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Riunione UEFA: il 1° aprile si decide il futuro del calcio

Uefa

L’UEFA ha convocato 55 Federazioni per discutere innanzitutto della riprogrammazione delle partite

Il destino del calcio internazionale potrebbe decidersi nelle prossime ore. Nella giornata di domani, mercoledì 1° aprile, si terrà una riunione UEFA in videoconferenza. Quasi certamente durante il summit si proverà a trovare una soluzione allo stop dei campionati nazionali e delle coppe europee.

Ricordiamo che, purtroppo, a causa della pandemia da coronavirus le varie federazioni hanno dovuto sospendere le rispettive competizioni. L’obiettivo è quello di dare la priorità e di tutelare la salute degli atleti e di tutti gli addetti ai lavori.

Ovviamente, in queste settimane si è parlato molto del futuro della stagione 2019/2020. Ed ora sembra che, dopo tante indiscrezioni e pareri più o meno discordanti, sia arrivato il momento di prendere delle decisioni.

Il 1° aprile ci sarà quindi un’importante riunione UEFA. L’organismo internazionale ha convocato 55 Federazioni calcistiche internazionali. I temi all’ordine del giorno dovrebbero essere principalmente tre.

Innanzitutto la riprogrammazione dei calendari dei campionati nazionali e delle coppe europee. Poi dovrebbe essere la volta della questione relativa alla scadenza di contratti al 30 giugno. Infine, si dovrà pianificare il calciomercato.

Riunione UEFA 1° aprile: tre ipotesi al vaglio

Il comunicato ufficiale di convocazione della riunione UEFA per il 1° aprile è piuttosto chiaro. Infatti, prevede che ci si confronti in videoconferenza sui programmi stilati in queste settimane per l’eventuale ripresa della stagione 2019/2020.

Inoltre sono stati menzionati anche gli argomenti relativi ai contratti dei calciatori e alla rimodulazione della prossima campagna trasferimenti.

Il Corriere dello Sport, intanto, ha riportato quelle che potrebbero essere le tre soluzioni che l’UEFA vorrebbe proporre alle Federazioni.

La prima si baserebbe su una ripresa della stagione attuale – fermata per l’emergenza coronavirus – tra il 16-17 maggio.

La seconda ipotesi di lavoro riguarderebbe una ripartenza intorno alla fine di maggio, o al massimo ai primi di giugno. 

Infine, si potrebbe proporre metà o fine giugno come periodo per il rientro in campo. In questo caso, però, si dovrebbero rivedere i format delle varie manifestazioni calcistiche. Ad esempio, le competizioni europee potrebbero essere abbreviate introducendo le Final-Four.

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