fbpx

Juve-Napoli amara, gli azzurri sprecano un tempo tra Var ad intermittenza ed una raffica di tamponi – Le pillole del campionato del Napoli

juve-Napoli

Juve-Napoli sancisce la vittoria della squadra di Pirlo con un primo tempo da dimenticare per gli azzurri, che si lasciano scappar via la ghiotta chance di aggrapparsi alla zona Champions

Juve-Napoli ha sorriso ai bianconeri con due magie di Ronaldo e Dybala intervallate dal rigore concretizzato da Insigne nel finale ed un Var “ad intermittenza”. Qualche dubbio di formazione nell’undici titolare partenopeo m soprattutto un atteggiamento troppo remissivo nei primi 45′ di gioco da parte di Gattuso. Ma non solo la partita vivace dell’Allianz: il caos tamponi, il tweet di De Laurentiis ed il futuro che va oltre Juve-Napoli e si proietta già al prossimo incontro contro la Sampdoria. Questo e molto altro nelle Pillole del campionato del Napoli!

Juve-Napoli non s’ha da fare

Non dite bugie, cari amici delle pillole del campionato del Napoli. C’è stato un momento, anche solo qualche minuto, durante il quale avete pensato che il big match dell’Allianz proprio non si potesse giocare. I pianeti allineati, una raffica di tamponi, i casi positivi in Nazionale, il cluster bianconero (I DETTAGLI): insomma, per un po’ abbiamo tremato perchè proprio no ce la facevamo più. Basta polemiche, illazioni, telefonate: la voglia di scendere in campo era troppa e, al di là del risultato, è stata una vivace Juve-Napoli, fino all’ultimo secondo di gioco.

Var ad intermittenza

All’inizio abbiamo persino pensato fosse spento, poi che stesse funzionando ad intermittenza. Signori e signore, è tornato Monsieur Var, gioie e dolori di ogni tifoso medio che ne ha fatto uno strumento di tortura psicofisica. Ben lo sa l’arbitro Mariani che nel primo tempo ha deciso di non avvalersene, da una parte e dall’altra. Se il fallo su Chiesa ad azione già conclusa resta dubbio, sicuramente netto è quello subito da Zielinski. La decisione però è stata la stessa, ossia il nulla cosmico (L’ANALISI). Qualche episodio da rivedere anche nella ripresa, fino al penalty del fallo di Chiellini sul neo entrato e scatenatissimo Osimhen. Perchè ormai dagli 11 metri Lorenzo Insigne ci ha preso gusto e proprio non può mancare sul tabellino dei marcatori di Juve-Napoli.

…E ci voleva tanto!

Diciamo la verità, qualche dubbio di formazione nell’undici titolare del Napoli l’abbiamo avuta, anche in diretta su CasaNapoli. Non dare una chance a Politano in formissima e voglioso di riscatto dopo la non convocazione in Nazionale, è sembrato azzardato. Lo è ancor di più quando, al contempo, si estromette anche Osimhen per dar spazio ad un Mertens sì cinico ma non in forma (LE SCELTE). Scelte tattiche che non hanno premiato Gattuso e lo si è visto dai cambi nella ripresa, dove si è assistito ad una Juve-Napoli completamente diversa. Gli azzurri sono diventati maggiormente propositivi con un vero e proprio forcing dal 55′, andando vicinissimi più volte al gol, fino alla stangata di Dybala. Insomma, ci sono voluti ben un tempo e mezzo per vedere la squadra che conosciamo e che sarebbe bastata a far risultato contro la Vecchia Signora.

Fino alla fine

Come abbiamo detto, il risultato e la prestazione azzurra del primo tempo di Juve-Napoli non sarà proprio piaciuta ai tifosi all’ombra del Vesuvio, eppure c’è stato qualcuno che l’ha apprezzata e non poco. Ha rotto il silenzio il presidentissimo De Laurentiis, che nel post gara di Torino, si è lasciato andare ad un sonoro tweet (I DETTAGLI). Bravi ragazzi. Ne siamo usciti a testa alta e soprattutto mi sono divertito fino alla fine…bravi tutti! #ADL”. Nonostante il concetto di “a testa alta” sia portatore di sgradevoli ricordi europei, eravamo proprio curiosi di ascoltare il punto di vista del massimo dirigente, che mai si è esposto sul momento della sua squadra, se non per smentire profili social di tesserati. Ci possono bastare queste poche righe? Forse sì, forse no: attendiamo però, sicuramente un bis.

Questione tamponi

Non avranno vissuto una settimana proprio serena Meret, Di Lorenzo ed Insigne, dopo gli impegni della Nazionale e con la costante paura di aver contratto il covid. C’è chi ha preferito relegare i reduci azzurri in isolamento come il Sassuolo di De Zerbi (LE SUE PAROLE) o chi ha optato, come il Napoli, per una raffica di tamponi, tutti ovviamente negativi, così come da protocollo. Situazione ancora più brutta per Zielinski, che già reduce dal covid ad ottobre, si è ritrovato con un tampone rapido positivo (IL CASO). E via con l’isolamento ed un’altra raffica di test, che fortunatamente hanno scongiurato il peggio, a pochi giorni poi proprio da Juve-Napoli. Insomma, ecco a voi un altro capitolo del campionato covid edition, che proprio non ne vuole sapere di abbandonarci.

Samp nel mirino

Dopo aver corposamente analizzato Juve-Napoli, come sempre è tempo di voltare pagina: ben lo sa la truppa azzurra che domenica è chiamata ad una gara più che abbordabile sulla carta ma che non deve assolutamente essere sottovalutata. Insigne e soci andranno a far visita alla Sampdoria, in un Marassi che vuole mettere in difficoltà le big, in un campionato ormai senza troppe pretese se non la gloria. Servirà il Napoli visto nelle ultime uscite, cinico in attacco e con un’identità ben precisa, senza esperimenti di formazione. Nulla è ancora perso ma, per conquistare un piazzamento Champions, bisogna tornare a correre. Adelante, Napoli!

RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

dieci − 5 =