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Il Presidente del Brescia Cellino positivo al Covid19

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Il Presidente del Brescia Cellino: “Sono positivo al Covid19: così ho preso il virus”

Il Presidente del Brescia Cellino: “Sono positivo al Covid19, ho diversi sintomi”
C’è anche il primo presidente di Serie A ad aver preso il Coronavirus. L’annuncio è dello stesso Massimo Cellino, presidente del Brescia, primo fra quelli che chiedono a gran voce di non riprendere con la Serie A: “Sì, sono positivo al Coronavirus – dice a Repubblica -. Sono a Cagliari da pochi giorni, dopo aver fatto tre settimane di quarantena a Brescia. Poi per passare Pasqua in Sardegna con la mia famiglia ho preso un aereo privato e sono tornato. Dopo due settimane di quarantena a Cagliari sono stato in ospedale a fare dei controlli. È uscito fuori che mia figlia ha avuto il virus, mio figlio non ce l’ha avuto. E che io ce l’ho in atto”.

Cellino spiega anche i suoi primi sintomi avvertiti: “Ho stanchezza eccessiva e forti dolori alle ossa. E male al fegato. Così dai sintomi è arrivato l’allarme, anche io ho il Coronavirus”, chiosa il presidente del Brescia.

Cellino negli scorsi giorni si era pronunciato in maniera forte spingendo per lo stop generale dei campionati in Italia, posizione nuovamente ribadita senza mezzi termini.

“Ora stop al calcio. Assurdo si discuta ancora se giocare o no. La gente a Brescia mi difende, mi dice che vuole onorare i propri morti, si offende se riporto la squadra in campo. Io devo rispettare queste persone. Non ho paura di retrocedere, in B magari vado lo stesso ma tornerò in A, ho giocatori giovani e i conti a posto. Non accetto di non portare rispetto alla città di Brescia però. E se si gioca non lo decidono i club”.

Il presidente del Brescia poi attacca direttamente Claudio Lotito, esponente dell’altra frangia, di chi vuole ripartire con la Serie A.

“Ma qui abbiamo Lotito che fa il medico, il virologo, lo scienziato nucleare, lo psicologo, l’astronauta. Come fa il presidente di una federazione a non sottoporsi all’autorità del presidente del Coni o del ministro dello sport? Se hanno spostato l’Europeo e i Giochi olimpici di un anno, cosa pensiamo che siamo, degli imbecilli? La Figc è a Roma, chi è che va tutti i giorni a fare pressione, secondo voi?”.

Per Cellino è tutto impossibile: dalla ripresa degli allenamenti fino alle gare a porte chiuse.

“I giocatori sono spaventati. Ho lasciato a disposizione il centro sportivo, ma sono venuti solo 4-5 giocatori e li capisco. Due, Joronen e Bjarnason, si sono stirati dopo 3 minuti di corsetta. Magari è una casualità ma come facciamo a giocare così? Anche a porte chiuse in uno stadio entrano novecento, mille persone: oltre a tutti i tesserati ci sono addetti alle luci, cameramen, idraulici, addetti all’antidoping, arbitri, delegati, ispettori Figc,e della Lega, medici, steward”.

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