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ESCLUSIVA CasaNapoli.net- Pampa Sosa: “Il Napoli non ha fatto una bella partita, meglio l’Inter. Col Genoa giornata meravigliosa, ma a Napoli 4 anni splendidi!”

Il Pampa Sosa, ex attaccante del Napoli, è intervenuto IN ESCLUSIVA a CasaNapoli.net ed ha parlato della gara di questa sera Napoli-Inter

Il Pampa Sosa, ex attaccante del Napoli, è intervenuto IN ESCLUSIVA a CasaNapoli.net ed ha parlato della gara di questa sera Napoli-Inter

Che partita ti è sembrata? Com’è stato tornare a giocare dopo circa tre mesi?

“Obiettivamente il Napoli non ha fatto una bellissima partita. L’Inter ha giocato meglio, soprattutto nel primo tempo. I nerazzurri hanno espresso un ottimo gioco, spingendo molto sulle fasce e il Napoli ha sofferto. Però Ospina è stato straordinario e ha permesso al Napoli di poter giocare questa finale mercoledì. Si giocherà contro la Juve, la gara è sentita e la seguirò. E’ la madre di tutte le partite”. 

Mercoledì c’è la finale, tu sai cosa vuol dire giocare contro la Juve. Che sensazioni hai per la gara di mercoledì? Il 10 Giugno di qualche anno fa il Napoli tornò in serie A, a Genova, che ricordi hai?

La partita di mercoledì sarà speciale. Giocare a porte chiuse rende quasi un altro sport il calcio. I tifosi sono quelli che ti portano su o ti buttano giù. Giocare una finale contro la Juve a porte chiuse, a causa di quello che stiamo attraversando nel mondo, sarà brutto. Saranno di fronte due allenatori diversi: Gattuso non farà mancare nulla ai suoi ragazzi, dall’altro lato ci sarà Sarri che è stato l’ultimo a far divertire i tifosi del Napoli. Mi auguro che Gattuso possa toccare i tasti giusti con i suoi giocatori. E’ un ottimo motivatore e sicuramente saprà cosa dire.


La partita col Genoa, la ricordo bene, lo porterò dentro tutta la vita. Ricorderò le lacrime di tutti i miei compagni, gli abbracci con Reja, con Marino, con i giocatori del Genoa. Fu una giornata troppo bella per essere vera. Se i tifosi lo ricordano ancora, vuol dire che ho fatto bene.”

C’è un episodio in particolare che ricordi con piacere?

“Sono stati anni importanti. Per me sono stati 4 anni meravigliosi a Napoli. Ricordare soltanto una partita è ingiusto, nei confronti di tutti gli anni passati qua che mi hanno formato come uomo, non solo come calciatore.”

E’ vero che odiavi Reja? 

“Confermo! Lo odiavo molto! Lui pensava che ero contento di andare in panchina, io gli ho detto che rispettavo la scelta ma volevo giocare titolare.”

 Come giudichi le Scelte di Gattuso?

“Fabian Ruiz aveva qualche problemino muscolare. L’allenatore ha una  valutazione diversa. Ha potuto constatare da vicino lo stato di forma dei ragazzi. In questo momento il fattore emozionale e psicologico sono fondamentali, più della tattica. Anche noi se giocassimo a calcetto, avremmo voglia di giocare e di calciare, figuratevi i professionisti. Loro rischiano di farsi male, il rischio è elevato. Gattuso ha valutato più il fattore psicologico che quello tattico”.

Come giudichi il lavoro di Gattuso sui singoli? E sulla squadra?

“Io sono sorpreso. Ottima prova di Maksimovic. Contro due giocatori come Lukaku e Lautaro prima, Sanchez dopo.  Ha fatto un ottimo lavoro, ma non solo sui singoli. Su tutta la squadra. Il gol non è merito solo del rilancio di Ospina, è lavoro dell’allenatore. I giocatori sono già riposizionati per la ripartenza. Gli arbitri dovrebbero allenarsi anche per recuperare le squadre che giocano in ripartenza.”

Il Napoli di cosa può avere bisogno? In quale ruolo bisognerebbe intervenire?

“Il Napoli ha bisogno di un terzino. L’ultimo terzino cattivo era Mirko Savini. Anche se poteva giocare solo in Serie B e C. Ma ognuno ha la sua categoria. Bisogna intervenire sul mercato e investire un bel pò di soldi. Al Napoli mancano i terzini. Avevi i due centrali fortissimi con Albiol e Koulibaly, ma ti mancavano i terzini. Bisogna investire tanti soldi in quel ruolo. Dipende anche da come scegli di giocare dietro. Se a 3 o a 4. Con la linea a 3 vai su giocatori con determinate caratteristiche.

Se hai una linea a 4 dietro, devi avere due terzini di livello. A me piace tantissimo Tagliafico dell’Ajax ma ti costa almeno 30 milioni di euro. Se vuoi fare un campionato di vertice, devi tenere i migliori. Se vendi Koulibaly e Milik, poi devi comprare. Non si può puntare sempre sulle scommesse, anche perché le scommesse non sempre puoi vincerle. Se vuoi vincere lo scudetto o almeno provarci, devi prendere giocatori forti. Non c’è molto da dire.”

Insigne ha detto che la squadra ha sofferto, ma voleva conquistare la finale. Tu cosa pensi delle parole di Insigne?

“Nel calcio, ma anche nella vita, devi essere duro e forte per risolvere i problemi. Anche nel calcio devi saper soffrire nei momenti di difficoltà. Nel primo tempo l’Inter ha fatto un grande possesso palla. Ha sorpreso tutti. Il Napoli lì ha sofferto. Quando uno soffre, la gioia è più grande.

Il Napoli si trova in finale con l’allenatore giusto. Ho un ottimo ricordo di Gennaro: con Gattuso, infatti, abbiamo fatto il corso di allenatore insieme. Lui ha vinto tutto col Milan, sa cosa vuol dire giocare certe partite e certe finali. Saprà trasmettere le parole giuste sia al capitano Insigne che alla squadra. Anche Insigne dirà le parole giuste alla squadra.”

Quando ti vedremo allenare il Napoli? Può essere il tuo sogno?
Ho allenato tre anni in Italia in serie D. Poi in serie C in Argentina. Ho fatto diversi corsi. Prima della pandemia allenavo in Bolivia in serie B. Questo mestiere mi piace tantissimo. In Argentina c’è un certo Diego Armando Maradona che fa l’allenatore. Mi piacerebbe allenare il Napoli, ma a me piace allenare. Se non arrivo a Napoli, pazienza.”

Quale potrebbe essere la formazione ideale per la finale di Mercoledì?

“Fabian Ruiz dall’inizio perché è motivato. Sarà questo l’unico cambio sicuro, almeno immagino mettendomi nella testa di Gattuso. Poi per il resto credo che la squadra sia quella vista questa sera. Farei un pensierino su Milik per la questione delle palle inattive, visto che la Juve è ancora più forte dell’Inter sulle palle inattive. Ma sarà difficile capire al posto di chi. E’ difficile togliere Politano e spostare Mertens, solo per fare posto a Milik.

Ospina non giocherà la finale, perché è stato ammonito. Questo sarà un cambio importante: giocherà Meret al posto del colombiano. Con Meret si fa un altro tipo di uscita e questo potrebbe favorire Milik.”

 

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