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Spadafora:”Lo sport è un motore di ripartenza”

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Spadafora : Lo sport deve continuare, è un motore di ripartenza

Il Ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora è intervenuto oggi ai microfoni di Calcio e Finanza all’esito dell’evento Tennis & Friends.

I contagi da Coronavirus continuano purtroppo giorno dopo giorno ad aumentare e la situazione non sembra pronta a calmarsi o stabilizzarsi su numeri buoni.

Al momento i dati sono abbastanza preoccupanti e ciò ovviamente non può non influire anche sul mondo dello sport, dalla Serie A fino ad arrivare a palestre e centri sportivi.

Di questo ha naturalmente parlato il Ministro dello Sport Vincenzo Spadafora che, ai microfoni di Calcio e Finanza, si è focalizzato sulla sua volontà di non voler stoppare il campionato di Serie A e ha confermato come si stia lavorando per far durare tutti i tornei il più possibile e farli finire ovviamente.

Queste le sue dichiarazioni.

Il Ministro dello Sport Vincenzo Spadafora, intervenuto a margine dell’evento Tennis & Friends, commenta così l’ipotesi di chiusura di palestre e piscine nel nuovo Dpcm:

“Sono convinto che lo sport sia un motore di ripartenza ed ecco perché in queste ore ci stiamo battendo affinché, in sicurezza e nel rispetto di protocollo rigidi, lo sport possa continuare il più possibile Chiusura delle palestre? Lo sapremo tra poco. Ci stiamo confrontando”.

Il Dpcm con l’introduzione delle nuove misure è atteso a momenti

Si è concluso da poco il vertice fra governo e Regioni sulle nuove misure da adottare per contenere l’epidemia di Coronavirus.

In serata il presidente del Consiglio Giuseppe Conte parlerà in tv.

Il Dpcm che il presidente del Consiglio firmerà entro stasera prevede una stretta decisa per limitare gli assembramenti e ridurre le occasioni conviviali, che gli esperti ritengono ad alto rischio di contagio. L’ultimo bollettino, del 18 ottobre, ha registrato un aumento record di casi: 11.705 in 24 ore.
Il nodo ristoranti ha fatto discutere a lungo il governo con le Regioni e con il Comitato tecnico scientifico.

La soluzione raggiunta conferma la chiusura alle 24.

Per i bar, i pub e altri locali viene anticipato alle 18 lo stop alla vendita non al tavolo.

Ancora in discussione il numero massimo di sei persone per tavolo e multe molto salate per gli esercenti che non rispettano le regole, come il distanziamento.

Deciso anche lo stop a sagre e fiere locali.

Resta aperta la questione relativa alle palestre e alle piscine che – sottolineano all’agenzia Ansa fonti del ministero dello Sport – «come settore hanno affrontato ingenti spese per adeguare i propri spazi ai protocolli di sicurezza, e che nessuna evidenza scientifica denuncia focolai in relazione all’allenamento individuale nei luoghi controllati».

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