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Festival di Sanremo 2021, Alessandro Greco: “Risultato eclatante averlo organizzato”

Festival di Sanremo 2021

Festival di Sanremo 2021, Alessandro Greco: “Risultato eclatante averlo organizzato”

Alessandro Greco, conduttore televisivo, radiofonico, imitatore, per casanapoli.net abbiamo chiesto un giudizio sulla kermesse sanremese.

Anche per l’edizione del Festival di Sanremo 2021 è calato il sipario, i Maneskin hanno vinto con il brano “Zitti e buoni”, al secondo posto Michielin e Fedez con “Chiamami per nome” e terzo gradino per Ermal Meta e la sua “Un milione di cose da dirti”.

Le critiche, ma anche grazie agli organizzatori

Spazio ora alle critiche che, a dire il vero, non sono mancate nel corso della settimana, segno che il Festival di Sanremo è vivo e vegeto, nonostante da più parti si ritenga uno spettacolo senza senso e che non valga la pena seguire.

La RAI ha visto lo share crescere dopo ogni serata, fino ad arrivare a punte importanti di milioni di ascoltatori durante la finale di ieri sera che si è protratta fino a questa mattina, domenica 7 marzo alle 02:40.

Abbiamo il piacere di chiedere al nostro ospite, Alessandro Greco, le sue impressioni sul Festival 2021.

Il nostro ospite: Alessandro Greco

Il Festival come fenomeno di costume o altro? “Certo che è un fenomeno di costume e che rappresenta l’Italia da un punto di vista politico e sociale, ma è anche un evento la cui punta di diamante è la musica italiana, la canzone. Nel caso del Festival 2021 dobbiamo ringraziare chi si è impegnato ad organizzare e gestire un evento così importante in un momento storico così difficile, deprimente, come può esserlo una pandemia in atto”.

Amadeus non ci sarà l’anno prossimo: “E’ una decisione meditata la sua, dopo 2 edizioni consecutive e questa piuttosto impegnativa, ci sta che lui abbia declinato la possibilità di fare il “triplete”. Ma non è ancora detta l’ultima parola, può darsi anche che gli Amarello (Amadeus e Fiorello) decidano diversamente”.

Chi sostituirà gli Amarello?

Chi può sostituire gli Amarello? “Non lo so, stiamo imparando che bisogna vivere alla giornata e quindi prendere ciò che c’è, ma credo che alla base c’è un’idea che va sviluppato durante un anno”.

 A Sanremo eravamo abituati ad un rock leggero, invece adesso vincono i Maneskin che fanno rock duro: “Loro sono dei performer, ma sono anche dei validi professionisti della musica ed è gente che suona e che canta. Ho visto che c’è il gradimento anche dei più giovani verso questa sonorità. Poi diciamoci la verità, in questo anno così difficile un po’ di ritmo, di forza, di energia ci voleva, dobbiamo uscire da questa pandemia con il giusto furore”.

Poteva vincere Orietta Berti

Alessandro, se avesse vinto Orietta Berti? “Intanto Orietta ne mette in fila diversi per quanto riguarda la maestria nel canto, nell’interpretazione, nell’intonazione, senza artifizi tecnologici. Ci sono state interpretazioni che hanno fatto molto discutere per svariati motivi. Orietta Berti rientra nella scelta del pubblico che se avesse voluto, avrebbe scelto anche quest’altra sonorità”.

Nella logica della scelta, rientra anche Achille Lauro? “Discorso particolare per l’artista, lui per me è un cantante, invece Achille bada ad elementi artistici che sono diversi dal canto. Dovrebbe migliorare se stesso nella scelta di essere un cantante”.

La tua scelta del vincitore di Sanremo 2021? “Per me Noemi, poi Malika Yane e anche Ermal Meta. Un occhio di riguardo per Gaudiano della sezione giovani”.

Chi scrive rivolge un sentito ringraziamento ad Alessandro Greco e coglie l’occasione per augurare il Buon Compleanno.

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