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CasaNapoli.net ESCLUSIVA- Fabrizio Pregliasco: “Riapertura stadi? Bisogna fare un passo alla volta: prima le scuole. Seconda ondata? Bisogna imparare a convivere col virus”

Esclusiva CasaNapoli Fabrizio Pregliasco Coronavirus

CasaNapoli.net ha intervistato IN ESCLUSIVA il virologo Fabrizio Pregliasco ed ha parlato della possibile ripaertura degli stadi

CasaNapoli.net ha intervistato IN ESCLUSIVA il virologo Fabrizio Pregliasco ed ha parlato della possibile ripaertura degli stadi

E’ ipotizzabile vedere gli stadi aperti, nonostante le restrizioni per il CoVid?

“La situazione attuale è di limbo: è una situazione che va a definirsi. Il primo appuntamento è l’apertura delle scuole: improrogabile e necessaria. La riapertura è uno stress test. Perché nelle scuole ci sono tanti contatti e potrebbero scoppiare dei focolai. Per quanto riguarda una seconda ondata, io sono ottimista, riusciremo ad evitarla, ma a patto che continuiamo così.

Dovremo convivere col CoVid ancora un bel pò. Bisogna andare passo a passo. In termini di precauzione, meglio fare un passo per volta, per evitare ciò che è successo con le discoteche che hanno fatto un passo più lungo della gamba. I tifosi non sono cultori di musica classica: tifano, cantano, urlano e non sono fermi ad un solo posto immobili a godersi lo spettacolo. Fanno cose che vanno contro il distanziamento: in Australia, ad esempio, è stato un disastro. L’elemento di stare insieme e cantare ha creato molti casi di CoVid. Anche se è da dire che non tutti i tifosi cantano. Bisogna regolamentare con scaglionamenti ed aspetti organizzativi. Personalmente, cedo più brutta una chiusura successiva che porterebbe avere ripercussioni anche in tutto il mondo del calcio.

 

Cosa pensa riguardo ad una eventuale e possibile seconda ondata?

“La seconda ondata è la storia di precedenti pandemie che ci dice che può esserci. Ma bisogna considerare la Scuola, le attività, e la ripresa economica: tutta la filiera deve attivarsi e riattivarsi. Se siamo preparati ad una eventuale seconda ondata, allora possiamo convivere col virus. Purtroppo c’è una tendenza al rialzo in questi ultimi giorni e con l’avvento dell’autunno potrebbe anche peggiorare. I casi potrebbero aumentare. Ma In Spagna e Germania, la situazione è ancora gestibile, suppongo che anche in Italia lo sarà: non saremo impreparati come lo siamo stati la prima volta e quindi potremmo tenere sotto controllo l’evoluzione della problematica.”

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