Buon Compleanno Eduardo – 24 Maggio 2020, oggi Napoli ricorda Eduardo De Filippo a 120 anni dalla nascita
Buon Compleanno Eduardo
“TEATRO SIGNIFICA VIVERE SUL SERIO QUELLO CHE GLI ALTRI NELLA VITA RECITANO MALE” Eduardo De Filippo.
L’Oro di Napoli
Ricorre oggi il 120° anniversario della nascita di un pezzo della storia di Napoli, uno di quelli di “l’Oro di Napoli”: Eduardo De Filippo.
Commediografo, attore, regista, autore, produttore Eduardo è stato non solo maschera della commedia dell’arte, ma soprattutto modello di professionalità per tanti attori che hanno calcato le tavole del teatro e per tanti addetti ai lavori.
Proprio per il teatro il grande Eduardo ha immortalato se stesso offrendo al pubblico, che negli anni lo ha seguito, interpretazioni magistrali, ricche di umanità e di sensibilità come pochi suoi colleghi al mondo hanno saputo e sanno trasmettere.
Eduardo ha raffigurato le ipocrisie della società
Ha portato in scena il perbenismo con il mutamento delle nostre abitudini, ha raffigurato una società ipocrita, narrata con un linguaggio lirico e commovente al di là dell’essere egli stesso radice di una spiccata napoletanità, tragica, ma ottimista, sensibile, ma oltranzista al di sopra delle righe.
Eduardo è riuscito ad esprimere concetti su tematiche importanti attraverso il riso, l’ironia, da scuotere l’essere dalla sua letargia.
Il suo viso, maschera malinconica, è riuscito a trasmettere dolori e passioni, bassezze e vigliaccherie dell’essere umano.
Insomma è stato uomo di teatro capace di mettere il pubblico dinnanzi alle proprie quotidiane realtà offrendo loro soluzioni pervase di vittimismo, ma anche di generose opportunità di soluzioni.
I fantasmi non esistono
“I fantasmi non esistono. I fantasmi siamo noi, ridotti così dalla società che ci vuole ambigui, ci vuole lacerati, insieme bugiardi e sinceri, generosi e vili.” (tratto da “Questi Fantasmi”).
Eduardo De Filippo nasce il 24 maggio del 1900, figlio naturale dell’attore Eduardo Scarpetta e di Luisa De Filippo.
Debutta prestissimo in teatro, ad appena 4 anni come giapponesino ne “La geisha”, firmata da suo padre.
Di carattere piuttosto turbolento, nel 1911 va in collegio, ma nel periodo estivo continua a recitare, provando anche nel cinema.
Nel 1913 recita con Enrico Altieri, considerato il maggior attore drammatico e popolare napoletano dopo il successo ottenuto con “Assunta Spina” di Salvatore Di Giacomo.
Comincia la sua carriera come attore in piccole parti
Eduardo si cimenta in piccole parti, però nelle farse interpreta ruoli più importanti.
Lavora tantissimo tra tre spettacoli completi al giorno e prove.
Sul palcoscenico dell’Orfeo, Eduardo scopre anche il mondo del teatro di varietà e delle macchiette, e fa amicizia, in un camerino di “quello sporco locale” che a lui “pare bello e sontuoso”, con Totò.
Buon Compleanno Eduardo
Recita nei teatri napoletani
Comincia a recitare nei teatri napoletani più popolari: il San Ferdinando e il Trianon oltre all’Orfeo.
Nel 1914, entra in pianta stabile nella compagnia del fratellastro Vincenzo.
Nel 1917 i tre De Filippo si riuniscono per la prima volta nella compagnia per recitare al Mercadante al Trianon e al Fiorentini, la loro convivenza artistica dura pochissimi mesi, in giro per l’Italia centro-meridionale.
Nel 1920 scrive l’atto unico “Farmacia di turno” che la compagnia di Vincenzo mette in scena nel 1921.
Nel 1922, terminato il servizio militare, riprende a calcare con regolarità i palcoscenici sempre nella compagnia di Scarpetta.
Scrive “Uomo e galantuomo”
Scrive “Ho fatto il guaio? Riparerò!”, commedia in tre atti che andrà in scena quattro anni dopo al Fiorentini di Napoli con il nuovo titolo “Uomo e galantuomo”.
Nel 1926, insieme al fratello Peppino, firma il contratto come attore brillante nella compagnia di Luigi Carini con altri attori di nome come Camillo Pilotto e Arturo Falconi.
Nel 1927 preferisce tornare nella compagnia di Vincenzo che gli mette in scena “Ditegli sempre di si” commedia in due atti (tratto da eduardando.com).
Nel 1931 con la sorella Titina ed il fratello Peppino formò la compagnia del Teatro Umoristico, debuttando al teatro Kursaal il 25 dicembre con il capolavoro “Natale in casa Cupiello” che all’epoca era solo un atto unico.
La sua vita è stata costellata di eventi tragici come la morte della figlia Luisella, della moglie, della sorella che rappresentava l’ago della bilancia nell’ambito familiare.
Eppure la sua felicità era nel teatro.
Negli ultimi anni di vita ha avuto anche impegni politici che lo hanno portato ad essere nominato dal presidente della Repubblica Sandro Pertini Senatore a vita ed è stato in prima linea nelle battaglie per i minori rinchiusi negli istituti di pena.
Eduardo è stato anche candidato al premio Nobel per la letteratura.
Ha scritto cinquantacinque commedie nel corso della sua vita, tutte opere di notevole interesse tra cui bisogna menzionare “Le bugie con le gambe lunghe” (1947), “La grande magia” (1948), “Le voci di dentro” (1948), “La paura numero uno” (1951), “Sabato, domenica e lunedì” (1959), “Il Sindaco del rione Sanità” (1960), “Gli esami non finiscono mai” (1973).
Molti sono stati i lavori di Eduardo per il cinema, come regista, attore e sceneggiatore. Tra le sue collaborazioni più note ricordiamo “Assunta Spina” (1948), “Napoli milionaria” (1950), “Filumena Marturano” (1951), “L’oro di Napoli” (1954), “Fantasmi a Roma” (1960).
Buon Compleanno Eduardo
Eduardo poeta
Immensa la produzione artistica di Eduardo a cui bisogna aggiungere anche le poesie di cui lo stesso autore spiegava la nascita:”Dopo aver scritto poesie giovanili, come fanno più o meno tutti i ragazzi, questa attività divenne per me un aiuto durante la stesura delle mie opere teatrali. Mi succedeva, a volte, riscrivendo una commedia, d’impuntarmi su una situazione da sviluppare, in modo da poterla agganciare più avanti a un’altra, e allora, messo da parte il copione, per non alzarmi dal tavolino con un problema irrisolto, il che avrebbe significato non aver più voglia di riprendere il lavoro per chissà quanto tempo, mi mettevo davanti un foglio bianco e buttavo giù versi che avessero attinenza con l’argomento e i personaggi del lavoro interrotto».
La sua morte
Eduardo De Filippo muore il 31 ottobre 1984 nella clinica romana Villa Stuart dove era stato ricoverato pochi giorni prima.
La sua eredità artistica è stata portata avanti degnamente dal figlio Luca.
“E’ stata tutta una vita di sacrifici e di gelo! Così si fa il teatro. Così ho fatto! Ma il cuore ha tremato sempre tutte le sere! E l’ho pagato, anche stasera mi batte il cuore e continuerà a battere anche quando si sarà fermato».
Buon Compleanno Eduardo
Una sua battuta in scena è il modo migliore, secondo chi scrive, per attualizzare l’omaggio ad uno dei più grandi figli di Napoli…
“ha da passà ‘a nuttata”
Giornalista pubblicista. Speaker presso radio Radio Sud 95, Radio Marte negli anni 70-80. Redattore capo presso casanapoli.net; Redattore presso napolinew360 ed estenews.
