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Le pillole del campionato del Napoli – Il Sassuolo espugna il San Paolo, azzurri impalpabili e polemiche Var

Napoli Genoa Gattuso

Le pillole del campionato del Napoli sanciscono un brutto stop per gli azzurri, con il Sassuolo che a sorpresa e merito espugna il San Paolo

Prima il rigore trasformato da Locatelli e poi nel finale il rocambolesco raddoppio di Lopez condannano Mertens e soci ad una dura presa di coscienza: cinismo, organizzazione, carattere, concentrazione e lucidità sono mancate ai partenopei, al cospetto di un Sassuolo in piena emergenza covid ma molto focalizzato sull’obiettivo. Ma non solo le questioni del campo: le voci dei protagonisti e la marcia di avvicinamento all’Europa di giovedì. Tutti i dettagli in un nuovo appuntamento delle pillole del campionato del Napoli!

Emergenza positivi

Cari amici delle pillole del campionato del Napoli, questa settimana era proseguita bene per gli azzurri. Abbiamo goduto dei sorrisi per il compleanno di Maradona, i tre punti contro la Real Sociedad, la diagnosi non tremenda per Insigne. Come se non bastasse anche un Sassuolo privo delle sue tre punte di diamante ed in fortissima emergenza covid  (I DETTAGLI). Ottimo, magari per una volta non si suda. Molti altri, me compresa invece, erano rimasti dell’avviso che al momento restava il peggior avversario da incontrare. Un po’ De Zerbi aveva messo le mani avanti nella vigilia, caricando l’ambiente: “Voglio una squadra che non pensi alle assenze ma solo a quanto sangue abbiamo buttato in questi anni per essere oggi secondi in classifica” (LEGGI LE SUE PAROLE). Detto fatto: il Sassuolo vince, vola e sogna.

Urlo e non mi senti

Parliamo spesso nella pillole del campionato del Napoli di urla, il più delle volte quelle di Gattuso all’indirizzo dei suoi durante i 90′ e più di gioco. Ieri però, anche la sfida dei decibel che hanno fatto vibrare e tremare il San Paolo è stata vinta da De Zerbi. Indicazioni sul pressing, sulla marcatura a uomo, sulle posizioni da tenere in campo e gli uomini da non perdere: tutto è andato come previsto per gli emiliani, con tanto di festa ed abbracci finali. Volto scuro invece per Gattuso, che durante la gara ha richiamato più volte il solito Chucky, lasciandosi andare anche ad uno stizzito “veloci uagliù”. Peccato però fosse già il 92′ con il Napoli sotto di due gol. Mal di testa. 

Calma e sangue freddo

E’ il Napoli tutto ad aver deluso nell’umido ed insolito pomeriggio del San Paolo ma sotto i riflettori c’è finito, ahimè quasi all’unanimità, Victor Osimhen. Osservato speciale in quanto a potenziale e rendimento nelle primissime gare della stagione, il talento nigeriano aveva già da riscattarsi l’espulsione negli ultimissimi minuti della gara di Europa League contro il Villareal. Forse però, ad Halloween si era vestito da toro ed il nervosismo per quel rosso rimediato era ancora ben palpabile. Poco lucido, impreciso, nervoso, stizzito, quasi a sentire soltanto su di sè il peso di tutto il reparto e del fallimento degli azzurri (I DETTAGLI). Calma, Victor, un momento no può capitare a tutti: un bel respiro, un po’ di riposo, tanto allenamento e via, a dimostrare a tutti gli scettici ancora una volta il tuo immenso talento.

Questione di Var

A complicarci la domenica ed a rendere davvero amare da mandare giù queste pillole del campionato del Napoli, ci si è messo anche il Var, con il gentile aiuto di Mariani. Tre episodi chiave: il primo al 56′ quando l’arbitro interrompe la contesa richiamato dal Var. Al vaglio del superocchioscrupolosissimomasoloquandovoglionoloro, il presunto fallo commesso da Di Lorenzo su Raspadori. Ovviamente è rigore: Locatelli sul dischetto e Sassuolo in vantaggio. Ma si sa, al Napoli piace soffrire e via col bis: è il 90′ quando lo stesso Var annulla la rete di Manolas sul filo del fuorigioco. Tre giri di lancette dopo, vistosissima trattenuta in area ad Osimhen. Nulla. L’azione prosegue ed è ancora il Sassuolo a segnare, con Mario Rui fuori tempo sulla linea di porta che non salva (LEGGI LA MOVIOLA). Ovviamente, Mariani non ha voluto neanche andare a rivedere l’azione nè la trattenuta: giallo ad Ospina per proteste e fegato spappolato. 

Chi si ferma è perduto

Ok, abbiamo analizzato le delusioni della gara contro il Sassuolo ed aggiungiamo anche i complimenti agli avversari che hanno meritato la vittoria al San Paolo. Ci siamo anche soffermati su alcuni punti sui quali lavorare nelle settimane che verranno. Ora però, facciamo un bel respiro e torniamo ad essere totalmente obiettivi, smaltendo la naturale delusione. Sì, forse gli azzurri hanno fallito un buon banco di prova, come successo anche nel primo tempo del derby di Benevento e contro l’Az in Europa ma c’è tutto il tempo per imparare dai propri errori e correre ai ripari, cercando di comprendere il miglior assetto di una squadra che quando è sotto ritmo viene messa troppo facilmente in difficoltà diventando prevedibile. Massima fiducia a Gattuso: tocca a te mischiare le carte e rinvigorire la squadra che tanto ci ha positivamente convinto in questi due mesi.

Destinazione Europa

Voltiamo pagina e pensiamo già alle prossime pillole del campionato del Napoli. Giovedì pomeriggio alle 18.55 si scende in campo contro il Rijeka per la terza  giornata, l’ultima di andata, del girone F di Europa League. Nessun alibi, così come ha dichiarato anche Gattuso nel post gara contro il Sassuolo (LEGGI LE SUE PAROLE): in campo in Croazia una squadra con gli occhi di  brace, il coltello tra i denti e la grande voglia di chiudere al meglio la sua classifica europea al giro di boa. Che sia un turn over ma ragionato, che giochi chi veramente sta bene e sa di poter fare la differenza, con i 90′ nelle gambe e determinazione. Anche perchè domenica si corre a Bologna, poi la sosta e dopo, signori e signore, arriverà il Milan. Only the braves.

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