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Il mercato del Napoli: per la mediana il norvegese Berge.

Il mercato del Napoli

Il mercato del Napoli: per la mediana il norvegese Berge potrebbe essere una buona soluzione, anche se il giovane norvegese ha subito un po’ di infortuni in passato.

Gli azzurri partenopei stanno sondando con grande perizia il mercato nazionale ed internazionale per cercare di trovare il meglio per i ruoli chiave della squadra.

Fabian e Bakayoko lontani dal progetto Napoli

In previsione di un addio da parte di Fabian Ruiz e della sicura partenza di Bakayoko, non riscattato da De Laurentiis, Giuntoli è alla ricerca dei sostituti che siano in grado di essere interpreti di livello in un ruolo difficile come quello della mediana.

I giocatori impegnati in quella porzione di campo hanno la responsabilità di contrastare il gioco avversario e cercare di costruire per la propria squadra, a supporto del centrocampo e con inserimenti offensivi efficaci.

Non è facile quindi trovare sul mercato dei calciatori che siano in grado di sviluppare la doppia fase.

Il mercato del Napoli

Il Napoli guarda in Inghilterra

Da qui la difficoltà di Giuntoli che, in questo momento, ha concentrato la propria attenzione su un giovane, un prospetto di sicuro avvenire: Sander Gard Bolin Berge.

Il ragazzo, classe 98 è un calciatore norvegese con esperienza in Belgio al Genk e, successivamente, passato in Inghilterra allo Sheffield United.

Di lui ha tessuto le lodi il suo ex intermediario, Loris Boni, che già in passato ha avuto contatti con il Napoli per informazioni su Berge.

Il ragazzo norvegese piace

Loris Boni, esperto di calcio norvegese ed ex intermediario di Berge, è intervenuto a Kiss Kiss Napoli: “Berge? Il Napoli l’ha seguito quando giocava in Belgio, al Genk, il ragazzo ebbe un infortunio e poi è passato allo Sheffield. Nel campionato italiano ci sta benissimo, è forte fisicamente e non è sprovveduto a livello tecnico. Haaland? Lo segnalai alla Roma e al Milan, ma nessuno l’ha voluto. Se il Napoli mi chiedesse qualche giocatore in Norvegia saprei dove indirizzarlo. All’epoca Monchi sottovalutò ciò che dissi su Haaland”.