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Le Pillole del campionato del Napoli – Trenta tiri non bastano, harakiri azzurro e tanta rabbia di Insigne e Gattuso

Napoli-Spezia 1-2

Le Pillole del Campionato del Napoli regalano nella calza dei tifosi azzurri tanto carbone ed un’enorme ed inaspettata delusione

Un ko brutto quello rimediato allo “Stadio Maradona” contro lo Spezia: subìto in rimonta ma soprattutto in superiorità numerica, in una giornata nella quale, complice il ko dell’Inter e lo scontro diretto tra Milan e Juve, era necessario conquistare l’intera posta in palio. Grande la rabbia di Gattuso, con i supporter che puntano il dito sulla formazione iniziale e sulle parole di Giuntoli nel pre match, che chiude ogni spiraglio di mercato in entrata. Tutti i dettagli nelle Pillole del campionato del Napoli!

Lasciate ogni speranza o voi ch’entrate

Che quello oggi non fosse un pomeriggio semplice, lo si era capito dalle parole del diesse partenopeo Giuntoli nel pre partita contro lo Spezia. Da sabato infatti, ha preso il via il calciomercato invernale covid edition: meno di trenta giorni di scambi, intrecci e soluzioni per risalire la china. Tanti i nomi in lizza: Emerson Palmieri su tutti per colmare il gap sull’out difensivo, insieme al prospetto Zaccagni (L’INDISCREZIONE). Eppure, Giuntoli gela tutti: “Non abbiamo bisogno di nessuna operazione in entrata, siamo già competitivi” (LEGGI LE SUE PAROLE). La domanda quasi quasi, gli andrebbe riproposta dopo il ko del Maradona: siamo proprio certi che non ci sia proprio nulla da fare? Quasi quasi, un pensierino per i terzini lo farei, eh…

Non si sblocca

Scioriniamo un po’ di numeri nelle nostre amarissime pillole del campionato del Napoli odierne. Nei primi dieci minuti di gioco e poco più contro lo Spezia, capitan Insigne è andato sei volte al tiro, sui 10 totali degli azzurri, contro uno solo degli avversari. Nella ripresa, precisamente al 78′, i partenopei hanno collezionato 23 tiri in porta, contro i 6 dello Spezia, di cui undici nello specchio contro i due degli avversari di cui uno, era il rigore realizzato. Insomma, il Napoli proprio non riusciva a segnare, raddoppiare, vincere. Ha superato un encomiabile Provedel soltanto al 57′ con Petagna neo entrato, poi l’ennesimo forcing non ha portato i frutti sperati, neanche con l’uomo in più. Assurdo, quasi senza spiegazioni come dichiara capitan Insigne nel post match (LEGGI LE SUE PAROLE).

“Butta giù la porta”

Cari amici delle pillole del campionato del Napoli, non mentite: un po’ avete storto il naso quando avete letto la formazione ufficiale degli azzurri. Lozano falso nueve, Petagna in panchina, il ritorno di Politano con Zielinski tra le linee. Come se non bastasse, al 52′ Gattuso è costretto a cambiare: acciacco al ginocchio per Politano, dentro Petagna e tutti nel proprio ruolo. Ma la rivelazione, è che bastano meno di cinque giri di lancette per fare andare in gol l’ex Spal ed Atalanta, proprio dopo che Gattuso gli ha intimato: “butta giù la porta”. E non solo. Al secondo gol subito dallo Spezia, entra in campo anche Llorente e sui suoi piedi passano le occasioni più nitide partenopee. Questione di modulo? Ne parla Gattuso nel post partita: “Lozano lo preferisco esterno e non centrale ma Petagna era stanco e doveva riposare(LE PAROLE). Sottotitolo: Mertens è infortunato, Osimhen ha il covid quindi, niente, tocca pazientare.

Il danno e la beffa

Nei primi punti delle pillole del campionato del Napoli abbiamo parlato delle dichiarazioni di Giuntoli, della porta dello Spezia quasi stregata e, come se non bastasse, voliamo al minuto 66′. Gli azzurri sono riusciti finalmente a sbloccare il risultato con Petagnone, la gara sembrava stesse andando sul binario giusto e paf, ecco il solito harakiri. Fabian commette fallo sul neo entrato Pobega ed è rigore, che trasforma Nzola (LEGGI LA SINTESI). Ancora qualche minuto dopo, rosso ad Ismajli e di nuovo endorfine a mille, forse la situazione si risolve. Ma è il 2021, ancora troppo vicino al 2020 ed ilmaiunagioia regna sovrano: 82′, Pobega beffa Ospina e tutta la difesa partenopea, regalando la vittoria allo Spezia, con tanto di complimenti e festeggiamenti di Italiano (LEGGI LE SUE PAROLE). 

Ferite e Harakiri

Abbiamo scherzato, con una lacrima che scende ed un fegato ben aggrovigliato ma ora è tempo di tornare seri e mettere il proverbiale dito nella piaga in queste pillole del campionato del Napoli. Questa sconfitta è stata brutta: perchè gli azzurri hanno creato tanto non concretizzando, perchè c’era tutto il tempo per vincere e non hanno saputo reagire con freddezza, perchè la gara di oggi era una chance ghiotta per risalire la china dopo il ko dell’Inter e lo scontro diretto tra Milan e Juve. Ancor di più perchè passano gli anni, i calciatori, gli allenatori, le stagioni ma questo Napoli è figlio sempre degli stessi errori che, prima o poi, dovranno trovare una soluzione. Forse resta un problema di ambizioni, progetti, chiarezza: forse, ma solo forse, bisogna davvero alzarla quell’asticella per puntare a qualcosa di più duraturo.

Nessun alibi, testa ad Udine

Dulcis in fundo, pensiamo già al futuro delle pillole del campionato del Napoli e per quanto oggi sembri domenica, no, è solo mercoledì. Il prossimo weekend invece, gli azzurri sono chiamati alla trasferta di Udine, da sempre gara non scontata e, con questi presupposti odierni, da prendere ugualmente con le pinze. Non c’è tempo per far drammi, per cercare alibi o leccarsi le ferite. L’imperativo è voltare pagina e, da squadra matura, proseguire nel proprio cammino di avvicendamento di un gennaio molto intenso. Tra campionato, Coppa Italia e big match da recuperare infatti, i bonus da sbagliare sono già terminati. A lunedì con il prossimo appuntamento delle pillole del campionato del Napoli!

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