Sanità campana prossima al collasso aspettando il picco dell’emergenza Covid-19

Quando il picco del contagio verrà raggiunto anche al Sud si troverà la strada spianata dal dissesto della Sanità

Siamo ancora lontani dai numeri della Lombardia, il picco del contagio ancora non si è avuto, eppure la Sanità in Campania già mostra cedimenti. Gli ospedali sono già saturi: non c’è più posto al Cotugno, centro di riferimento regionale per le malattie infettive. Mancano i posti letto nei reparti di Terapia Intensiva al Loreto Mare di Napoli, nell’Ospedale di Boscotrecase, di Scafati e di Pozzuoli. Situazione al limite anche a Caserta e Avellino.

La mancanza dei posti letto è solo una dette criticità che la Regione è chiamata ad affrontare per quest’emergenza. Occorre creare nuovi posti letto, finchè è possibile si cerca di contenere in contagio con l’isolamento domiciliare e la popolazione è invitata a non saturare i reparti di pronto Soccorso.

Ma la gente ha paura! Affronta lunghe file davanti alle tensostrutture di Triage solo per chiedere di effettuare il tampone anche se asintomatici, nell’assurda ipotesi alla fine di infettarsi solo restando fuori in fila.

Sono già iniziati i lavori per la realizzazione dei moduli prefabbricati per aumentare i posti letto.  Ogni modulo potrà contenere fino a 16 posti attrezzati per la Terapia Intensiva, e si sta già lavorando nell’area dell’Ospedale del Mare, nella periferia orientale di Napoli. Uno spazio di oltre 4mila metri quadrati a ridosso della palazzina degli uffici amministrativi e del parcheggio riservato ai dipendenti. Altri due moduli sono previsti a Caserta, preso l’Ospedale S. Anna e S. Sebastiano e a Salerno nell’area San Leonardo Ruggi D’Aragona

Si corre per essere pronti e per evitare situazioni estreme com’è accaduto al Nord, dove l’aumento del numero dei contagiati ha determinato situazioni drammatiche, con rischio di non poter assicurare assistenza ai pazienti

Queste le parole del Governatore De Luca, che però lancia un grido d’allarme su quelle che sono le forniture necessarie anche a metter il personale sanitario in condizione di svolgere il proprio lavoro.  “Il richiamo a numeri più contenuti di contagio al Nord, rischia di cancellare del tutto il fatto che non solo la crisi non è in via di soluzione, ma che al Sud sta per esplodere in maniera drammatica. I prossimi dieci giorni saranno da noi un inferno. Siamo alla vigilia di una espansione gravissima del contagio, al limite della sostenibilità. La prospettiva, ormai reale, è quella di  aggiungere alla tragedia della Lombardia quella del Sud», avverte De Luca.  “Da Roma non è arrivato quasi nulla dal punto di vista delle forniture essenziali per il funzionamento dei nostri ospedali. Il livello di sottovalutazione è gravissimo. Non si è compreso che – attacca – gli obiettivi strategici sono due: contenere il contagio al Nord e impedire la sua esplosione al Sud. Dopo aver creato decine di posti letto nuovi per la terapia intensiva, rischiamo di non poterli utilizzare per mancanza di forniture essenziali”.

Domande a cui occorre una risposta, le forniture di materiale e attrezzature devono essere pronte nel caso in cui l’emergenza in Campania dovesse aggravarsi.

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