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Si gonfia la rete- Bucciero, neurochirurgo di Osimhen: “In programma controllo venerdì ma il discorso è solo preventivo, non c’è niente da curare!”

Alfredo Bucciero, neurochirurgo che segue Osimhen, è intervenuto ai microfoni di Radio Marte durante il programma “Si gonfia la rete”

Alfredo Bucciero, neurochirurgo che segue Osimhen, è intervenuto ai microfoni di Radio Marte durante il programma “Si gonfia la rete”

Queste le sue parole:

“Osimhen? L’ho visto l’altro martedì ed è in programma un nuovo controllo clinico e strumentale venerdì, quindi dopodomani. Il discorso è questo: il ragazzo è tornato ad allenarsi ma per mandarlo in campo bisogna avere la certezza che stia perfettamente. Faremo una nuova risonanza e si deciderà, ovviamente sempre sotto la supervisione del Dottor Canonico. Io in questo momento però non vedo niente di tragico o trascendentale. Io sono in contatto con il Dottor Canonico e il programma era quello di rivederci dopodomani.

Altre visite o altri controlli? Da un punto di vista neurochirurgico, quindi dell’attività cerebrale, non c’è assolutamente niente. Dobbiamo valutare se il trauma ha generato qualche anomalia bioelettrica che poi scomparirà nel tempo. Ma non ci sono lesioni né fratture e credo che il prossimo esame confermerà questa situazione. Poi valuteremo l’elettroencefalogramma perché con un trauma di queste dimensioni si possono avere anomalie bioelettriche.

Il discorso in questo momento è più preventivo che curativo: da curare non c’è niente. Stiamo controllando per poterlo inserire il prima possibile nel gruppo squadra. Non c’è niente di alterato, dobbiamo solo monitorare l’attività bioelettrica che di solito si sregola dopo un trauma cranico. Per il resto non c’è assolutamente niente, solo una sregolazione minima in conseguenza di trauma e noi dobbiamo accertarci che torni alla normalità. Tutto è compatibilissimo con uno stile di vita normale ma visto che si tratta di un atleta dobbiamo avere il giocatore in piena normalità. Adesso, che io sappia, lui si sta allenando tranquillamente. Vogliamo avere noi la certezza che stia bene in campo.

Sbandamento dopo? Io seguito anche Ospina tempo fa, lui ebbe un trauma più importante ma si è ripreso brillantemente. Noi siamo stati oltre i limiti scrupolosi, abbiamo voluto indagare da un punto di vista elettro-fisiologico”.

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