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Beppe Marotta: “Questo calcio va rivisto altrimenti si rischia il default”

Beppe Marotta Inter

Beppe Marotta a Radio Anch’io Sport ha parlato della Superlega e delle difficoltà finanziare del sistema calcio

“La Superlega era un progetto che nasce dall’apprensione dei proprietari dei 12 club perchè il modello di calcio esistente non garantisce la sostenibilità”. Ai microfoni di Radio Anch’io Sport l’ad dell’Inter Beppe Marotta torna sul progetto naufragato della Superlega.

“È nata con modalità e tempi un po’ sbagliati, ma – aggiunge Marotta – questo calcio va rivisto e rimodellato altrimenti si va incontro al default. Resta il fatto che si può vincere spendendo meno, gli stipendi dei giocatori non sono più sostenibili”.

“Il modello attuale di calcio non è più sostenibile”

La Superlega è definitivamente morta? Parlando a Radio Anch’io Sport, il giorno dopo la conquista dello scudetto, l’amministratore delegato dell’Inter, Beppe Marotta, risponde anche a questa domanda: “E’ nata dalla pressione dei 12 proprietari dei club, proprio perché il modello attuale non più sostenibile. È un calcio che va verso il modello di business, non ci sono più i mecenati dei club che ripianavano i debiti”.

“La Superlega è nata come forma di preoccupazione e reazione al sistema di adesso. Le modalità e i tempi sono stati un po’ sbagliati, ma l’insegnamento che ne dobbiamo trarre è che questo calcio va rimodellato, altrimenti si va verso un default”.

 

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