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Ilaria D’Amico: “Dopo 23 anni di sport, di cui 18 a Sky, voglio nuovi stimoli professionali. Vi racconto la mia scelta”

La nota conduttrice Ilaria D’Amico ha raccontato in un’intervista al “Corriere della Sera” di voler lasciare il calcio a Sky dopo ben 23 anni

La nota conduttrice Ilaria D’Amico ha raccontato in un’intervista al “Corriere della Sera” di voler lasciare il calcio a Sky dopo ben 23 anni

Come per tutte le decisioni importanti, c’è voluto del tempo:Il lockdown ha avuto un ruolo“, ammette Ilaria D’Amico nel raccontare una scelta che, per lei, significa cambiare tutto, cambiare pelle, come ripete più volte:Ho riflettuto, decantato, mi sono chiesta dove volessi andare. Ho sentito che era arrivato il momento per raccogliere nuove sfide. Con lo sport credo di essermi tolta tutti gli sfizi possibili e di aver fatto un percorso bellissimo ma anche netto”.

Quindi è così: Ilaria D’Amico lascia lo sport?

“Sì, dopo 23 anni che me ne occupo, quasi 18 solo a Sky. Con la fine della Champions volterò pagina: con lo sport avrei potuto continuare per sempre, è una macchina che conosco alla perfezione. E il punto è proprio questo: sento il desiderio di rodarne una nuova, farle fare dei giri e lanciarla”.

Un nuovo programma non avrebbe potuto viaggiare in parallelo?

L’ho fatto per anni ma non potrei ora, non con la mia vita, che è piena di cose belle, tra cui una famiglia abbastanza complessa, allargata. Voglio puntare su un solo obiettivo e andare fino in fondo. Sento che oggi, dopo aver vinto molte sfide, le mie nuove sono anche l’essere mamma, compagna e un riferimento per altri piccoli. Così ho deciso di dedicare la mia energia a un solo progetto, a un nuovo figlio professionale”.

Ha già delle idee?

“Complice la volontà di Sky di sperimentare nell’informazione, l’idea è una prima serata che si occupi di attualità e che diventi un appuntamento fisso. Appena ne abbiamo parlato, in azienda, ho sentito il richiamo della foresta: mi ha aiutata ad uscire dalla mia confort zone”.

Parlava di sfide vinte in questi anni. Una su tutte?

Penso alla soddisfazione per essere andata oltre i cliché. Ho sentito molto presto il rispetto da parte di un mondo che è quasi esclusivamente maschile:sono andati oltre il fatto che fossi una donna. Ero una giornalista che metteva in campo con fermezza la sua professionalità. Penso che questo abbia contribuito a sdoganare la presenza femminile in certi ambiti”.

È stato sempre semplice per lei?

“No, non sempre. Anche perchè non ho mai voluto rinunciare alla mia femminilità. Ma volevo sentire anche la giusta considerazione e credo che grazie al lavoro fatto a Sky questo sia stato presto possibile: lì è irrilevante che tu sia uomo o donna, devi fare bene il tuo lavoro. Ed è anche per questo se per così tanto tempo mi sono sentita bene, fresca e stimolata facendo lo stesso lavoro“.

Momenti da ricordare?

Penso alla prima diretta, che era poi anche la prima diretta di Sky, con Sky Calcio Show: era il giorno del mio compleanno, il 30 agosto del 2003. Mi ero preparata una valanga di appunti, ero entrata in studio con una specie di tesi di laurea, tanto che in seguito mi vietarono di consultare l’archivio”.

E poi c’è stato l’incontro con il suo compagno, Gigi Buffon.

Quello che ha portato alla nostra storia, in realtà, è arrivato dopo, a un evento benefico. L’idea che mi ero fatta negli anni, durante le dirette televisive era diversa: lo reputavo un campione gigantesco, ma non lo avevo capito umanamente… lui mi dice sempre: “avevo 18 anni...””.

In che senso? Che idea si era fatta?

“Non so, non pensavo che potessero unirci così tante cose. Gigi si informa moltissimo, ha una grande passione per l’informazione, specie per il giornalismo del passato… in questi giorni si addormenta con le cuffie: sta riascoltando tutti i processi di Mani Pulite. Se c’è da vedere in tv un film o un approfondimento lui non ha dubbi. Insomma, abbiamo anche quella passione in comune”.

E cosa ha detto della sua scelta?

“Come in ogni momento fondamentale della mia vita, Gigi è un supporter. Sa ascoltare i miei bisogni e sostiene le nuove scelte”.

Quale sarà la sua firma nel fare informazione?

Ne stiamo ancora parlando. Per me saper ascoltare per poi fare emergere un’opinione. Non tollero l’urlo becero ma non mi piace neanche la tv dei carini, quelli che stanno nel mezzo. Va bene anche far discutere e dividere. Personalmente, voglio immergermi in queste nuove realtà social, un tema che mi interessa molto: sarà che sono a contatto diretto con dei pre adolescenti ma vedo quanto sono importanti”.

Nonostante i pre adolescenti, non è molto attiva sui social, però…:

“In effetti… lo farò se dovesse essere funzionale per il mio lavoro, ma fino ad ora mi sembrava solo di aggiungere voyerismo su una famiglia che già da anni ha il suo cotè di gossip”.

Le mancherà il calcio?

Sono soddisfatta, ma la passione resta e non escludo di fare qualche incursione, quando ci saranno grandi eventi… del resto ormai non c’è posto dove vada senza che mi facciano domande sul calcio, panettiere compreso”.

Le ha già chiesto cosa pensa di Pirlo alla Juve?

“Non sono ancora andata, lo leggerà sul giornale: dico che mi piacciono le sfide e Pirlo è una scommessa totale. Bisogna vedere se cambiando l’ordine dei fattori alla Juve cambia anche il prodotto entusiasmo“.

Un’ultima foto dall’album dei ricordi di questi 18 anni?

Quando ero tornata in diretta dopo la nascita del mio primo figlio, Pietro: lo allattavo in camerino. In studio, a un certo punto vedo Vialli che mi lancia delle occhiate al seno, non capivo… poi mi sono resa conto delle chiazze che avevo sul vestito per la montata lattea… ecco, da allora non ho più abbandonato nero”.

E torna ancora una volta la famiglia…

“Questi vent’anni sono stati anche questo. Quando ho capito che con Gigi era una cosa seria, ad esempio, sono andata a parlare al mio editore, dicendomi disponibile a lasciare tutto se per lui ci fosse stato un conflitto d’interessi, perché mi ero davvero innamorata. Lui mi ha risposto: noi ti abbiamo sposata prima. Sono cose che non si dimenticano“.

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