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Consulente Finanziario – Il Ruolo nel periodo Covid

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Consulente Finanziario: la figura più ricercata durante il covid-

Secondo un sondaggio effettuato da Bank of America, quella del Consulente Finanziario, durante il Covid è la figura professionale più ricercata. La pandemia, ha inevitabilmente modificato le abitudini di spesa delle famiglie, precedentemente orientate su viaggi, abiti e intrattenimento, dirottandole verso il risparmio. Lo shock economico, legato alla chiusura delle attività commerciali e produttive, per evitare la diffusione del virus, combinato con l’incertezza sulla durata della crisi, ha spinto, quindi, i risparmiatori ad accantonare capitali. Ciò ha determinato la necessità di rivolgersi ai Consulenti Finanziari per decidere come gestire i risparmi.

Consulente finanziario vicino al cliente

La pandemia, dunque, ha rafforzato il ruolo professionale e sociale del Consulente Finanziario, visto, sempre più spesso, come il buon custode dei propri risparmi. Alla base del contatto con il cliente, c’è stata l’esigenza di tranquillizzarlo sulla situazione finanziaria e patrimoniale, durante il lockdown, diventando quindi, una figura di rassicurazione e comprensione. È quanto emerge dal rapporto “Il valore della diversità nelle scelte d’investimento prima e dopo il Covid-19”, realizzato dal Censis in collaborazione con Assogestioni. La ricerca è stata fatta su un campione nazionale di 1000 cittadini con almeno 18 anni, rilevandone comportamenti e opinioni.  Il periodo di riferimento scelto si suddivide in due momenti,  il primo è pre-Covid e il secondo a lockdown terminato.

Cautela e incertezza i sentimenti rilevati

I sentimenti che si sono rilevati, tra i clienti, durante il lockdown, secondo la ricerca, sono stati l’incertezza e la cautela. Ciò, ha chiaramente reso i risparmiatori più prudenti nella gestioni dei propri investimenti. Ma, grazie anche alla mediazione dei consulenti finanziari, è cambiata la percezione dei  clienti, che, riconoscono nell’emergenza Covid, un’apertura a nuove e interessanti opportunità. E’ il segnale che pur in un quadro generale di incertezza, chi possiede risparmi, non rimane fermo, immobile ma, valuta le opportunità che gli sono offerte. Sembra, sia aumentata la consapevolezza della necessità di affidarsi a professionisti, tanto che il 42% dei risparmiatori con investimenti, ha dichiarato che darà maggior valore e spazio alla consulenza finanziaria. Inoltre, un italiano su tre (31%) ritiene di non avere un piano finanziario adeguato.

La consulenza con il ricorso alla tecnologia

Il Censis dice anche che, a causa del distanziamento sociale, si è dovuto fare ricorso alla tecnologia. Questo, ha determinato un immediato adattamento da parte dei clienti e quasi 7 consulenti su 10, ha dichiarato che il rapporto della clientela con le nuove tecnologie è migliorato ed è un qualcosa destinato a durare nel tempo.

 

 

 

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