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Dall’Inghilterra- Trovata la cura per il Coronavirus

(200130) -- QINGYUAN, Jan. 30, 2020 (Xinhua) -- A cured patient (C) poses for a group photo with medical staff in front of a hospital in Qingyuan, south China's Guangdong Province, Jan. 30, 2020. The patient, who was the first diagnosed with novel coronavirus (2019-nCoV) pneumonia in Qingyuan, got cured and was discharged from hospital on Thursday. (Photo by Li Sijing/Xinhua)

Dall’Inghilterra giunge una notizia importantissima in questo periodo così delicato: sembra che un team di ricercatori abbiatrovato una cura contro il Coronavirus

Dall’Inghilterra giunge una notizia importantissima in questo periodo così delicato: sembra che un team di ricercatori abbia trovato una cura contro il Coronavirus.

Gli scienziati che hanno clonato la pecora Dolly nel 1996 hanno annunciato di aver trovato la cura per il coronavirus.

Secondo quanto riferito, i ricercatori scozzesi di TC Biopharm, autori della prima clonazione di un mammifero nella storia, sono in trattative con il governo britannico per indagare l’efficacia della terapia di infusione cellulare sui pazienti con COVID-19. L’obiettivo è rendere la cura disponibile negli ospedali entro il mese di luglio.

Secondo quanto riportato dal Daily Star il trattamento sperimentale portato avanti per sconfiggere il Covid-19 è quello delle cellule immunitarie prelevate da volontari giovani e sani.

Uno studio che sarà consegnato al National Health Service britannico entro la prossima settimana.

La cura consiste nell’utilizzo di cellule immunitarie di volontari giovani e in forma ed è stata già precedentemente usata con successo nei pazienti malati di cancro. Gli scienziati pensano e sperano che il metodo possa funzionare anche per combattere il coronavirus.

Sembra addirittura che il Team Dolly sarebbe già in trattativa con il governo per la diffusione della terapia. La trasfusione cellulare per costruire un’immunità adeguata è la stessa già stata utilizzata per trattare con successo alcuni casi di cancro.

Brian Kelly, il responsabile del team che ha messo a punto lo studio, ha dichiarato:

“Il punto di svolta nella lotta contro l’infezione virale è quello di sviluppare qualcosa in grado di attaccare cellule infette e non quelle sane”.

Una strategia che, pare, stia funzionando.

 

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