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Cesarano sul Napoli: “Mertens l’assenza più pesante. Il belga ha personalità, si fa sentire e trascina i compagni”

Cesarano sul Napoli: “Mertens l’assenza più pesante. Il belga ha personalità, si fa sentire e trascina i compagni”

Cesarano sul Napoli: “Mertens l’assenza più pesante. Il belga ha personalità, si fa sentire e trascina i compagni”

Il Napoli cerca di invertire rotta mentre attraversa la tempesta.

Stasera al Diego Armando Maradona sarà ospite il Granada, per il ritorno dei sedicesimi di finale di Europa League. All’andata, all’Estadio Nuevo Los Carmenes, gli andalusi hanno chiuso i primi 90’ con un pesante 2-0 a favore.

Gli azzurri avranno il difficilissimo compito di ribaltare il risultato, facendo attenzione a lasciare la porta inviolata. Con il 2-0 si andrebbe infatti ai supplementari. Dovranno essere tre i gol di scarto per raggiungere gli ottavi della competizione.

In casa Napoli non tira una buona aria. Secondo gli addetti ai lavori, una sconfitta potrebbe incidere in maniera definitiva sulla posizione, già compromessa, di Gennaro Gattuso. Lo scenario ipotizzabile è un divorzio anticipato rispetto al termine fissato nel contratto (giugno 2021).

Tuttavia, il tecnico calabrese stasera potrà nuovamente contare su Dries Mertens. Queste le parole del giornalista Rino Cesarano ai microfoni di Canale21 sul peso del numero 14 azzurro:

Sicuramente l’assenza di Dries Mertens è stata quella più pesante per il Napoli, molto di più di quella di Osimhen. Il belga è quello che si fa sentire negli spogliatoi, sa trascinare i compagni ed è quello che ha un po’ di personalità in più. Domani non può partire titolare, perché si rischia una recidiva, però se servirà nel finale per una decina di minuti, sarà buttato nella mischia perché comunque è tornato a disposizione.

Di cosa ha bisogno il Napoli? Ci sono tantissimi assenti ed è difficile per qualsiasi allenatore allenare in queste condizioni. Il Napoli ha bisogno di una scossa, è venuta a mancare la tempra dei ricambi che si trovati all’improvviso in campo, alludo a Lobotka e Rrahmani. Ci sono però anche delle responsabilità del tecnico perché non si è gestito col bilancino del farmacista l’intero organico”.

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