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Chi è Luciano Spalletti? Conosciamo meglio il nuovo allenatore del Napoli

Spalletti

Chi è Luciano Spalletti? Conosciamo meglio il nuovo tecnico del Napoli…. Molti lo conoscono per il suo carattere un po’ provocatorio e guascone tipico dei toscani, altri per l’intuizione che ebbe alla Roma di giocare senza centravanti, uno dei primi tecnici a proporlo in Europa, altri invece se lo ricordano per i più recenti “fallimenti”. Analizziamo la carriera calcistica prima e di allenatore poi di Luciano Spalletti da Certaldo, con le soddisfazioni di Udine e le controversie a Roma con Totti e De Rossi.

Ritirato dal calcio giocato nel 1993 dopo 10 anni fra D, C1 e C2

Luciano Spalletti è nato a Certaldo nel 1959 e condivide i natali con un certo Giovanni Boccaccio, una delle più grandi penne della letteratura novellistica italiana. L’attuale allenatore del Napoli, squadra che con lui alla guida è ora vista fra le prime quattro da quote calcio scommesse, esperti e appassionati, ha iniziato la propria carriera nel mondo del calcio come atleta, precisamente come centrocampista. In provincia di Pisa con il Cuoiopelli diventa professionista disputando tre campionati di Serie D, poi passa al Castelfiorentino sempre nella stessa categoria per poi fare il salto in C2 con l’Entella Bacezza dove incontra Giampiero Ventura, uomo importante sul cammino del tecnico toscano. Da lì in poi la sua carriera continua con oltre 100 presenze con lo Spezia in C1, e infine Viareggio in C2 e Empoli in C1. Una carriera da calciatore senza troppe gioie né emozioni e senza aver mai disputato una presenza in A o in B.

Empoli e poi Udinese: le prime grandi soddisfazioni di Spalletti

Proprio dove si era fermato come calciatore è iniziata la propria carriera da allenatore ed è qui che i risultati per mister Spalletti hanno iniziato ad arrivare. Parte come tecnico delle giovanili, però a stagione in corso nel ‘93-‘94 subentra all’allenatore dei toscani Lombardi a sei giornate dalla fine, riuscendo a salvare l’Empoli superando l’Alessandria nei play-out. Nelle stagioni successive Spalletti sale definitivamente alla ribalta conquistando cronologicamente una Coppa Italia di C con l’Empoli, la promozione in B e addirittura salendo in Serie A nel ‘96-‘97, campionato che si concluderà con la salvezza dei toscani in massima serie con una giornata d’anticipo. Dopo una breve quanto infelice esperienza sulla panchina della Sampdoria arriva la chiamata dell’Udinese, e qui la carriera di Spalletti spicca il volo. In Friuli l’allenatore toscano farà in tempo prima a ricevere una delusione con l’esonero nel 2001, e successivamente a prendersi la “piazza” e i riflettori portando prima i bianconeri in Coppa UEFA due anni consecutivi, e poi centrando la storica qualificazione alla Champions League in seguito al brillante campionato 2004-2005. Tali risultati gli valgono la chiamata della Roma, con cui non riesce a vincere in campionato soltanto a causa della presenza dell’Inter, ma nella capitale Spalletti alzerà due coppe Italia e una Supercoppa italiana.

L’ultimo decennio è storia moderna in cui nella carriera del tecnico toscano si sono alternate vittorie, due scudetti e una Supercoppa di Russia allo Zenit San Pietroburgo e grandi prestazioni, ma anche grandi controversie, come quelle avute con il capitano dell’Inter Icardi nel suo biennio a Milano con i nerazzurri, in cui Spalletti non ha aggiunto nessun trofeo al proprio palmarès. Il tecnico toscano è sicuramente uno che fa giocare bene le proprie squadre, è un allenatore meticoloso e votato a fare tanti goal, e con la rosa del Napoli potrebbe sicuramente fare bene vista la qualità in avanti.