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Campania in zona arancione: ecco cosa si può fare

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Campania in zona Arancione. Per De Luca è inevitabile: zero controlli, città abbandonate

Quella della Campania in “zona arancione” è una decisione che il governatore Vincenzo De Luca aveva anticipato nelle ultime ore parlando di “immagini da brivido” negli ultimi giorni. Il presidente torna a fare lo sceriffo e dichiara: “gente in strada quasi sempre senza mascherina, zero controlli, alcune grandi città della Campania abbandonate a se stesse“.

“Se il trend non diminuisce si torna alla zona rossa”

De Luca è un fiume in piena e, come al solito, non le manda a dire. Il presidente della “regione Campania“ addirittura paventa restrizioni ancora più drastiche nel caso non ci fosse l’auspicata inversione di tendenza rispetto agli ultimi giorni. A tale proposito afferma che: “ è inevitabile il ritorno alla zona arancione e se non stiamo attenti anche nella zona rossa”

Sono tre le regioni che “retrocedono” in zona arancione

Il Ministro della Salute, Roberto Speranza, sulla base dei dati e delle indicazioni della Cabina di Regia, ha firmato in una nuova ordinanza che andrà in vigore a partire da oggi, domenica 21 febbraio. Passano in area arancione le regioni: Campania, Emilia Romagna e Molise.

Ecco un vademecum di ciò che si può e non si può fare in Campania con la zona arancione

Spostamenti

🔶All’interno del proprio Comune, è fortemente raccomandato di non spostarsi, dalle 5:00 alle 22:00, salvo che per esigenze di lavoro, studio, salute, necessità e per usufruire di servizi non sospesi

🔶È possibile praticare l’attività venatoria o la pesca dilettantistica nella proprio Comune

🔶Nei piccoli Comuni con max 5mila abitanti saranno consentiti spostamenti in un raggio di 30km (eventualmente anche in un’altra Regione) con divieto di spostamento nei capoluoghi di provincia
Consulta l’elenco Comuni con meno di 5mila abitanti

🔶Possibile recarsi in un altro Comune (nella stessa Regione) per attività sportiva solo qualora questa non sia disponibile nel proprio Comune (per esempio, nel caso in cui non ci siano campi da tennis), oppure nel caso in cui questa comporti uno spostamento (per esempio corsa o bicicletta), purché tale spostamento resti funzionale unicamente all’attività sportiva stessa e la destinazione finale coincida con il Comune di partenza

🔶Consentito lo spostamento verso una sola abitazione privata (visite ad amici e parenti), all’interno del proprio Comune, una sola volta al giorno fra le 5.00 e le 22.00, nei limiti di due persone. Sono esclusi dal conteggio minori di anni 14, disabili o non autosufficienti conviventi

🔶All’esterno del proprio Comune, è vietato qualsiasi spostamento salvo che per comprovate esigenze di lavoro, studio, salute, necessità e per usufruire dei servizi non sospesi e non disponibili all’interno del proprio Comune

🔶Autocertificazione sempre richiesta dalle 22:00 alle 05:00 (ore di coprifuoco) e per spostamenti fuori dal proprio Comune

Ristorazione

🔶Ristoranti/locali aperti solo per asporto dalle 5:00 alle 22:00. Consegna a domicilio sempre consentita.
🔶Bar, gelaterie e pasticcerie aperti solo per asporto dalle 5:00 alle 18:00.

🔶Consegna a domicilio sempre consentita (attività identificate da codici ATECO 56.3 e ATECO 47.25)

Attività sportive e culturali

🔶Consentita attività motoria solo nel proprio Comune

🔶Mostre e musei chiusi

🔶Attenzione: per tutto quanto non diversamente specificato dalla precedente lista, valgono anche le seguenti restrizioni:

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