Serie A 2019/20, si allarga il fronte dei contrari alla ripartenza: c’è anche l’Inter

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Il Corriere della Sera riporta l’elenco dei club favorevoli e contrari alla ripresa a giugno della Serie A 2019/20

Il 29 maggio si terrà un importante vertice tra il Governo e i vertici del calcio italiano. Ci si augura che al termine della riunione possano arrivare finalmente maggiori certezze sulla Serie A 2019/20. Ad oggi, infatti, sembra quantomai incerto il destino del torneo, fermo dal mese di marzo per l’emergenza coronavirus.

In vista dell’incontro che si terrà giovedì prossimo, il Corriere della Sera riporta che tra le società del massimo campionato non ci sarebbe alcuna unità di intenti. Anzi, sembra che il fronte dei contrari al ritorno in campo tra il 13 e il 20 giugno si stia ingrossando.

Tra coloro che puntano alla ripresa ci sono indubbiamente Gravina (presidente FIGC) e Paolo Dal Pino (presidente Lega Serie A). Invece, per quanto riguarda i club, nonostante durante l’ultima assemblea di Lega abbiano votato compatti per la riapertura, pare non ci sia alcun fronte comune.

Il quotidiano milanese ha chiarito che i presidenti durante la votazione hanno optato per il compatto al rientro in campo della Serie A 2019/20 per fare pressioni alle emittenti televisive che non hanno ancora versato l’ultima rata dei diritti Tv. Ma la questione sarebbe molto più complessa.

Le società che attualmente stanno spingendo per portare a termine la stagione sospesa a marzo sono soprattutto la Lazio del presidente Lotito, il Napoli di Aurelio De Laurentiis e la Roma di Pallotta. Juventus e Milan, invece, pare siano a favore ma con prudenza: ovvero senza le dovute garanzie non si torna in campo. In questa posizione moderata si sarebbero collocate anche Fiorentina e Sassuolo.

Inter, Brescia e Udinese tra i club scettici sulla ripresa del campionato

L’elenco delle società che ad oggi non sarebbero disposte a dare il via libera alla Serie A 2019/20 a giugno pare si stia ingrossando. Urbano Cairo, patron del Torino, ha grossi dubbi: teme, infatti, che un campionato disputato durante i mesi estivi possa creare problemi all’organizzazione della stagione seguente. Allo stesso tempo, non gradisce affatto l’opzione play-off.

Tra i contrari alla ripresa delle competizioni si registra il nome di un top-club, l’Inter del presidente Zhang. Finora il nome della società meneghina non sarebbe emerso perché, siccome l’amministratore delegato Marotta è anche consigliere federale, proprio lui starebbe cercando di fungere da mediatore tra le parti.

Coerente fin dall’inizio Cellino, proprietario del Brescia, che in diverse occasioni ha dichiarato che non è il caso di riprendere quest’annata. Sulla stessa lunghezza d’onda si troverebbero anche le due squadre genovesi, ovvero Sampdoria e Genoa.

Al partito del No sembra che si sia iscritta di recente anche l’Udinese, con il patron Pozzo che ha scritto una lettera aperta al Ministro dello Sport Spadafora per spiegargli le sue ragioni.

Gli allenatori, invece, un po’ in generale hanno diverse preoccupazioni legate alla tenuta fisico-atletica dei propri giocatori che rischierebbero di andare più facilmente incontro a degli infortuni.

A proposito dei calciatori, al momento sono rimasti in silenzio perché stanno attendendo la stesura del protocollo sanitario ufficiale. Qualora i parametri stabiliti non dovessero garantire la piena tutela della salute, potrebbero mettersi di traverso.

In vista del vertice del 29 maggio, dunque, regna un bel po’ di caos tra i meandri della Serie A, e si rischia che questa spaccatura interna possa in qualche modo ostacolare la strada che porta verso una soluzione definitiva, qualunque essa sia.

 

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