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Superlega, Florentino Perez: “Ideata per aiutare tutti. Il calcio è malato, non si può attendere il 2024”

Superlega, Florentino Perez: “Ideata per aiutare tutti. Il calcio è malato, non si può attendere il 2024”

Superlega, Florentino Perez: “Ideata per aiutare tutti. Il calcio è malato, non si può attendere il 2024”

Sono passati pochi giorni dal caos Superlega, ma la vicenda tiene ancora banco. I media sono ancora concentrati su una questione che ha fatto scalpore. Prima l’annuncio di domenica notte, poi il dietrofront di martedì, dopo l’insurrezione dei tifosi e dei protagonisti. Allenatori come Klopp e Guardiola, giocatori del calibro di Mane e Kroos, ex calciatori come Gary Neville, o Tardelli e Riva per restare in Italia. Tutti (o quasi) schierati in modo compatto contro un torneo che avrebbe messo la parola fine non solo alla competitività, ma anche ai sogni ed alle speranze di molte squadre minori, per far posto allo spettacolo e ai guadagni dei club.

In controtendenza le parole del presidente del Real Madrid, Florentino Perez, il quale ha rilasciato alcune dichiarazioni ad “AS”: la Superlega sarebbe un atto dovuto per curare uno sport ormai malato:

SuperLega contro i campionati nazionali e senza meritocrazia? Nessuna delle due sono vere, ma tutto è stato manipolato. Il progetto della Superlega è il migliore possibile per aiutare il calcio a uscire dalla crisi. Il calcio è gravemente malato perché la sua economia sta affondando e dobbiamo adattarci ai tempi in cui viviamo. La Superlega non va contro i campionati nazionali e punta a far fluire più soldi per tutto il movimento calcistico. 

La nuova riforma UEFA della Champions League non risolve il problema perché quello che è stato presentato non è nemmeno la migliore soluzione possibile. Inoltre, non possiamo aspettare fino al 2024. Qualcosa deve essere fatto perché i giovani, tra i 14 e i 24 anni, abbandonano il calcio perché li annoia di fronte ad altri eventi che preferiscono. Ci sono quattro miliardi di tifosi di calcio sparsi in tutto il mondo e la metà di loro sono fan dei club della Super League”.

 

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