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Vezzali su riapertura stadi: “Saranno Palazzo Chigi e CTS a dettare tempi e modalità”

Valentina Vezzali Sottosegretaria allo Sport

Valentina Vezzali, Sottosegretaria allo Sport, ha parlato di “retorica” in merito alle ipotesi su Green pass e altre modalità

Dopo le parole del Presidente della Serie A, Dal Pino, e del Presidente FIGC, Gravina, è intervenuta sull’argomento stadi con una nota, la Sottosegretaria allo Sport Valentina Vezzali, chiarendo quali saranno i passi del Governo.

“Saranno la cabina di regia di Palazzo Chigi e le indicazioni che giungeranno dal CTS a dettare i tempi e le modalità per la riapertura al pubblico – ha dichiarato la Vezzali – in piena sicurezza, degli impianti sportivi.

Ad oggi, pertanto, parlare di percentuali, green pass o altre ipotesi, rappresenta un puro esercizio di retorica che non rispetta, soprattutto, tifosi ed appassionati.

Già da tempo stiamo approfondendo la tematica con il Ministero della Salute per essere pronti a recepire le direttive e dunque dare risposte pronte alle tante richieste giunte e che riguardano non solo i campionati di calcio, basket, volley e rugby, ma anche grandi eventi sportivi”.

Le stesse parole dell’ex ministro dello Sport Spadafora

“Saranno la cabina di regia di Palazzo Chigi e le indicazioni che giungeranno dal CTS a dettare i tempi e le modalità della riapertura al pubblico in piena sicurezza degli impianti sportivi” dissero qualche mese fa, rinnovando l’iter drammatico della pandemia applicata allo sport. Ed eccoci tornati ai tempi cupissimi di Vincenzo Spadafora: purtroppo quelle parole da modulo prestampato sono state pronunciate dalla Sottosegretaria allo Sport Valentina Vezzali, che ha così risposto alle richieste formulate dalla Lega calcio sulla riapertura degli stadi a partire dalla stagione ’21-22.

Il partito più forte di ogni compagine governativa non è – come avrebbe voluto, avendone anche i voti – il Grillismo, bensì il Gattopardismo. Buono per tutte le stagioni e per tutte le ideologie, perché le precede: non è il premier, il ministro, o il viceministro, o il sottosegretario che conta, ma il capodivisione che si trova nel Palazzo da anni, mentre le gerarchie politiche cambiano. Perché nulla cambi.

Ricordare che da Spadafora a Vezzali le curve e i numeri della pandemia sono radicalmente cambiati è quasi imbarazzante: oggi milioni di italiani risultano immunizzati ed esiste uno strumento che ne certifica l’avvenuta vaccinazione.

Allora ci chiediamo perché mai a metà aprile, con una situazione non migliore dell’attuale, il Governo autorizzò l’apertura parziale (25%) dell’Olimpico per l’Europeo e tre mesi dopo parlare di percentuali “rappresenta un puro esercizio di retorica”.

Il cento per cento è stata la richiesta: l’apertura limitata ai possessori di green pass è la soluzione in grado di attenuare gli effetti della crisi del calcio, oltre che degli altri sport che hanno uguali diritti e ricavi ridicoli.