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Azzi difende Gattuso: “Ultima sessione tattica a Natale: il suo lavoro è ingiudicabile. Da dicembre, zero allenamenti… solo defaticanti e rifiniture!”

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Azzi difende Gattuso: “Ultima sessione tattica a Natale: il suo lavoro è ingiudicabile. Da dicembre, zero allenamenti… solo defaticanti e rifiniture!”

Il Napoli torna al successo. Dopo l’amaro pareggio ottenuto al Mapei Stadium contro il Sassuolo, gli azzurri tornano a vincere. Tre a uno contro il Bologna di Sinisa Mihajlovic, grazie a una grandissima prestazione di Lorenzo Insigne, autore di una doppietta, ed al rientro con gol (e che gol!) di Victor Osimhen.

Un mini-ciclo che si conclude dunque con due vittorie ed un pareggio e che rappresenta una boccata d’aria per il tecnico e per l’ambiente. Nell’attesa di una terribile settimana nella quale gli azzurri affronteranno tre trasferte contro Milan, Juventus e Roma. Tre match nel giro di otto giorni che diranno molto sul campionato del Napoli.

Il giornalista di Repubblica Marco Azzi evidenzia quanto anomala sia la stagione in corso e di conseguenza quanto il lavoro di Gattuso sia stato penalizzato dagli infortuni e dal ‘folle’ numero di partite disputate. Circostanze che rendono non giudicabile il lavoro sin qui svolto dall’allenatore calabrese.

Queste le sue parole: “Le 19 partite in 64 giorni del Napoli sono una follia (l’equivalente d’un girone in 2 mesi) ed è stato ingiusto analizzarle singolarmente, ignorando il contesto e le tante assenze, che hanno pesato sul turnover. Il Bologna nel 2021 è a 12, ovvio che vada al doppio. 

Sono mancati contemporaneamente Osimhen e Mertens (e poi Lozano e Petagna), Manolas e Koulibaly, Demme e Fabian, perfino Ospina. Tutti in questa fase folle della stagione. Bisognerebbe fare una statua a Insigne, Politano, Zielinski, Di Lorenzo: è merito loro se la barca galleggia. Questo non significa “difendere” Gattuso, perché in una situazione simile il lavoro di un allenatore è per me ingiudicabile: l’ultima esercitazione tattica il Napoli se l’è potuta concedere nella sosta di Natale. Da allora solo defaticanti e rifiniture. Piaccia o no, questo è…”.

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