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ESCLUSIVA CasaNapoli.net – Rolando Bianchi: “Sarei venuto a Napoli con piacere, ma c’è stato un fraintendimento”

Rolando Bianchi esclusiva

Rolando Bianchi è intervenuto in ESCLUSIVA a CasaNapoli.net durante la trasmissione “Tutto di domenica”. Il mancato passaggio al Napoli nel 2007, la differenza tra Icardi e Mertens e la ripresa del campionato. Questi i temi affrontati dall’ex attaccante, tra le altre, del Manchester City

Rolando Bianchi è intervenuto in ESCLUSIVA a CasaNapoli.net durante la trasmissione “Tutto di domenica“. Il mancato passaggio al Napoli nel 2007, la differenza tra Icardi e Mertens e la ripresa del campionato. Questi i temi affrontati dall’ex attaccante, tra le altre, del Manchester City

Sul mancato passaggio al Napoli nel 2007

Ero in vacanza, ho saputo della trattativa con il Napoli dai giornali attraverso le parole di De Laurentiis che mi diceva che facevo il divo. Ma io non sapevo nulla. Il problema lo creò il mio vecchio procuratore. Della mia carriera non rimpiango nulla perché ho fatto tutte scelte di cuore. Alcune volte ho fatto degli errori, ma pensavo fosse il meglio per la mia carriera in quel momento. Napoli era una piazza importante, avevo fatto bene a Reggio Calabria e sarei venuto volentieri a Napoli. Ma c’è stato un fraintendimento. Mi dispiace per i tifosi del Napoli che negli anni mi hanno odiato. Ma io non sapevo nulla“.

La differenza tra Mertens e Icardi

L’attaccamento di Icardi all’Inter non era falso. Quando la società non ti vuole più devi andar via, perché rischi di diventare un problema e alla prima partita che fai male ti mettono la croce addosso. Icardi ha fatto una scelta giusta ad andare al Paris Saint Germain. Gioca e fa goal. Ha fatto bene perché l’inter non lo voleva più. Per Mertens la situazione è diversa. La società lo vuole ancora. E anche lui in cuor suo si sente napoletano dopo tanti anni a Napoli. Cambiare squadra alla soglia dei trent’anni, lasciando un club dove hai fatto la storia è difficile“.

Sulla ripartenza del Campionato

La mia idea è che non si doveva ripartire. Ma il problema è che in Germania sono ripartiti e hanno messo gli altri campionati nella condizione di dover ripartire. Se non fosse ripartita la Germania probabilmente ci sarebbero stati interventi economici, anche europei, per aiutare le società. Per me è una follia giocare mercoledì e domenica di continuo. Giocare ogni tre giorni rischia di diventare brutto da vedere e pericoloso per gli atleti che sono sottoposti ad uno stress fisico e mentale“.

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