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Vincenzo Petrucci parla del Pietro tifoso: “ in prima linea anche in Curva A”

Pietro Petrucci Vincenzo tifoso

Onore a Pietro

Vincenzo Petrucci: mio fratello Pietro irriducibile tifoso della “Curva A”

Dopo il restauro realizzato del murales di Pietro Petrucci, il fratello Vincenzo ci racconta il lato tifoso del caporalmaggiore caduto a Nassirya. “ La passione per il calcio in famiglia la dobbiamo in particolar modo a nostro padre che era un grande tifoso del Napoli. Ci ha spinti lui a seguire la squadra azzurra sin da bambini coinvolgendoci a stare tutti concentrati ad ascoltare la radio che raccontava le imprese degli azzurri. Eh si, erano i tempi in cui lo squadrone azzurro si avvaleva del più grande giocatore di tutti i tempi: Diego Armando Maradona. Siamo nati, quindi, nel mito di Maradona anche se non eravamo abbastanza grandi, soprattutto Pietro e l’altro fratello, per andare allo stadio. Tra l’altro non c’erano neanche le Tv a pagamento”

 

Un giovanissimo Pietro Petrucci con indosso il completino del Napoli

Il primo abbonamento con il Napoli di Simoni e da allora ha seguito sempre la squadra anche quando era in Iraq

La squadra di Simoni rappresentò  anche la prima grande delusione per noi giovani tifosi con la finale persa di coppa Italia –prosegue Vincenzo. Nonostante le ulteriori costanti débâcle, Pietro non ha mai abbandonato la squadra perché la sua “fede” non è stata mia scalfita neanche dai risultati negativi. Mio fratello era diventato un assiduo supporter degli azzurri, seguiva le partite dalla Curva A e andava spesso in trasferta quando poteva. Anche quando era in Iraq si informava costantemente sulle sorti della squadra.

Oggi sarebbe orgoglioso di questo Napoli

Sicuramente oggi sarebbe felice dell’andamento della squadra anche perché abbiamo vinto qualche piccolo trofeo. Purtroppo non siamo ancora riusciti nella grande impresa perché manca sempre quel pizzico in più per raggiungere i traguardi più prestigiosi. Di sicuro rispetto a come ha “lasciato” la squadra, Pietro oggi sarebbe veramente contento. Sono sicuro che il Napoli continuerà a seguirlo da “lassù” con i suoi splendidi occhi blu!

Onore a Pietro