degli italiani che dei calciatori (che giocano nel nostro campionato). I magazzinieri che portano pasticcini e pizze negli spogliatoi non potranno più farlo. Uno stop categorico.

Ma le regole sono molto più stringenti:

anche durante gli allenamenti i calciatori non potranno usare la stessa borraccia.

Ognuno dovrà avere la propria. Personalizzata. Ai calciatori è stato chiesto di limitare le uscite nei luoghi pubblici. Sarebbe, ovviamente, un problema se si trovasse un calciatore contagiato, ma il professor Casasco preferisce non mettere il carro davanti ai buoi. Anzi. Nei prossimi giorni, a partire da venerdì, ci saranno altri meeting, con altri medici europei, per coordinare, a livello internazionale, l’attività di prevenzione.

Per tornare ai calciatori, questi, dovranno riporre oggetti ed indumenti personali nelle borse, all’interno dello spogliatoio e seguire alcune regole, igieniche, di base.

Dovranno, ad esempio, utilizzare fazzoletti monouso e poi buttarli; dovranno lavare frequentemente le mani. Inoltre non dovranno, come fanno tutti, toccarsi i punti sensibili: occhi, naso e bocca. Oltre, ovviamente, a doversi coprire naso e bocca in caso di starnuti e tosse. I centri sportivi, già si sono attrezzati: sono pieni di Amuchina e altri disinfettanti. Come ultima raccomandazione, quella che sembra quasi di prassi è quella di fare il vaccino antinfluenzale.

L’Italia ha iniziato seriamente a reagire per questa situazione provocata dalla diffusione di questo virus.

Viene chiesta la medesima attenzione a tutti: dai semplici cittadini ai calciatori di serie A. Infatti, conclude il professore Casasco, il vademecum vale sempre e per tutti. Sarebbe buona norma bere dalla propria borraccia personalizzata anche quando questa situazione di emergenza sarà conclusa. Magari si eviterà di aprire il rubinetto con il fazzoletto, ma tutto lo sport non potrà abbassare la guardia. Anche perché i numeri, almeno in questo momento, non permettono di sorridere: il rapporto tra malato e contagiato è di 1 ogni 2,6. Ma il calcio ha il grande vantaggio di giocarsi all’aria aperta. Aspettando il sole ed il caldo che dovrebbe aiutare a sconfiggere il virus.

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