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Repubblica- Andrea Carnevale: “Sono il primo a voler giocare, ma la ripresa è complicata. Gattuso? Può creare un ciclo vincente”

Carnevale Andrea

Andrea Carnevale, ex attaccante del Napoli e dirigente dell’Udinese, ha rilasciato una lunga intervista al quotidiano “Repubblica”

Andrea Carnevale, ex attaccante del Napoli e dirigente dell’Udinese, ha rilasciato una lunga intervista al quotidiano “Repubblica

Queste le sue parole:

“Faccio una premessa. Sono il primo – e credo di poter parlare anche a nome dell’Udinese – a voler tornare in campo. Fosse possibile, lo farei domani mattina anche per dare gioia ai tifosi che sono in casa. Ma sono anche molto razionale. La ripresa è complicata per una serie di fattori. Cosa accadrebbe se ci fosse un nuovo giocatore positivo? Andremmo avanti come dicono in Germania oppure no? Rischiamo di complicare questo campionato e anche il prossimo. Poi si giocherà senza pubblico ed è sicuramente un’altra cosa. Se fossi ancora calciatore avrei paura ad abbracciare un compagno”.

L’ex attaccante si lascia andare anche a momenti amarcord, a quando vestiva la maglia del Napoli. Indica, come gol più importante del periodo, quello contro la Fiorentina, il 10 maggio 1987, che regalò alla squadra il primo scudetto:L’esultanza fu incredibile. Mi sentivo addosso tutti i miei compagni, Maradona, Bagni, De Napoli, ma anche tutta Napoli che era pazza di gioia. Sentii tutta la città su di me…”.

Sul Napoli di oggi:Terrei Milik. Meret probabilmente ha pagato l’inizio di stagione difficile del Napoli. Per me resta più forte di Ospina, poi ovviamente decide Gattuso. Quest’ultimo lo paragono al nostro Ottavio Bianchi anche se Rino è più energico. Lo conosco sin dai tempi del Pisa. È un allenatore bravo e pratico. Potrebbe creare un ciclo vincente al Napoli”.

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