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Criscitiello attacca ADL: “Il Presidente non ha avuto rispetto per Insigne addirittura gli ha tolto in saluto”

Michele Criscitiello

Criscitiello attacca ADL: “Perdere Insigne è pura follia, il presidente non ha avuto rispetto”

 

Il giornalista Michele Criscitiello è intervenuto oggi ai microfoni di Sportitalia attaccando il Patron Azzurro sul mancato rinnovo Lorenzo Insigne
Queste le parole di Criscitiello
“Secondo me il rinnovo di Lorenzo Insigne è un vero problema per il Napoli di De Laurentiis. Perdere Insigne è pura follia, sarebbe peggio della perdita di Donnarumma che è stata per il Milan. Il capitano azzurro è un simbolo di Napoli, è un napoletano doc, è un giocatore fortissimo che ti dà qualità, quantità e ti risolve tanti problemi. Secondo me il rinnovo è un passo dovuto, ma soprattutto va considerato un altro aspetto. Insigne ha dato tutto al Napoli, però non ha avuto niente da De Laurentiis. Non ha avuto neanche il rispetto, De Laurentiis può dire semplicemente: ‘Caro Lorenzo non rientri nei piani del Napoli e questi soldi non te li voglio dare’. Secondo me la cosa più grave, che il Napoli doveva evitare, è il rispetto che il presidente non ha dato al giocatore. I napoletani devono sapere che Insigne per il Napoli può e vuole fare tutto, ma De Laurentiis non l’ha messo nelle condizioni. Addirittura in alcuni casi, forse anche oggi, il presidente toglie il saluto ad Insigne. La spiegazione qual è? Chi è nel torto? De Laurentiis o Insigne? Sicuramente il presidente”.

Proprio alcune settimane fa Criscitiello nel suo editoriale già aveva attaccato Aurelio De Laurentiis

“ADL gioca col fuoco, i napoletani non meritano di perdere Insigne” aveva dichiarato per poi aggiungere “Se De Laurentiis crede che Insigne debba togliersi dei soldi solo perché è napoletano e gioca nel Napoli, allora, ha fatto male qualche calcolo. Insigne è giusto che fino all’ultimo giorno faccia il professionista ma se può chiudere meglio la sua carriera allora vada. Ai tifosi bisognerà spiegare la strategia del Presidente che non cerca il dialogo e accetta di iniziare la stagione con il suo calciatore simbolo in scadenza. Spalletti a Roma ha fatto smettere Totti, oggi ha la grande carta del riscatto: fare il contrario, essere decisivo per far sedere al tavolo giusto Insigne e De Laurentiis”.